Prime Pagine

Lotti-Csm, Zingaretti: “No al tritacarne, giustizialismo di partito è inizio dei regimi. Serve garantismo”

“Io ho visto cosa vuol dire essere messi in un tritacarne e poi uscire totalmente estranei da una vicenda giudiziaria. Il giustizialismo di partito è l’inizio dei regimi totalitari. Io ho sempre avuto parole nette nel momento in cui non ho mai messo in discussione il diritto di dichiararsi innocente fino al terzo grado di giudizio”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a proposito dell’autosospensione di Luca Lotti dal partito a seguito della vicenda che ha riguardato il Csm. “L’autosospensione non è una resa o una fuga, ma il diritto di una persona di difendersi senza che questo coinvolga il partito. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme, magistrati e politici, per creare gli anticorpi ai fenomeni che abbiamo visto emergere in questi giorni”.

L’articolo Lotti-Csm, Zingaretti: “No al tritacarne, giustizialismo di partito è inizio dei regimi. Serve garantismo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Alitalia, nuova proroga fino al 15 luglio del termine per l’offerta vincolante. Salvini su ipotesi Lotito: “Mondo lontano”

La politica prova ad accelerare e al tempo stesso prende tempo. In ballo c’è una partita importante: il futuro di Alitalia e dei suoi 11mila dipendenti. “Situazione che va affrontata e risolta nell’immediato” ha detto il vicepremier Matteo Salvini, con una presa di posizione che sembra un tentativo di pressing nei confronti del ministero dello Sviluppo economico retto da Luigi Di Maio: il segretario della Lega vuole stringere i tempi, ma nel frattempo boccia sonoramente la soluzione Lotito, definendolo un “mondo lontano”. Il messaggio è indirettamente rivolto al collega vicepremier, che gestisce il dossier. Il M5s, del resto, non ha ancora sciolto il veto su Atlantia, benvista invece dalla Lega e considerata la scelta più credibile. La procedura per salvare l’ex compagnia di bandiera intanto ha ottenuto come atteso una nuova proroga (di un mese, fino al 15 luglio). Resta tuttavia il nodo politico, che rischia di innescare un braccio di ferro nel governo e si profila anche il rischio che il prender tempo faccia spazientire il partner americano Delta.

Alla vigilia della scadenza per l’offerta vincolante di Fs, il Mise ha autorizzato i commissari straordinari a comunicare a Fs la proroga del termine fino al 15 luglio, “ciò al fine di permettere il consolidamento del consorzio acquirente con i soggetti che sinora hanno manifestato il proprio interesse in relazione al dossier”, precisa una nota del Mise che forse volutamente usa un vago ‘interesse’ (l’unica offerta formalizzata è quella di Lotito, mentre il Gruppo Toto avrebbe espresso interesse via lettera, e Atlantia non ha fatto alcun passo ufficiale). Intanto torna a farsi sentire su Alitalia il ministro dell’Interno: “Occorre affrontare la situazione senza pregiudizi” ha detto Salvini, riferendosi anche al caso Ilva, e “scegliere la soluzione migliore”. Soluzione che però nel caso di Alitalia non potrà essere Lotito: il patron della Lazio a detta del segretario del Carroccio “per il momento si occupa di far giocare dei ragazzi a pallone con alterne vicende e alterne fortune. Li vedo due mondi abbastanza lontani, onestamente”. Salvini, del resto, continua a tifare Atlantia. Dopo averla definita nei giorni scorsi “partner naturale”, ora non la nomina, ma il riferimento è chiaro: “Se ci sono partner che si occupano di infrastrutture e di trasporti io da utente sono più tranquillo“.

Su Lotito non commenta ufficialmente l’americana Delta, che però è scettica anche su Toto. Entrambi, secondo indiscrezioni, hanno già avuto dei contatti con Fs, che da novembre sta gestendo la trattativa per definire il consorzio acquirente (a bordo, accanto al 30-35% di Fs ci sono Delta e il Mef ciascuno con il 15%). Delta vedrebbe invece di buon occhio Atlantia, che, da parte sua, resta alla finestra, ribadendo la propria posizione (attenta al futuro della compagnia ma al momento ha troppi fronti aperti) e attendendo una mossa del Governo. La situazione della compagnia non preoccupa il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: “Spero solo che si faccia un’operazione strategica dal punto di vista industriale e nell’interesse di tutti”. Ma per il futuro di Alitalia bisogna anche “vedere alla fine cosa realisticamente è possibile, e soprattutto con quali investimenti, con quali prospettive per le imprese, con quali garanzie per i lavoratori”, fa notare la leader della Cisl Annamaria Furlan. La palla è ora nelle mani del M5s, che non ha ancora seppellito l’ascia di guerra alzata contro i Benetton dopo il crollo del ponte Morandi. Una normalizzazione dei rapporti, però, dovrà passare anche attraverso la soluzione di alcune questioni sul tavolo: revoca della concessione, investimenti da sbloccare e tariffe.

L’articolo Alitalia, nuova proroga fino al 15 luglio del termine per l’offerta vincolante. Salvini su ipotesi Lotito: “Mondo lontano” proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Mondiali calcio femminile, troppa Italia per la Giamaica: 5 a 0 e passa agli ottavi

L’Italia è agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio femminile. Le Azzurre travolgono la Giamaica con una tripletta di Cristiana Girelli e una doppietta di Aurora Galli: finisce 5-0 contro le ‘Reggae Girlz’. Un risultato che vale il primo posto momentaneo nel girone C con 6 punti davanti ad Australia e Brasile (entrambe a 3). L’ultimo match contro le Verdeoro sarà decisivo per stabilire solo per stabilire chi passerà come prima al prossimo turno.

La partita contro le giamaicane comincia subito in discesa: al 12′ arriva il gol di Girelli su un rigore procurato da Bonansea e fatto ripetere dopo l’iniziale parata della Schneider che però si era mossa in anticipo: due infrazioni rilevate dall’arbitro neozelandese Keighley con l’ausilio del Var. Al 25′ la stessa Girelli concede il bis con un tocco ravvicinato in area sugli sviluppi di un corner e tre minuti più tardi è la traversa a negare la gioia del gol alla Sabatino.

In avvio di ripresa ci pensa ancora Girelli dopo nemmeno un minuto di gioco: la numero 10 approfitta di un’uscita errata della Schneider su un pallone alto per depositare in rete di testa. Sul 3-0 le giamaicane si fanno più intraprendenti e l’Italia corre qualche rischio di troppo, ma al 71′ il destro dalla distanza della Galli rimette a posto la situazione. Dieci minuti più tardi, sull’ottimo assist di Giugliano, ancora Galli mette a sedere il portiere e poi chiude la partita appoggiando la palla in porta. Contro il Brasile, basterà un pareggio per blindare anche il primo posto nel girone.

L’articolo Mondiali calcio femminile, troppa Italia per la Giamaica: 5 a 0 e passa agli ottavi proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Tangenti Milano, Caianiello ai pm: “Facevo politica. Delega di Lara Comi”

Sei ore davanti ai pm per negare di aver mai ricevuto denaro in modo illecito. Davanti ai pm di Milano Nino Caianiello ha parlato solo di soldi versati in chiaro al partito, cioè Forza Italia. Ma ha anche tirato in ballo l’ex europarlamentare Lara Comi. “Facevo politica, ero influente e avevo l’autorità per occuparmene, avevo avuto la delega da Lara Comi e dai coordinatori varesini di Forza Italia che l’hanno preceduta”, ha detto l’uomo considerato il “burattinaio” del sistema di tangenti, appalti e nomine pilotate e finanziamenti illeciti della Regione Lombardia

Arrivato intorno alle 12, Caianiello è uscito dopo le ore 18. Per il suo difensore, l’avvocato Tiberio Masseroni, ha fornito “chiarimenti”. A chi gli ha chiesto se dopo le dichiarazioni rese dall’ex segretario di Forza Italia di Gallarate Alberto Bilardo, Caianiello abbia intenzione di farsi interrogare per collaborare con la procura, il legale ha risposto: “Faremo le nostre riflessioni”. Alla domanda se l’interruzione dell’interrogatorio di oggi fosse per un cambio di linea, il difensore ha replicato: “Non ci sono ripensamenti, ci sono riflessioni da fare”. Sempre secondo l’avvocato, il ras locale di Forza Italia avrebbe fatto ai pm un “cappello” generale sull’ambiente politico in cui ha operato a partire dagli anni ’80 fino al suo arresto.

Caianiello era stato arrestato il 7 maggio scorso  nel’ambito di un’operazione che ha portato a 43 misure cautelari. Tra le persone arrestate anche il consigliere lombardo di Forza Italia Fabio Altitonante e l’ormai ex consigliere comunale milanese, sempre berlusconiano, Pietro Tatarella. Quello di oggi per Caianiello, accompagnato dalla polizia penitenziaria (è in carcere anche con l’accusa di associazione per delinquere), è il primo interrogatorio nell’inchiesta dei pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri. Tra gli indagati dell’inchiesta anche Comi, accusata di corruzione, finanziamento illecito e truffa al Parlamento europeo.

L’articolo Tangenti Milano, Caianiello ai pm: “Facevo politica. Delega di Lara Comi” proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Translate »