Aborto terapeutico, “io respinta dall’ospedale in Italia e costretta ad andare in Francia in piena emergenza coronavirus”

By Eleonora Cirant

È il 24 febbraio, il Covid-19 sta per mettere in lockdown l’Europa e Federica (pseudonimo) è alla 28ma settimana di gestazione quando riceve i risultati dell’esame genetico consigliato dai medici dopo una lunga serie di analisi: il figlio che aveva desiderato è affetto da acondroplasia, una malformazione fetale grave. In Italia la legge non prevede limiti temporali per l’interruzione volontaria di gravidanza del secondo trimestre, ma c’è il limite della cosiddetta viability, cioè la possibilità di sopravvivenza fetale, che l’esperienza clinica indica intorno alle 22 settimane. Dopo questo periodo, la donna deve partorire e il medico deve rianimare il feto segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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