SuperKaraoke e la nostalgia impossibile: l’ibrido estivo di Michelle Hunziker tra gara amatoriale, concerto e show tv
Il sospetto che far credere di avere rimesso in pista il Karaoke chiamandolo SuperKaraoke non fosse un’idea tra le più forti della tv lo avevamo avuto prima ancora della messa in onda. Ma uno aspetta, vede. E ora che abbiamo visto, non resta che confermare: era meglio continuare con l’ennesimo show musicale zeppo di cantanti con le loro hit estive (e passate, facciamo un medley e non ne parliamo più). Casomai, l’aggiunta del testo dei brani in sovraimpressione. Antani Summer Hits. Che poi, ‘Summer’: fa un certo effetto vedere il pubblico infagottato in piumini e giacconi mentre sul palco si celebra già l’estate tra maniche corte e atmosfera da bella stagione. Un piccolo cortocircuito climatico che tradisce la natura registrata dell’operazione.
Partiamo intanto da un punto preciso: è inutile andare a ripescare Fiorello, quei bei tempi, quella piccola rivoluzione televisiva. Questo format non ha nulla a che vedere con quella bellezza. E poco con la bellezza in generale. Il palco, per dirne una (poi, come promesso, non ci torniamo), non è una ribalta in mezzo alla gente ma un palco vero, da grande evento musicale. Il pubblico è numeroso, la piazza Trento e Trieste di Ferrara è piena zeppa e non c’è da stupirsi. Evento musicale e città di provincia si sposano, soprattutto se c’è di mezzo la tv, se ci sono cantanti noti sul palco e se si cantano hit. Perché le hit, bene dirlo, non mancano e chi è in piazza, molto probabilmente, canta e si diverte: da Sarà perché ti amo a Gloria, passando per 50 Special. Pezzi da jackpot Siae.
Ma il sentore di nostalgia che uno annusa mettendo insieme le parole “karaoke” e “tv” evapora non appena si capisce che siamo davanti all’ennesimo programma musicale pensato per riempire con dignità i palinsesti estivi. Un programma che fa pensare al ritorno del Karaoke e consegna invece un evento musicale classico, con varianti sul tema. Ingredienti tanti, forse troppi, da bouillabaisse televisiva.
I cantanti amatoriali sono divisi in quattro squadre. I capitani, speaker radiofonici noti, portano i loro interpreti del popolo all’attenzione della conduttrice Michelle Hunziker e del pubblico. Ad accompagnare le esibizioni spuntano anche nomi della musica italiana: Raf per Battito animale, Noemi per Sono solo parole. E poi Al Bano e Spagna. A decidere il vincitore è il voto della piazza di Ferrara.
Sicché siamo di fronte a un accrocco strano, né carne né pesce né niente. Un po’ gara canora, un po’ concerto in piazza del big di turno, q.b. di C’è posta per te, perché il vip canta accanto all’amatore e il sogno si realizza. E una spolverata di varietà televisivo: palco grande, belle luci, ballerini, conduttrice di livello. Insomma, c’è dentro un po’ di tutto tranne, forse, proprio quel senso di spontaneità e improvvisazione che aveva reso il Karaoke qualcosa di più di un semplice programma musicale. Gli ascolti, comunque, hanno premiato la scommessa: 2,181 milioni di spettatori e il 19,1% di share.
Sarà che l’estate è sempre più vicina e un sottofondo musicale, mentre si scrollano le pagine social, è sempre meglio dell’ennesimo talk sulla cronaca nera o di un film visto e rivisto su tre piattaforme prima di approdare sulla generalista. Se il motivo dell’interesse fosse invece canticchiare anche da casa grazie al testo in sovraimpressione, bene svelare un segretuccio: su Spotify esiste già lo stesso servizio. E, su certi brani, si può pure togliere la voce del cantante e lasciare soltanto la base. Un microfono, qualche amico, due birre e un po’ di incoscienza: quello, probabilmente, resta ancora il karaoke migliore.
L’articolo SuperKaraoke e la nostalgia impossibile: l’ibrido estivo di Michelle Hunziker tra gara amatoriale, concerto e show tv proviene da Il Fatto Quotidiano.
