Coronavirus, medico avvertì dell’epidemia: censurato e minacciato dalla polizia cinese. “Calmati, queste sono attività illegali”

By F. Q.

Pechino ha cercato di reprimere notizie e dibattito della comunità scientifica intorno al coronavirus, minacciando chi per primo ha scoperto la sua trasmissibilità da uomo a uomo. La storia, emblematica, è quella di Li Weinliang, medico. Il 30 dicembre 2019 lancia l’allarme in una chat di colleghi laureati nel 2004 all’Università di Wuhan. “Confermati 7 casi di Sars provenienti dal mercato di frutta e pesce”, scrive. Poi invia in chat la diagnosi e le foto dei polmoni di alcuni pazienti: spiega che sono isolati in sala di emergenza. In chat lo avvertono che quelle comunicazioni potrebbero essere cancellate, ma lui segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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