Pio La Torre, il comunista ammazzato dalla mafia che sfidò la guerra fredda (e inventò il modo per confiscare le ricchezze dei boss)

By Massimo Asta

Quando Pio La Torre torna nuovamente in Sicilia nell’autunno del 1981 per prendere in mano la direzione del Partito comunista regionale, dopo la parentesi romana durata 12 anni come membro della Direzione e della Segreteria nazionali del partito, ha affidato “il preciso compito di dare la precedenza su tutto alla lotta contro l’installazione dei missili” a Comiso. Il 7 agosto di quell’anno il Consiglio de ministri ha approvato la decisione della Nato di collocare 112 missili nucleari di media gittata, Cruise, nell’aeroporto siciliano. Con la fine della distensione nelle relazioni Est-Ovest, il mondo è tornato alla fine degli anni Settanta segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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