Coronavirus: Francia, deputato contagiato: è in rianimazione. Prima vittima in Uk. Usa, 14 morti. Infermieri americani: “Carenza di preparazione”. Costa Fortuna bloccata al largo di Phuket

Oltre 400 contagi in Germania e Francia, dove il deputato 68enne Jean-Luc Reitzer di Les Republicains – il partito dell’ex presidente Nicolas Sarkozy – è risultato infetto ed è stato ricoverato in terapia intensiva. Il 25 febbraio era in Aula mentre questa settimana era assente. Contagiato anche un barista dell’Assemblea, che si trova in auto-isolamento, mentre è sospetto un lavoratore del ristorante del Parlamento. Entrambi i locali, che sono in Rue de l’Université 101 a Parigi, oggi restano chiusi. E oltre ai passeggeri della Grand Princess, bloccati a San Francisco e in attesa dei risultati dei test per potere sbarcare, anche gli oltre duemila a bordo della Costa Fortuna restano al largo di Phuket, in Thailandia. Al momento il paese consiglia e non impone l’isolamento ai turisti italiani, ma gli ultimi giorni hanno visto una successione di messaggi contrastanti sul tema da parte del governo di Bangkok, sempre molto attento a preservare la propria immagine agli occhi dei turisti stranieri, dato che il settore turistico rappresenta una parte fondamentale del Pil. Sulla Costa Fortuna ci sono 64 connazionali.

Prosegue l’emergenza coronavirus nel mondo, mentre negli Usa dove le vittime sono finora 14, il contagio si è esteso a 14 Stati – il National Nurses United (Nnu), il più grande sindacato degli infermieri americano che conta 150mila iscritti, ha denunciato una carenza di preparazione ed equipaggiamento in molti ospedali e cliniche del Paese per fronteggiare l’emergenza del coronavirus. Da un sondaggio cui hanno risposto in 6500, sono emersi risultati “allarmanti”, ha detto la direttrice del Nnu, Bonnie Castillo: solo il 29% ha riferito che c’è un piano per isolare i potenziali pazienti contagiati nei loro posti di lavoro, il 23% ha ammesso di non sapere neppure se c’è un piano, oltre un terzo ha rivelato di non avere accesso alle maschere protettive e la metà non ha ricevuto alcuna informazione sul coronavirus dai datori di lavoro. Sul fronte istituzionale però Trump, oltre a smentire i dati dell’Oms sulla mortalità in base a una sua “impressione”, cerca di tranquillizzare: “Tutti devono state calmi. Andrà tutto bene, speriamo che non duri troppo a lungo”, ha detto in un dibattito su Fox News, dove ha però sottolineato, come elemento “che gli piace”, che “la gente ora sta negli Usa, spende i suoi soldi negli Usa“. La Corea del Sud, che ieri per l’Organizzazione mondiale della Sanità forniva dati incoraggianti e una curva in calo dei contagi, ne registrati altri 196 rispetto all’ultimo bollettino del pomeriggio di ieri, per un totale di infezioni salito a 6.284. I decessi sono saliti a 42. La Cina ha riportato 30 nuove vittime, 143 nuove infezioni e 16 cosiddetti “contagi di ritorno”, i casi importati da persone arrivate nel Paese. I 4 segnalati a Pechino arrivano tutti dall’Italia. Nel complesso, sono 3.042 le persone decedute in Cina per il Covid-19. Sono tutti collegati all’Italia i quattro nuovi casi “importati” di coronavirus segnalati a Pechino e confermati dalle autorità cinesi.

Francia – Parigi rinuncia alla maratona primaverile e la rinvia al 18 ottobre. Anche la mezza maratona, che doveva tenersi il primo marzo, è stata rinviata a dopo la pausa estiva, il 6 settembre.

Regno Unito – La prima vittima è un’anziana con patologie pregresse deceduta al Royal Berkshire Hospital di Reading.

Usa – Sono 14 i morti e 228 i casi. Secondo Cnn solo nello stato di Washington 13 persone sono morte causa della diffusione del nuovo coronavirus. Jeff Tomlin, dirigente dell’EvergreenHealth di Kirkland, ha confermato il decesso nella struttura di 11 pazienti risultati positivi ai test. In precedenza la Cnn aveva riferito anche di una 80enne morta a casa e un 50enne deceduto al Harborview Medical Center nello stato di Washington. Un’altra persona è morta due giorni fa in California. Primo caso anche in Colorado: si tratta di un uomo sui 30 anni arrivato a Denver da un altro Stato e che ha sviluppato i sintomi due giorni dopo. Ora è in isolamento mentre la sua fidanzata è in quarantena. In California i paracadutisti della Guardia nazionale hanno portato sulla nave da crociera Grand Princess i kit per sottoporre a test per il nuovo coronavirus alcuni dei 3.500 passeggeri a bordo. Il test è stato effettuato su 45 persone dell’equipaggio e passeggeri, dopo che una persona che aveva partecipato a un precedente viaggio è morta per Covid-19 e altre quattro persone sono risultate infette. Alla nave sono stati vietati attracco e sbarco per precauzione, mentre in California i casi di contagio sono 49, di cui una persona morta. La compagnia di navigazione Princess Cruises ha spiegato che i risultati dei tamponi sono attesi oggi. La compagnia è la stessa della Diamond Princess, che era stata messa in quarantena in un porto giapponese la scorsa settimana: oltre 700 persone a bordo erano state contagiate. gng

Corea del Sud – Conferma che ieri nel Paese si sono registrati 518 nuovi casi di coronavirus per un totale di 6.284 persone infettate e 42 morti. I dati sono stati diffusi dai Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), come riporta l’agenzia Yonhap. La maggior parte dei nuovi casi si registrano nella sola città sudorientale di Daegu (367) e nella vicina provincia del Gyeongsang Settentrionale (123). Le vittime sono per lo più anziani con patologie pregresse.

Cina – Sono ormai 3.042 i morti in Cina a causa dell’epidemia di nuovo coronavirus. Nel gigante asiatico, come confermato dalle autorità sanitarie di Pechino, i casi di infezione sono in totale 80.552 (23.784 pazienti ancora ricoverati, 53.726 dimessi dagli ospedali e guariti più le vittime). Gli ultimi dati della Commissione nazionale per la salute relativi alla giornata di ieri parlano di 143 nuovi casi confermati e di altre 30 vittime, una nella provincia insulare di Hainan e 29 nella provincia di Hubei, la più colpita dall’epidemia. Ieri 1.681 persone sono state dimesse dagli ospedali della Repubblica Popolare. Al 5 marzo la Cina segnala 36 casi “importati” in totale: 11 nella provincia di Gansu, quattro a Pechino e uno a Shanghai.

Iran – Morto l’ex vice ministro degli Esteri, Hossein Sheikholeslam. Il diplomatico 67enne, numero due della diplomazia della Repubblica Islamica negli anni Ottanta, è deceduto in un ospedale di Teheran. Sheikholeslam è stato anche parlamentare, ambasciatore in Siria e consigliere per la politica estera del capo del Parlamento, Ali Larijani, e del ministro degli Esteri Javad Zarif.

Taiwan – Le autorità hanno chiesto a 103 persone di isolarsi in quarantena nelle loro abitazioni dopo essere state in contatto ravvicinato con un musicista australiano poi risultato positivo al coronavirus. L’uomo, arrivato il 23 a Taiwan da Londra via Singapore, ha suonato con l’orchestra nazionale per un evento in programma il 28 febbraio dopo essersi recato il 27 presso una clinica denunciando sintomi influenzali, febbre e tosse. Infine ha ripreso l’aereo per Adelaide via Brisbane. Quando è emersa la notizia del contagio, il Centro per il controllo delle epidemie ha stabilito che dovranno chiudersi in quarantena i 27 musicisti dell’Orchestra nazionale sinfonica di Taiwan, gli amici del musicista, gli spettatori, lo staff dell’albergo, equipaggio e passeggeri del volo che ha preso.

Argentina – Secondo caso “importato” di coronavirus in Argentina. Si tratta, si legge sul sito del Clarin, di un 23enne rientrato nel Paese il primo marzo da un viaggio nel nord Italia e attualmente ricoverato alla casa di cura Otamendi di Buenos Aires dopo aver manifestato il 3 marzo tosse, febbre e malessere generale. Al momento “le condizioni generali del paziente sono buone”, hanno fatto sapere i medici. Il 3 marzo l’Argentina ha confermato il primo caso di coronavirus, un uomo tra i 40 e i 45 anni rientrato da un viaggio in Spagna e Italia con un volo diretto da Roma a Buenos Aires.

Cisgiordania – Il presidente Abu Mazen ha proclamato lo stato di emergenza da questa mattina, dopo che ieri a Betlemme sono stati individuati 7 casi di coronavirus. Di conseguenza, scuole, località turistiche e luoghi di culto chiusi. Ai palestinesi è stato chiesto di ridurre gli spostamenti fra le città, in particolare a Betlemme. Il ministro israeliano della difesa Naftali Bennett ha imposto (“d’intesa con l’Autorità palestinese (Anp)”) il blocco cautelativo della città.: nessuno al momento può entrare o uscire, salvi casi di estrema necessità.

Filippine – Primo caso di trasmissione locale. Le autorità hanno confermato che è risultato positivo ai test per il nuovo coronavirus un 62enne che non ha lasciato mai il Paese. L’uomo è stato ricoverato il primo marzo per una “grave polmonite” e ieri è risultato positivo agli esami. Un altro filippino di 48 anni è risultato positivo dopo essere rientrato nel Paese da Tokyo. Entrambi sono ricoverati in ospedale in isolamento. In precedenza le Filippine avevano già confermato tre casi di contagio: tutti viaggiatori cinesi, uno dei quali è poi morto a causa dell’epidemia.

Guatemala – Dichiarato lo stato di emergenza a causa dell’epidemia di coronavirus, nonostante qui non si sia registrato sinora nessun caso di Covid-19. “Durante il Consiglio dei ministri abbiamo deciso di dichiarare lo stato di calamità pubblica su tutto il territorio nazionale”, ha confermato via Twitter il presidente Alejandro Giammattei. Il relativo decreto entrerà “immediatamente” in vigore con la pubblicazione e, ha assicurato il presidente, “aumenteranno i controlli alle frontiere”. “Chiarisco che nel Paese non c’è un solo caso” di coronavirus, ha aggiunto. Nel vicino Messico sono cinque i casi.

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