Firenze, terremoto magnitudo 4.5 nel Mugello: decine di scosse nella notte. Danni a edifici, 70 persone fuori casa e scuole chiuse

Sono 65 le scosse di terremoto che dalle 20:30 di domenica stanno facendo tremare il Mugello, in provincia di Firenze. La più forte, nella prima mattinata di lunedì, di magnitudo 4.5, è stata registrata alle ore 4.37 ed è stata avvertita fino a Firenze e Pistoia. Per le altre, cominciate alle 20.38 di domenica sera, l’intensità è stata minore, ma comunque fino a 3.2. Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono due gli epicentri, localizzati a circa 9 chilometri di profondità: uno a Scarperia San Piero, dal quale ha preso origine la scossa più violenta, e l’altro a Barberino del Mugello.

In corso verifiche su eventuali danni, ma intanto alcune scuole del comprensorio rimarranno chiuse, come a Barberino di Mugello, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia, Borgo San Lorenzo, Vicchio e Vernio. A Barberino la chiesa e la canonica sono state dichiarate inagibili. Sospeso il traffico ferroviario nel nodo di Firenze per verifiche tecniche sulle linee, mentre era stata bloccata momentaneamente l’Alta velocità tra Firenze e Bologna, col traffico ripreso intorno alle 8.30 di lunedì. Un blocco che ha fatto accumulare ritardi superiori a due ore nella tratta Milano-Napoli.

Molte le persone che via via hanno abbandonato le abitazioni e sono scese in strada, rifugiandosi nelle auto per proteggersi dalla pioggia: “La scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura” ha raccontato il sindaco di Scarperia San Piero, Federico Ignesti, che tranquillizza sulla presenza di danni. “Al momento non risultano ai Carabinieri che hanno effettuato i primi sopralluoghi, né a me sono arrivate segnalazioni in merito. Intanto – conclude – è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile“.

“Abbiamo appreso che i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile l’intero edificio del municipio di Barberino del Mugello, che a quanto pare è il Comune che ha subito più danni di tutta l’area interessata dal sisma”, ha fatto sapere Dario Nardella, Sindaco di Firenze e dell’intera Città metropolitana. Il capo di Palazzo Vecchio ha aggiunto che ad ora “abbiamo circa 70 persone” fuori casa, “ma il numero, ci dicono, è destinato ad aumentare. La situazione è sotto controllo, anche se bisogna risalire molto indietro” nel tempo “per trovare una scossa così forte. Le ultime sono state nel 1960, vicino al 5.0, e nel 1969”.

Il primo cittadino di Vicchio, Filippo Carlà Campa, al giornale Radio Rai ha raccontato che “la scossa è stata abbastanza lunga, soprattutto la prima, sono caduti oggetti in un supermercato ma non abbiamo al momento verificato danni a persone o cose. Le notizie arrivano però in modo frammentario. La popolazione si è riversata nelle piazze, proprio quest’anno ricorre il centesimo anniversario del terremoto che nel 1919 distrusse il Mugello”.

Il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni, ha detto che nel Paese “abbiamo sentito una bella botta. C’è stata molta paura e le persone si sono riversate subito in strada. La scossa più potente è stata accompagnata da un boato e da un dondolio di alcuni secondi che hanno messo paura”. “Ora la situazione appare sotto controllo – ha aggiunto più tardi il primo cittadino – Dopo la paura e la gente in strada sono partite subito le verifiche per controllare gli edifici pubblici”.

“In questo momento stiamo provvedendo con Vigili del Fuoco, Carabinieri e altri volontari a effettuare una ricognizione in tutta la zona interessata dallo sciame sismico e soprattutto dalla forte scossa delle 4 e 37 – spiega in una nota il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi – Ci sono alcune case lesionate e anche la chiesa e la canonica di Barberino sono state dichiarate inagibili. Il centro di Barberino è praticamente vuoto perché tutti sono ancora in strada. Ci segnalano qualche criticità in alcune frazioni periferiche e quella è la priorità per il momento: raggiungere tutte le frazioni, anche le più isolate, valutare la situazione ed eventuali necessità e nel caso lasciare un presidio per assistere le persone”.

Dai vigili del fuco si fa sapere che sono in corso verifiche dopo alcune richieste di sopralluogo per caduta di calcinacci. Mentre, in una nota, la Protezione Civile della Città metropolitana di Firenze spiega che “sta monitorando la situazione. Nel frattempo l’Unione dei Comuni del Mugello ha aperto la Sala intercomunale di protezione civile a Borgo. Vi sarebbero danni ad edifici a Scarperia San Piero e a Barberino”.

Anche a Barberino è stata aperta l’unità di crisi e sono in corso verifiche per eventuali danni. Su Facebook, il Comune consiglia “alla cittadinanza di sostare nelle aree individuate secondo il Piano di Emergenza Comunale per evitare di intasare strade e Piazze che necessariamente devono rimanere sgombere in caso di necessità di soccorso”.

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