Le fallacie sono argomenti apparentemente persuasivi, ma in realtà erronei. Aristotele ne propose una classificazione e il loro studio divenne un classico delle scuole di retorica. Oggi se ne occupano, in particolare, tutte le discipline connesse allo studio pragmatico della lingua.
La comprensione delle fallacie – utile per riconoscerne l’impiego e disinnescarne i cascami manipolatori – costituisce parte integrante di alcuni corsi universitari di Scienze della formazione; ma dovrebbe essere prescritta come contenuto d’esame alla facoltà di Giurisprudenza e inserita nei programmi delle scuole superiori. Il che non è; e infatti ne paghiamo lo scotto.
Quantomeno se pensiamo alla frequenza con cui segue…
Source: Il Fatto Quotidiano