Coronavirus, un week end di multe: dai rave party alla movida senza mascherine. Il Viminale: “Oltre 67mila controlli solo sabato”

L’ultimo weekend prima che entrino in vigore tutte le ulteriori restrizioni previste dal nuovo Dpcm per contenere il contagio da Covid-19 è stato caratterizzato da controlli e sanzioni. I numeri dei positivi, in salita da giorni, infatti, non hanno fermato i comportamenti irregolari o, semplicemente irresponsabili, del fine settimana: in tutta Italia le piazze e le strade dei locali notturni erano piene. Molti avventori non hanno rispettato l’uso della mascherina, diventato obbligatorio giovedì 8 ottobre. Per questo, come comunica il Viminale, è stato necessario aumentare i controlli. Il ministero ha reso noto che sono stati oltre 67mila i controlli individuali effettuati sabato 10 ottobre, con 471 sanzioni. Sei i denunciati perché non hanno osservato il divieto di spostamento dalla propria abitazione perché in quarantena. Quasi 8mila i negozi e le attività commerciali controllati, con 28 titolari multati. I controlli, viene sottolineato, riguarderanno nei prossimi giorni anche le feste private in casa.

Da Nord a Sud, si moltiplicano le sanzioni per mancato uso delle mascherine e per gli assembramenti da movida. A Settimo Torinese (Torino) 300 persone hanno partecipato a un rave in un capannone abbandonato, con poche mascherine e nessun distanziamento. I giovani si sono dati appuntamento attraverso i social e hanno ballato tutta la notte. Ora la vicenda è al vaglio dei carabinieri. Sempre in Piemonte, a Cerano (Novara), le forze dell’ordine hanno impedito che si tenesse un altro rave in una fabbrica dismessa: le strade d’accesso sono state bloccate e sei persone sono state denunciate. Denunciato per resistenza anche un giovane senza mascherina a Torino, dove i controlli hanno portato alla chiusura di alcuni esercizi commerciali.

A Savona, sabato sera due poliziotti sono stati aggrediti da un uomo che li ha presi a calci e pugni dopo che era stato fermato e invitato a indossare la mascherina. Gli agenti sono stati circondati da un gruppo di persone minacciose e hanno dovuto sparare due colpi di pistola in aria come deterrente. Dodici multe e un locale chiuso a Genova, mentre a Reggio Emilia, nel centro storico, 16 persone sono state multate per mancato uso della mascherina, così come il titolare di un locale. Quattro i denunciati nel centro storico di Roma, più 30 irregolarità riscontrate e 14 titolari di locali diffidati. Tra le persone sanzionate per violazione delle norme anti-Covid ci sono anche 90 partecipanti alle manifestazioni “no mask”. A Ladispoli, vicino a Roma, una donna ha organizzato una festa per il compleanno del figlio di 8 anni, pur avendo i sintomi del Covid: alla fine è risultata positiva e tutti i 60 invitati sono finiti in quarantena, con obbligo di tampone.

In provincia di Napoli un intero comune è stato “blindato”: si tratta di Monte di Procida (Napoli), dopo un focolaio di contagi esploso a una festa di nozze con 200 persone nella vicina Bacoli, con 13 positivi. A Napoli e provincia ci sono state 45 multe. E ancora: 45 persone sanzionate a Nuoro, 50 multe a Palermo nei pressi dei locali affollati di avventori. Diciannove sanzioni per violazioni alla normativa anti-Covid sono state elevate dalla polizia locale di Bari ieri sera a carico di giovani senza mascherine, nel quartiere Poggiofranco. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha raccontato di aver fatto una passeggiata tra alcuni bar di Milano, città nella quale è stata prefetto. “I tavolini erano molto ravvicinati, serve un senso di responsabilità anche da parte degli esercenti”, ha commentato. “È una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme, anche i titolari devono prestare la giusta attenzione al rispetto delle regole che saranno comunque oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine”.

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