Schifani, il figlio dell’agente ucciso a Capaci: “Mio zio arrestato? Da tempo zero rapporti. Chi rimane lì o muore o diventa come loro”

“Con mio zio non c’erano rapporti. Da tempo. Zero rapporti”. Emanuele Schifani, figlio di Vito, l’agente di scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci, commenta l’arresto dello zio Giuseppe Costa, ufficialmente imbianchino disoccupato di 58 anni, arrestato insieme ad altre 7 persone martedì dalla Dia di Palermo. Secondo il giudice per le indagini preliminari avrebbe “fatto parte della famiglia mafiosa di Vergine Maria“. Il giovane Schifani, capitano della Guardia di Finanza, parla all’Adnkronos: ”Purtroppo, chi rimane lì, o muore o diventa come loro…”. E aggiunge: “Per combattere bisogna allontanarsi, riorganizzarsi e tornare più forti”. Sua madre Rosaria Costa, sorella di Giuseppe, ha detto a Repubblica: “Sono devastata, per me è come se fosse morto ieri”.

Rosaria Costa, vedova dell’agente Schifani, aveva 22 anni al tempo dell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992, in cui morirono il magistrato antimafia, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono 23 feriti. La vedova Schifani divenne nota perché pronunciò il discorso nella cattedrale di Palermo, ai funerali di Stato, che commosse tutta l’Italia e viene trasmesso ogni anno in tv durante l’anniversario della strage: “Mafiosi, io vi perdono: ma voi vi dovete mettere in ginocchio”, disse in lacrime. All’epoca il figlio Emanuele aveva appena pochi mesi. Secondo quanto emerge dalle intercettazioni tra il boss Francesco Bonanno e un suo fidato, Giuseppe Costa “si è comportato bene, ha preso le distanze da sua sorella”. Un gesto che sarebbe stato apprezzato da Cosa Nostra.

L’articolo Schifani, il figlio dell’agente ucciso a Capaci: “Mio zio arrestato? Da tempo zero rapporti. Chi rimane lì o muore o diventa come loro” proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »