Giovanni Brusca, per la Cassazione niente domiciliari perché non c’è “prova certa del suo ravvedimento”

By F. Q.

“La gravità dei reati commessi da Brusca e la caratura criminale che lo stesso ha dimostrato nella sua vita di possedere” portano “a considerare non ancora acquisita la prova certa e definitiva del suo ravvedimento“. Sono queste le motivazioni con cui la prima sezione penale della Cassazione ha respinto con la sentenza dello scorso 7 ottobre la richiesta di domiciliari al collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, che sconta a Rebibbia 30 anni di carcere, con fine pena nel 2022, per la strage di Capaci e l’omicidio di Giuseppe Di Matteo, il 12enne sciolto nell’acido. Per la concessione dei segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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