Fine vita, caso Davide Trentini. I giudici: “Non solo le macchine. Anche farmaci e assistenza sono sostegni vitali”

By Giovanna Trinchella

“Io più di questo non posso darti, non esiste qualcosa di più forte di quello che ti do”. Sembra di sentirla la voce del medico di Davide Trentini, devastato dal dolore innescato dalla sclerosi multipla, mentre spiega al suo paziente che no, non c’è nulla che possa alleviare quei dolori atroci “sempre più forti”. Sofferenze che avevano spinto il 53enne, malato da 27 anni, non solo a cercare in autonomia una struttura in Svizzera per poter scegliere di morire, ma anche a pagare un anticipo. Tutto questo prima che Marco Cappato e Mina Welby fossero contattati per potere soddisfare una segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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