Coronavirus, è ufficiale: pandemia Vineis: «Alcuni Paesi sono in ritardo»

Per l’Organizzazione mondiale della sanità «non cambia la valutazione sulla minaccia». L’epidemiologo dell’Imperial College di Londra: «I giovani possono grandemente contribuire, con i loro stili di vita, a diffondere l’epidemia alle fasce più vulnerabili»
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