Napoli, la “desarrizzazione” fallita di Ancelotti: dal 4-4-2 e gli allenamenti “troppo scolastici” agli scontri con la società e il definitivo addio

By Cristiano Vella

L’addio era nell’aria: tra abbracci da ultimo giorno e volti tristi dei giocatori non era troppo azzardato immaginare che quella contro il Genk fosse l’ultima partita di Carlo Ancelotti. Azzardato era immaginare l’esonero a due ore dalla gara che ha sancito l’ingresso agli ottavi di Champions del Napoli, cioè il raggiungimento di un obiettivo stagionale. Ultima decisione poco comprensibile di una stagione quasi del tutto incomprensibile.

Irritualità che non cancella gli errori di Ancelotti. Tanti, troppi, macroscopici. Si salvano le gare di Champions, il resto è una lunga serie di scelte e valutazioni sbagliate. La più grande: non capire che un segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »