“Sono entrati nell’ufficio con una capra, poi l’hanno sgozzata e sacrificata in un rituale di magia nera. Dietro c’è la setta Quimbanda”: il caso a Londra
Le telecamere di videosorveglianza hanno registrato tutto, ma dell’animale nessuna traccia. Una capra è entrata viva in un moderno edificio di uffici nel quartiere londinese di Hackney ed è scomparsa poche ore dopo. Le prove indiziarie e una serie di video pubblicati sui social media puntano tutti in una direzione: l’animale è stato sgozzato e sacrificato nel corso di un rito di magia nera all’interno di uno spazio commerciale. A sollevare il caso è stato il sito investigativo London Centric, che ha ottenuto e pubblicato i filmati della sicurezza interna dell’edificio. La vicenda è stata successivamente ripresa e approfondita dal quotidiano Daily Star, che ha ricostruito i movimenti degli individui coinvolti e il presunto movente religioso dietro l’episodio.
La ricostruzione: la capra, la notte e il sacco della spazzatura
I fatti risalgono allo scorso 17 aprile. Le telecamere a circuito chiuso dell’edificio di Hackney inquadrano un uomo mentre fa entrare, spingendola e tirandola, una capra viva all’interno del palazzo. Per diverse ore non si registra alcuna anomalia. Poi, nel cuore della notte, alle 4:31 del mattino, le stesse telecamere inquadrano un gruppo di uomini che lascia l’ufficio. Trasportano con fatica un pesante sacco nero dell’immondizia e un grande contenitore trasparente: stando alle immagini descritte dal Daily Star, l’animale non è mai stato visto uscire dall’edificio. La conferma di quanto presumibilmente accaduto all’interno di quelle mura (le cui pareti, come emerso dalle indagini, sono dipinte di nero e di rosso) è arrivata il giorno successivo attraverso i social. Un video, postato su Instagram e poi rimosso, mostrava la stessa capra tenuta saldamente per le corna. In un secondo filmato, pubblicato sempre online, l’animale giaceva immobile a terra, mentre un uomo inginocchiato su di esso teneva le mani alzate in aria e intonava dei canti rituali.
Quimbanda e cimiteri: il profilo del sospettato
L’individuo ripreso dalle telecamere di sicurezza mentre trascina la capra nell’ufficio non è nuovo a questo tipo di pratiche. Secondo quanto riportato dal Daily Star, l’uomo vanterebbe uno storico di attività macabre e sacrifici animali ampiamente documentati sui propri profili social negli ultimi anni. Le sue pagine Instagram mostrano immagini di lui che tiene per le zampe uccelli morti, posa con una testa di capra mozzata e preme nel terreno cuori di animali avvolti in foglie, con le mani completamente insanguinate.
Le indagini hanno inoltre portato alla luce altri video che mostrano il gruppo intento a svolgere cerimonie elaborate all’interno dei cimiteri pubblici di Londra. In questi filmati, gli individui utilizzano parti del corpo di animali, esplosivi e bruciano bare in miniatura accanto alle tombe di persone con le quali, apparentemente, non hanno alcun legame. Sempre il Daily Star evidenzia come l’uomo sembri essere un seguace della Quimbanda, una religione diasporica afro-brasiliana sviluppatasi in Sud America durante l’era della tratta transatlantica degli schiavi, spesso etichettata e praticata come “magia nera”. I rituali della Quimbanda (chiamati trabalhos) sono studiati per essere altamente sensoriali e hanno lo scopo di attrarre e “nutrire” gli spiriti. Il sacrificio di animali e l’offerta di sangue fanno parte integrante di determinate richieste religiose.
La pratica pone un enorme problema giurisdizionale. In Brasile, ad esempio, nel 2019 il Tribunale Federale Supremo ha stabilito che il sacrificio animale rituale è costituzionale, tutelandolo sotto l’ombrello della libertà religiosa. Nel Regno Unito, tuttavia, la legislazione è drastica: la macellazione degli animali è rigidamente regolamentata, può avvenire esclusivamente all’interno di macelli autorizzati e richiede lo stordimento preventivo dell’animale.
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