18 euro per due cappuccini e due brioche: lo scontrino “folle” della colazione in centro a Milano fa discutere
Una colazione al bar che costa quanto un pranzo veloce. È quanto accaduto a Milano, dove uno scontrino da 18 euro per due cappuccini e due brioche ha scatenato nuove polemiche sul caro-vita e sui prezzi nel centro della città. La segnalazione, pubblicata dal Corriere della Sera, arriva da un cliente rimasto sorpreso dal conto ricevuto dopo una consumazione in una pasticceria situata tra piazza Duomo e Cordusio, una delle zone più frequentate e prestigiose del capoluogo lombardo. Nel dettaglio, il conto comprendeva due cappuccini e due brioche, tutti venduti a 4,50 euro ciascuno. Il totale finale è stato quindi di 18 euro, una cifra che ha sorpreso il cliente e che ha rapidamente attirato l’attenzione per il suo valore ben al di sopra della media di una tradizionale colazione al bar.
A segnalare il caso è stato Massimo Minoliti, che al Corriere ha espresso il proprio disappunto per il costo della consumazione: “Buongiorno, a proposito di prezzi e costo della vita: quanto costa far colazione in centro a Milano? Invio una foto di uno scontrino relativo alla consumazione di due cappuccini e due brioche in una pasticceria tra Duomo e Cordusio che ritengo una follia di questa città. Un cappuccino 4,50 euro, per due 9,00 euro. Brioche farcita 4,50 euro, per due 9,00 euro. Totale complessivo, 18,00 euro di cui 1,64 Iva. Comprendo che nel centro storico di Milano i prezzi siano generalmente più elevati rispetto ad altre zone della città, ma spendere 18 euro per due cappuccini e due brioche mi sembra davvero eccessivo”, ha dichiarato.
Prezzi giustificati o eccessivi? Il dibattito si accende
Sul caso si è acceso anche un ampio dibattito tra i lettori. Da una parte c’è chi ritiene che prezzi simili siano una conseguenza inevitabile della posizione del locale, e ha evidenziato come nel centro di Milano non si paghi soltanto il prodotto, ma anche il contesto, il servizio e la location. Secondo questa visione, i consumatori hanno sempre la possibilità di consultare il listino prima di ordinare e decidere se effettuare o meno l’acquisto. Dall’altra parte, invece, c’è chi considera cifre di questo tipo sproporzionate per una semplice colazione, e sostiene che il crescente aumento dei prezzi stia rendendo la città sempre meno accessibile anche a chi dispone di redditi medio-alti.
Credit foto: Corriere della Sera
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