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Festival di Venezia 2014, il programma – tre italiani in concorso. Apre Birdaman

By Anna Maria Pasetti

Finalmente è annunciato. Dopo settimane di anticipazioni formato scoop su “cosa vedremo a Venezia”, il programma della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è stato oggi ufficializzato alla stampa. 55 i titoli dei lungometraggi pronti ad incantare o inorridire – sicuramente a far discutere – gli spettatori che affolleranno il Lido dal 27 agosto al 6 settembre: 20 film al concorso ufficiale, 18 in Orizzonti, 17 fuori concorso ed altri divisi tra i Classici ed eventi speciali.

L’Italia si presenta col solito triunvirato di concorrenti, già da tempo noti, con l’aggiunta del “mezzo italiano” Abel Ferrara in concorso con il segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Film: Anarchia, fuga dal macello di Los Angeles

By Federico Pontiggia

Gli Anni ’70, ma 2.0. Le strade e il terrore, l’ingiustizia e il giustizialismo degli Anni ’70 qui e ora, anzi, nel 2023 a Los Angeles. Dopo The Purge (La notte del giudizio), che l’anno scorso a fronte di un mini-budget di 3 milioni di dollari ne incassò 90 in tutto il mondo, come non dare seguito all’idea neanche troppo balzana di un’America consegnata ai Nuovi Padri Fondatori (NFA) e rinata attorno alla catarsi, allo sfogo, alla purga di 12 ore di “libertà” in cui ai cittadini tutto è consentito, dalle ruberie all’assassinio, con un solo divieto applicato alle armi segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Ucraina, si spacca la coalizione di governo: rischio elezioni anticipate

By Redazione

Se il partito della Madrepatria del primo ministro Arseniy Yatseniuk non troverà altri partner, l’Ucraina tornerà al voto. Il partito Udar dell’ex pugile Vitali Klitschko e il partito nazionalista radicale Svoboda di Oleh Tyahnybok, entrambi filoccidentali, hanno infatti annunciato la loro uscita dalla coalizione di governo, aprendo la strada ad elezioni anticipate. E la data più probabile è il 16 ottobre.

A rafforzare l’ipotesi è lo stesso partito di Yatseniuk, favorevole al ritorno alle urne in tempi brevi. Elezioni peraltro promesse entro l’anno dal nuovo presidente Petro Poroshenko, eletto il 25 maggio. Ad annunciare la rottura è stato il presidente dell’Assemblea, segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Cdp Reti, il 35% della rete elettrica e del gas italiana va ai cinesi per 2 miliardi

By Redazione

L’accordo sarà firmato a fine mese. Ma ormai è ufficiale: il colosso cinese pubblico State Grid Corporation of China, come dire la più grande società elettrica del mondo, compra per 2 miliardi il 35% di Cdp Reti. Quest’ultima è l’azienda controllata da Cassa depositi e prestiti che ha in pancia il 30% di Snam, il gruppo del gas e dei gasdotti, e (a breve) il 30% di Terna, l’operatore della rete elettrica. Ad annunciare l’operazione è stato Pier Carlo Padoan: il ministro dell’Economia, in missione in Cina, ha detto ai giornalisti che l’intesa “sta per essere finalizzata” e ha confermato segue…

Source: Il Fatto Quotidiano