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Coronavirus, forti guadagni per tutte le Borse europee: Piazza Affari guida il rialzo, lo spread si restringe sotto i 200 punti

Giornata positiva per le Borse mondiali che rimbalzano e fanno registrare una raffica di “segni più”. A far tornare l’ottimismo nonostante l’emergenza coronavirus ci sono più fattori. A partire dal bazooka della Fed, la banca centrale americana che lunedì ha annunciato un Quantitative easing illimitato, unito alla nuove misure attese in Europa dall’Eurogruppo di questa sera, dopo che l’Ecofin ha trovato l’accordo sulla sospensione del Patto di Stabilità. Le notizie positive arrivano anche dal fronte dei contagi: in Cina è finita la quarantena per l’ex focolaio dell’Hubei e dall’8 aprile niente restrizioni anche a Wuhan. Notizia che fa rimbalzare i listini asiatici, mentre anche in Italia per il secondo giorno consecutivo si registra un calo della curva dei contagi.

Ecco che a guidare il rialzo dei listini europei c’è proprio Piazza Affari: il Ftse Mib guadagna più del 6%, seguito da Londra, Francoforte e Parigi che a lavoro volta registrano importanti rialzi. Lo spread tra Btp e Bund continua a ridursi e resta sotto i 200 punti base, con il il tasso del Btp decennale sceso intorno all’1,5%. Di contro il calo dell’avversione al rischio sta facendo scivolare i Bund. Una spinta importante ai Btp è arrivata anche dalla disponibilità della Germania ad aiutare l’Italia a superare l’impatto del coronavirus. È emerso anche il via libera per 37 miliardi di fondi, di cui 11 destinati a Roma (che però chiede di più).

La discussione in Ue su aiuti e Mes – Continuano a Bruxelles le trattative a distanza per arrivare ad avere, con l’Eurogruppo di questa sera, uno strumento che consenta agli Stati membri dell’Ue di affrontare adeguatamente le conseguenze della pandemia di Covid-19, sia sul piano sanitario che su quello economico. Uno strumento che si aggiunga alle misure annunciate dalla Commissione europea e approvato dall’Ecofin (sospensione degli obblighi di bilancio, allentamento delle regole sugli aiuti di Stato, ricorso al bilancio Ue) e al Qe da 750 miliardi annunciato dalla Bce. Il nodo sul Mes – meccanismo di stabilità (o fondo salva Stati) – riguarda principalmente la questione della condizionalità dei prestiti ai Paesi maggiormente colpiti dalla crisi sanitaria, che non hanno spazio di bilancio. Secondo il Corriere, Germania e Paesi del Nord frenano sulla dimensione dell’aiuto, mentre l’Olanda chiede inoltre qualche impegno per rientrare sul debito. “Mes con regole attuali non accettabile“, ha però chiuso categoricamente il premier Conte.

Crollano il settore manifatturiero e dei servizi nell’Eurozona – A marzo l’indice Pmi composto, calcolato da Markit in base al sondaggio fra i direttori acquisti e che monitora l’attività nel settore manifatturiero e dei servizi, è crollato a 31,4 punti da 51,6 di febbraio, secondo la stima preliminare. Il dato è peggio delle stime per un calo a 38,8 punti. Si tratta del minimo storico. Soffrono in particolar modo i servizi col relativo indice in picchiata a 28,4 punti da 52,6 di febbraio. L’indice manifatturiero scende a 44,8 punti da 49,2 del mese precedente.

La buona performance delle Borse asiatiche – A trascinare il rimbalzo in apertura delle Borse europee sono stati anche i risultati di Tokyo, Hong Kong e Sydney, considerati dei benchmark per i mercati. Tutte e tre sono rimbalzate all’unisono dopo aver toccato il fondo nelle scorse sedute, ai minimi dal 2016. Il Nikkei ha guadagnato il 7,13%, Hong Kong il 4,46%, Shanghai il 2,34%, Shenzhen il 2,11%. Positive anche Sydney con un guadagno del 4,7% e la Corea che strappa dell’8,6%.

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Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo

Ormai tutti dovrebbero aver capito che in tempi di coronavirus bisogna fare tutto il possibile per evitare ogni contatto. Insomma, per la vita nostra e dei nostri cari, bisogna stare a casa. Ed è sacrosanto che questo imperativo, con le relative, minime eccezioni (salute, necessità ecc.) sia stato imposto e sanzionato con legge. Così come è sacrosanto che venga fatto rispettare.

Eppure sabato il ministero dell’Interno ha fatto sapere che oltre 70mila persone sono state denunciate alla magistratura per violazione delle norme governative sui divieti di spostamento; con la contestazione, così come per legge, del reato di cui all’art. 650 del codice penale il quale prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro per “chi non osserva i provvedimenti legalmente dati dall’Autorità per ragioni di…. igiene”.

Leggendo questo articolo e queste sanzioni, qualche giornale ha esaltato il rigore di questa scelta (“Si tratta di un reato penale”, come se un reato potesse essere non penale) e della possibilità di arresto. La verità è un’altra. L’art. 650 c.p. prevede una contravvenzione “bagattellare”, che, di regola, può essere estinta con una oblazione, pagando la metà del massimo della pena pecuniaria; e cioè 103 euro. Senza subire nessun processo, senza sporcarsi la fedina penale e senza pagare l’avvocato. Purché, ovviamente, la si faccia prima di arrivare al processo. Oppure, se si riceve una condanna con decreto penale, chiedendone la revoca (per proporre oblazione) entro 15 giorni. Altro che “pena severa”, altro che possibilità di arresto. Con 103 euro si risolve tutto.

E questo è veramente assurdo. Occorre intervenire subito e modificare la legge, prevedendo adeguate sanzioni specifiche per chi viola i divieti e gli obblighi in tema di coronavirus. Con due strade possibili: quella penale con un reato speciale munito di sanzioni veramente dissuasive per entità della pena e per provvedimenti accessori immediati (ad esempio, divieto di uscire dalla propria abitazione senza un consenso scritto dell’Autorità, caso per caso). Oppure imponendo, la prima volta, una adeguata sanzione amministrativa (ad esempio fino a 10.000 euro) e, in caso di recidiva, prevedendo l’obbligo della denunzia penale (con un nuovo, speciale reato).

L’importante è eliminare il rinvio all’art. 650 c.p. che, purtroppo, non è certamente adeguato a contrastare comportamenti di incoscienti che costituiscono una minaccia alla salute e alla vita di tutti.

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Coronavirus, il sindaco Gori “imita” Decaro e controlla le strade della città: Bergamo è deserta. “I cittadini hanno capito. Ci rialzeremo”

Una passeggiata per la città per scovare “qualcuno da spedire a casa”. Ma Bergamo è deserta. È quanto mostrato dal video pubblicato su Facebook dal primo cittadino di uno dei centri più colpiti dall’emergenza coronavirus, Giorgio Gori. “Avevo visto Antonio Decaro, il mio amico sindaco di Bari, farlo sul lungomare della sua città. Ma non ho trovato nessuno. I bergamaschi hanno capito”, spiega sul social il sindaco che sottolinea di aver visto persone fare la spesa in modo ordinato e di aver scoperto edicolanti senza mascherine, ma di “aver trovato il modo di fargliele avere”. “Questa è Bergamo all’inizio della primavera, in questo 2020 che non potremo mai scordare. Una città silenziosa e sofferente, ma composta, in attesa che il brutto passi. In cui ognuno fa il suo pezzo di dovere”, continua Gori. E conclude: “In queste ore siamo uniti da questo dolore, tutti noi bergamaschi. Ma siamo forti. Ci rialzeremo”.

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Non è l’Arena, Vittorio Sgarbi al virologo Fabrizio Pregliasco: “Non curate i malati da coronavirus”. La replica: “Persone muoiono per le sue stupidissime considerazioni”

Un acceso scontro tra Vittorio Sgarbi e il virologo Fabrizio Pregliasco è andato in scena domenica sera a Non è l’Arena su La7. Il critico d’arte, finito nei giorni scorsi al centro delle polemiche per aver minimizzato il pericolo dell’epidemia di coronavirus e aver offeso alcuni noti stimati virologi tra cui Roberto Burioni e lo stesso Pregliasco, ha poi fatto un passo indietro scusandosi e si è difeso rilanciando il tema dell‘Avigan, un farmaco molto discusso dopo che il Giappone ha pubblicato ieri un video in cui elogia quelli che definisce i suoi “effetti miracolosi” contro il Covid-19 , e accusando i medici italiani di averlo nascosto per scopi oscuri.

Sgarbi ha attaccato Pregliasco tacciandolo di incapacità e il virologo dapprima ha cercato di rispondergli con le evidenze scientifiche, “lo conosciamo da tempo quel farmaco e stiamo valutando gli effetti di cui non abbiamo ancora garanzie”, ma poi vedendo che il suo interlocutore continuava ad insultare è passato all’attacco. E così, quando è stato provocato per la polemica con la collega Gismondo, Pregliasco è sbottato: “Stanno morendo delle persone e ne moriranno ancora proprio per le sue stupidissime considerazioni. Lei è incredibile, non devono farla parlare”, ha detto rivolgendosi a Sgarbi. “Le persone muoiono perché nessuno le ha curate, non le avete curate”, è stata la replica del critico d’arte. Allora Pregliasco ha chiuso la questione definendolo un “irresponsabile”. Dopo momenti di forte tensioni, il Vittorio Sgarbi è stato poi costretto a scusarsi con il virologo.

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Coronavirus, nel mondo oltre 13600 morti. Jonhson (Uk): “Vulnerabili in quarantena per tre mesi”. Merkel in quarantena dopo contatti con medico positivo. In Spagna: 28mila infetti. La Grecia va in lockdown

A livello globale sono più di 315mila le infezioni per Sars Cov2 confermate e oltre 13.600 i morti. Secondo la Johns Hopkins University sono 150 i Paesi colpiti, mentre le persone guarite sono 94mila, la gran parte in Cina. Con circa circa 8mila nuovi casi in 24 ore hanno portato gli Stati Uniti al terzo posto mondiale tra i Paesi più colpiti dalla pandemia di coronavirus con oltre 25mila contagi, dietro solo al paese asiatico e all’Italia. Anche se la Cnn riporta che il numero degli infetti è di almeno 30mila. Una crescita esponenziale che si porta dietro 307 vittime.

In Europa però la situazione sembra peggiorare di ora in ora. La Germania si appresta a vietare i contatti e la sua cancelleria è costretta alla quarantena per aver avuto contatti con un medico risultato positivo, la Grecia ha decretato il lockdown, la Spagna ha registrato oltre 28mila contagi. La Francia – che registra la morte del primo medico – è pronta a decretare lo stato di emergenza. Sono 586 i nuovi casi annunciati dalle autorità sanitarie del Belgio, una cifra che porta il totale dei contagiati a quota 3.401. I nuovi morti sono stati otto per un totale di 75 decessi. Secondo la ministra della Salute, Maggie De Block, l’attuale situazione di confinamento della popolazione durerà “almeno ancora otto settimane”.

In questo quadro arrivano anche le dichiarazioni e le decisioni del premier della Gran Bretagna, Boris Johnson, che ha formalizzato la direttiva della quarantena obbligatoria per 12 settimane per circa 1,5 milioni di persone vulnerabili, anziani e malati cronici, contattati nelle ultime ore da un avviso del sistema sanitario nazionale (Nhs). A tutti è stata promessa assistenza, visto che – per loro tutela – non potranno uscire neppure per la spesa. Il premier ha parlato della necessità delle restrizioni “senza precedenti” adottate, come le chiusure dei locali, per “rallentare” i contagi e “salvare migliaia di vite umane”.

In Spagna oltre 28mila contagi –Il peggio deve ancora arrivare” dice Pedro Sanchez. Il premier lo ha ribadito per ben due volte in poco più di 12 ore al Paese, tra i più colpiti nella pandemia da coronavirus, in Europa secondo solo all’Italia, e che si appresta a prorogare di altri 15 giorni lo stato di allarme e la conseguente serrata, fino al l’11 aprile. Il provvedimento dovrà essere approvato dal Congresso, ma Sanchez si è detto fiducioso della cooperazione di tutte le forze politiche. La decisione del premier risponde ad una situazione drammatica che non lascia troppa scelta: all’ottavo giorno di lockdown in Spagna si contano quasi 400 nuovi morti, un aumento del 30% in 24 ore. In serata il bilancio è di 1.756 vittime in totale e 28.603 contagiati. Le curve fanno paura, più di quelle italiane. E fra i dati raccolti nelle ultime ore spicca quello relativo a medici e personale sanitario infettati dal virus: sono circa 3.500, il 12% dei positivi totali.

Gran Bretagna, Johnson sposa la linea della fermezza – Continua a peggiorare anche la situazione in Gran Bretagna, dove il numero dei contagi ha superato la soglia dei 5mila, secondo i dati forniti dalla Johns Hopkins University, e quello delle vittime salito a 233. E il primo ministro, Boris Johnson, decide definitivamente di sposare la linea della fermezza, modificando l’atteggiamento tenuto nelle settimane passate rispetto all’emergenza: il coronavirus “sta accelerando” anche nel Regno Unito e occorre “uno sforzo nazionale eroico e collettivo” per il distanziamento sociale, altrimenti il sistema sanitario britannico (Nhs) non potrà far fronte all’ondata di ricoveri e si riprodurrà lo scenario italiano. La Gran Bretagna, ha detto, “è 2-3 settimane dietro all’Italia” e Nhs ha già inviato un avviso preventivo a 1,5 milioni di persone più vulnerabili invitandole a una quarantena precauzionale.

Gli italiani hanno un sistema sanitario superbo – ha detto -, eppure i loro medici e infermieri sono totalmente travolti dalle richieste. Se noi non agiamo insieme per ridurre la diffusione è più che probabile che il nostro Nhs sarà ugualmente inondato”. Se le sollecitazioni di queste ore non dovessero bastare, con una parte della popolazione che non sembra intenzionata ad accogliere gli inviti di Downing Street, il lockdown totale imposto per decreto diverrà inevitabile, come ha specificato un ministro del governo Tory, Robert Jenrick, titolare delle Aree Urbane. In Scozia la polizia è entrata in azione per chiudere alcuni pub rimasti aperti “sconsideratamente”. A Londra, l’indicazione tassativa sulle chiusure dei locali sembra generalmente rispettata, ma la sollecitazioni del premier e del sindaco della città Sadiq Khan a “restare a casa” stenta a far breccia su tutti. Diversi parchi e mercati sono apparsi oggi affollati, complice la bella giornata. Khan ha evocato a sua volta l’intervento della polizia per imporre “il distanziamento”, mentre un Municipio di quartiere, quello di Fulham, ha chiuso i parchi locali d’autorità.

Germania, Merkel: “Coronavirus si diffonde con preoccupante velocità”- Angela Merkel entra in quarantena dopo aver incontrato un medico risultato poi essere positivo al coronavirus. La cancelliera tedesca, che solo ieri era stata al supermercato, “nei prossimi giorni si sottoporrà al test, perché un test attualmente non sarebbe completamente attendibile”, ha fatto sapere il portavoce Steffen Seibert in una nota. “Anche dalla quarantena in casa la cancelliera sarà in servizio”, la conclusione. La situazione, intanto, sta peggiorando anche in Germania: 18.610 contagi, 1.948 in più rispetto al giorno precedente, con 55 vittime. Tanto che i Lander stanno pensando di vietare qualsiasi contatto tra persone: è quello che emerge, secondo la Dpa, dalla teleconferenza fra la cancelliera Angela Merkel e i ministri-presidenti delle regioni. Stando all’agenzia, saranno proibiti raggruppamenti di oltre 2 persone, ad eccezione delle famiglie. “Il coronavirus si diffonde in Germania con preoccupante velocità” ha detto la cancelliera in conferenza stampa a Berlino che, dopo il vertice con i ministri presidenti, ha ribadito che lo Stato federale e i Laender prendono molto seriamente la situazione. Le istituzioni hanno anche deciso di chiudere ristoranti, centri di cosmetica, negozi per tatuaggi e centri per massaggi, che erano ancora aperti. La misura è stata confermata in conferenza stampa dal presidente del Nordreno-Verstfalia, Armin Laschet.

Francia si appresta a dichiarare stato di emergenza – La Francia si appresta invece a dichiarare lo stato d’emergenza sanitaria che consente di limitare le libertà pubbliche per due mesi. Il progetto di legge d’emergenza votato dai deputati dell’Assemblea nazionale autorizza inoltre il governo a prendere una serie di misure a sostegno delle imprese e ad agire per rinviare il secondo turno delle elezioni comunali. Rimangono tuttavia disaccordi con il Senato che i parlamentari delle due camere cercheranno di appianare nella mattinata di domenica prima di riesaminare il testo. Previste anche multe nei confronti dei trasgressori: 135 euro in caso di violazione delle norme, 1.500 euro in caso di recidiva “in 15 giorni”, nel caso di “quattro violazioni entro 30 giorni” si configurerà invece un reato “punibile con una multa di 3.700 euro e un massimo di sei mesi di carcere”. Intanto, nel Paese si conta anche il primo medico morto. Intanto, Emirates Airlines ha deciso di sospendere tutti i voli passeggeri da mercoledì 25 marzo. I casi di Coronavirus in Francia rilevati con tampone nelle ultime 24 ore sono stati 1.559, i nuovi decessi 112, facendo salire il bilancio dei contagi nel Paese a 16.018, quello dei morti a 674.

Intanto la Grecia ha decretato il lockdown generale a partire da lunedì come annunciato dal premier greco Kyriakos Mitsotakis.

Stati Uniti – Sono risultati negativi ai tamponi il vicepresidente Mike Pence e la moglie Karen, dopo un caso registrato nello staff del braccio destro di Donald Trump. E proprio il presidente Usa ha annunciato che “a Ford, General Motors e Tesla è stato dato il via libera per produrre respiratori e altri prodotti metallici”.Il segretario al Tesoro Usa, Steve Mnuchin, ha annunciato in un’intervista alla Fox che il pacchetto di aiuti contro la crisi da coronavirus prevede anche fino a 4mila miliardi di liquidità per le imprese: tra questi anche un pagamento diretto in un’unica soluzione per i contribuenti americani di 3mila dollari per una famiglia media di quattro persone. Il membro dell’amministrazione Usa ha anche dichiarato che negli Usa la crisi da coronavirus sembra uno scenario da 10-12 settimane e che la recessione, ipotizzata dallo stesso Trump, è solo una questione tecnica.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha previsto che la situazione legata alla diffusione di Covid-19 sarà peggiore ad aprile che a marzo: “Tra circa 10 giorni vedremo vaste mancanze di respiratori, mascherine chirurgiche, ciò che è necessario per far funzionare un sistema ospedaliero. Praticamente nulla sinora dal governo federale. Abbiamo visto, dopo appelli pubblici, privati, lettere, telefonate, che molto poco è arrivato”, ha detto De Blasio. “L’esercito è stato mobilitato. Il Defense Production Act non è stato usato in tutti i modi che io vedo. Non solo per New York, lo Stato, ma per gran parte del Paese, sembra che dobbiamo fare da noi, a questo punto. Non c’è azione dal governo federale”, ha proseguito. E ha aggiunto: “Se nei prossimi giorni non avremo altri respiratori le persone moriranno“. Tanto che il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha chiesto la costruzione immediata di ospedali temporanei nella Grande Mela.

Cina – La Cina riporta 46 nuovi casi di coronavirus, incluso uno di contagio sul suolo nazionale dopo tre giorni consecutivi senza casi interni. Nella provincia di Hubei e nella sua capitale Wuhan, punti di partenza dell’epidemia, il ritorno alla normale vita quotidiana sta avvenendo solo gradualmente. Non ci sono stati nuovi casi ieri in questa regione.

India – Mentre nel Paese è in corso il più grande esercizio di coprifuoco dal mondo, il cosiddetto Janta Curfew, lanciato dal premier Modi tre giorni fa, l’India ha preso altre severe decisioni per contenere il diffondersi del coronavirus, molto temuto, anche se i numeri del contagio per ora restano apprentemente contenuti: 361 casi e 7 decessi. Il governatore di Delhi ha annunciato poco fa, in una conferenza stampa, che da domani mattina all’alba fino alla mezzanotte del 31 marzo la capitale indiana sarà sottoposta a lockdown totale. Durate la chiusura tutti i trasporti, sia pubblici che privati, si fermeranno, ad eccezione di un quarto degli autobus pubblici che continueranno a funzionare per i lavoratori dei servizi essenziali. Tutti gli uffici privati chiuderanno, e soltanto i negozi che vendono beni essenziali, farmacie, drogherie e alimentari saranno autorizzati a restare aperti. Nessun volo, neppure da altri Stati indiani, potrà raggiungere la capitale, mentre le frontiere verranno controllate dalla polizia. Con una decisione senza precedenti inoltre, le Ferrovie indiane, il più gigantesco apparato ferroviario al mondo, hanno annunciato il blocco di tutti i treni fino al 31 marzo, nel tentativo di fermare i milioni di lavoratori precari che dalle megalopoli stanno cercando di rientrare nei loro villaggi di origine, disseminando così la possibilità di contagio in tutto il subcontinente

Paesi Bassi – Sono saliti a 4.204 i casi di contagio da coronavirus nei Paesi bassi, 573 in 24 ore. In un giorno sono aumentate anche le vittime, 43, aggiornando il bilancio totale a 179.

Svizzera – Corse ai supermercati e applausi dai balconi. Anche in Svizzera, con l’epidemia che sta avanzando, si registrano casi di lunghe file di fronte ai negozi che vendono beni di prima necessità, anche se il governo ha voluto precisare che, nonostante le restrizioni, le linee di rifornimento sono garantite. Nel Paese si contano 7.014 contagi con 60 morti.

Croazia – In Croazia, la cui capitale Zagabria è stata colpita da un forte terremoto, sono stati accertati nelle ultime ore altri 29 casi di coronavirus, con il totale che sale a 235.

Iran – L’Iran ha reso noto che altre 129 persone sono morte per il coronavirus, con un bilancio totale che sale quindi a 1.685 decessi nel Paese.

Israele – Il totale degli israeliani risultati positivi al coronavirus è salito nella giornata odierna da 945 a 1.071. Lo ha reso noto il ministero della sanità. Di questi, 18 sono giudicati in condizioni gravi. Nella notte di venerdì si era avuto il primo decesso per coronavirus: quello di un uomo di 88 anni, affetto anche da altre malattie. Il Waqf, l’ente per la protezione dei beni islamici, ha annunciato la sospensione delle preghiere nella Moschea al-Aqsa di Gerusalemme a partire dall’alba di domani, alla luce degli avvertimenti giunti da esperti sanitari per impedire la diffusione del coronavirus. Tuttavia nella Spianata delle Moschee continueranno le attività dei funzionari del Waqf, degli impiegati e dei guardiani.

Siria – Primo caso ufficiale di contagio da Covid-19 in Siria. Lo ha comunicato poco fa il ministero della sanità di Damasco. In uno scarno comunicato diffuso dall’agenzia governativa Sana, il ministero afferma che il paziente, di cui non si conoscono le generalità, “proviene dall’estero”. Assieme alla Libia dove vige il coprifuoco, la Siria è stata fino a oggi l’unico paese del Mediterraneo a non registrare ufficialmente casi di coronavirus.

Australia – Con 1.315 casi confermati nel Paese, il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato la chiusura di pub, cinema, casinò, nightclub e luoghi di culto. Caffè e ristoranti potranno offrire solo servizi a domicilio, mentre i supermercati rimarranno aperti.
Scott non ha voluto però chiudere le scuole, sottolineando di ritenere importante che i ragazzi non perdano l’anno di studi.

Marocco – Sospese le pubblicazioni cartacee: a partire da oggi non si troveranno più quotidiani né riviste in Marocco. È l’ultima misura restrittiva presa dal governo per arginare il diffondersi del coronavirus, la prima di questo genere. “In considerazione del ruolo importante e vitale della stampa nazionale”, il ministero della Cultura esorta però le aziende editoriali “a fornire contenuti con mezzi alternativi, per contribuire comunque agli sforzi di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini”.

Giappone – Aumento repentino dei casi di contagi di coronavirus in Giappone. Il ministro della Salute nipponico ha comunicato 40 nuovi casi, che portano il totale delle infezioni a 1.055.

Israele – Il totale degli israeliani risultati positivi al coronavirus è salito oggi a quota 945. Le autorità hanno ristretto ulteriormente i provvedimenti relativi agli spostamenti delle persone, specialmente per quanto concerne le attività commerciali. A tutti gli israeliani è richiesto di restare nelle proprie abitazioni, se non per compiere acquisti urgenti o recarsi al lavoro se esso rientri in particolari categorie definite essenziali.

Tunisia – Sono tre i decessi registrati in Tunisia a causa del coronavirus. Lo ha affermato il ministro della Sanità Abdellatif Mekki ad una radio locale in mattinata. I casi confermati di Covid-19 sono finora 60.

Colombia – Il ministro della Sanità colombiano, Fernando Ruiz, ha annunciato oggi il primo decesso provocato dal coronavirus nel Paese. Il numero di casi di contagio in Colombia è salito a quota 210.

Thailandia – La Thailandia ha registrato 188 nuovi casi di contagio da coronavirus nelle ultime 24 ore: si tratta del più forte aumento giornaliero da quando è scoppiata la crisi, che porta il totale dei casi a quota 599.

Kosovo – In Kosovo si è registrata la prima vittima del coronavirus. Nel Paese sono stati confermati altri tre contagi da Covid-19, con il totale che sale a 31.

Bulgaria – In Bulgaria, dove si profila uno scontro fra premier e presidente sullo stato di emergenza, si sono registrati altri 24 contagi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 187. Lo ha annunciato stasera il generale Ventsislav Mutafciyski, responsabile dell’Unità di crisi per la lotta al coronavirus. In una conferenza stampa, il premier Boyko Borissov si è detto dispiaciuto della decisione del presidente Rumen Radev di imporre il veto sulla legge approvata venerdì scorso dal parlamento in merito allo stato di emergenza introdotto nel paese balcanico.

Polonia – I contagiati del coronavirus in Polonia sono 627, di cui 7 sono morti. Lo ha comunicato stasera il ministero della sanità di Varsavia. Nel corso delle ultime 24 ore la polizia (con il sistema di geolocalizzazione in vigore da due giorni) ha controllato 67 mila persone in quarantena e 339 di loro sono state multate perché non erano in casa (da venerdì scorso le sanzioni sono aumentate fino a 6500 euro). Le autorità sanitarie informano che finora in Polonia sono stati realizzati 17mila test, di cui 2500 nelle ultime 24 ore.

Gaza – Secondo quanto ha annunciato il ministero della sanità locale, due palestinesi tornati giorni fa dal Pakistan e da allora rimasti bloccati in quarantena al valico di Rafah (con l’Egitto) sono risultati positivi e adesso sono in isolamento in un vicino ospedale da campo. Altre centinaia di abitanti di Gaza sono in quarantena: in parte al valico di Rafah e in parte nelle proprie abitazioni. Le autorità hanno ordinato oggi la chiusura immediata dei ristoranti, dei caffè e delle sale per cerimonie. Limitazioni sono state imposte alle moschee: per il momento saranno annullate le preghiere del venerdì, che di norma richiamano moltitudini di fedeli.

Ruanda – Il Ruanda ha annunciato ieri sera il confinamento della sua popolazione e la chiusura dei confini per arginare l’epidemia di coronavirus, tra le misure più drastiche adottate finora nell’Africa sub-sahariana.

El Salvador – Il presidente Nayib Bukele ha ordinato a tutta la popolazione un periodo di isolamento obbligatorio a casa di 30 giorni per far fronte alla pandemia di coronavirus. Sono previste eccezioni per l’acquisto di generi alimentari e beni ritenuti essenziali. Solo una persona per famiglia potrà uscire per i necessari rifornimenti e chi non rispetterà la misura sarà arrestato.

Malta – Sono 17 i nuovi casi positivi scoperti a Malta nelle ultime 24 ore, portando il totale a 90. Una decina legati a viaggi all’estero (in Regno Unito, Marocco, Belgio, Austria, Germania oltre che nord Italia) ,gli altri 7 sono contagi locali tra cui un operatore sanitario del policlinico Mater Dei. Poco dopo nel pomeriggio il vicepremier, nonché medico e ministro per la salute Chris Fearne, ha annunciato la chiusura di tutti gli esercizi commerciali ed i servizi “non essenziali” rimasti ancora aperti dopo la chiusura delle scuole decretata 12 giorni fa e la chiusura di bar, ristoranti (che possono continuare a servire pasti per consegna a domicilio o da asporto), pub, club, palestre decisa all’inizio della settimana. Il governo ha anche vietato qualsiasi evento pubblico. Potranno restare aperti solo supermercati, negozi di alimentari e cibo per animali, studi medici, uffici postali, banche, e trasporti.

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Coronavirus, la finanza specula sulle tragedie: adesso basta coi finti buonismi

La storia ce lo insegna. Il buonismo del momento è solo un alibi degli ipocriti. Dopo, quanto tutto sarà finito, ogni cosa ritornerà come prima. Il neologismo creato dal prof. Ernesto Galli della Loggia è solo un tentativo di provare a essere buoni e pietosi, nel momento in cui una epidemia si manifesta interclassista, verso i poveri e i disperati.

Il mondo della finanza, ad esempio, negli ultimi decenni, ha sempre evidenziato un modo estremamente efficiente di speculare sulle tragedie naturali. I catastrophe bond (in gergo cat bond), strumento finanziario per investire in catastrofi naturali (!!!), non sono una invenzione dell’ultimo momento. I cat bond, tanto per dare un’idea del fenomeno, emessi ad agosto 2018 avevano tranquillamente superato gli 11 miliardi di dollari, su un totale di mercato di oltre 36 miliardi di dollari. Avete capito bene: si specula sulle disgrazie altrui.

Ma nessuna meraviglia, la macchina ha sempre funzionato così. E’ vero, il governo nel decreto “Cura Italia” ha imposto al sistema bancario l’attribuzione di alcune eccezionali, straordinarie e storiche agevolazioni a favore dei cittadini in difficoltà economiche e in cambio ha concesso alle banche un vantaggio in termini di defiscalizzazione di alcuni asset (di cui parleremo nelle prossime settimane).

Ora arriva il bello, però. Tutte queste disposizioni necessitano di provvedimenti attuativi che disciplinino le modalità di richiesta e di accesso alle agevolazioni previste. Ecco il punto: le modalità di richiesta! Devono essere semplici e accessibili, dato che a causa dell’emergenza sanitaria gli italiani non possono andare né ai Caf né dal commercialista e non possono recarsi neppure negli uffici pubblici. E quindi nelle banche.

E’ qui che il governo deve far valere la sua voce nei confronti del sistema bancario che, ricordiamolo, ha una capacità intrinseca di complicare anche la semplice richiesta di un estratto conto al solo scopo di dissuadere l’interessato ad avanzarla.

Il sistema bancario è sempre stato, in altre simili occasioni (crollo delle Twin Towers, fallimento di Lehman Brothers, crac Parmalat, ecc) orientato a “distrarre” il cliente, rendergli la vita difficile, stancarlo sulla possibilità di richiedere le facilitazioni al solo scopo di spingerlo a rinunciare (e nel frattempo le rate di mutuo vengono addebitate) se non, ancora più subdolamente, costringerlo, nel caso di accettazione della misura, a sottoscrivere un “qualche prodotto” che non ha niente a che fare con l’agevolazione.

Solo con i clienti più ostili, arrabbiati, poco concilianti, si abbassano le braghe e ti concedono il tuo diritto. Un ossimoro, vero, ma state attenti perché già mi arrivano notizie di atteggiamenti di bancari che, infastiditi dalle richieste dei clienti, hanno assunto il solito atteggiamento dilatorio.

Basta con le sceneggiate. Siamo dentro la sofferenza, quindi bisogna ricominciare dai fatti. E se nessuno vuole concedere più la parola “buono” a chi si sforza di esserlo, vada per sciacallo – che in fondo è lo stesso di buonista.

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Sono le Venti (Nove), il coronavirus mette alla prova la rete. Peter Gomez: “La banda larga per tutti deve diventare diritto costituzionale”

Reti internet rallentate e sovraccariche. È quello che sta accadendo a causa dell’emergenza coronavirus che non solo ha costretto gli italiani a casa, ma anche molti al lavoro in smartworking. “Noi la banda larga per tutti magari gratuita o a prezzo molto basso per noi deve diventare un diritto costituzionale”, è l’opinione di Peter Gomez a Sono le Venti, il nuovo programma di informazione del direttore del fattoquotidiano.it in onda alle 19,55 sul Nove.

SONO LE VENTI, il nuovo programma di Peter Gomez, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play) e su sito www.iloft.it e app di Loft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

Live streaming, episodi completi e clip extra su Dplay.com (http://it.dplay.com/)

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Coronavirus, la diretta – 47mila casi, oltre 4mila vittime. Nuova stretta del governo: chiusi parchi e giardini, attività motoria solo vicino casa. Boccia: “Bando per 300 medici volontari, è chiamata alle armi”

Chiusi tutti i parchi, le ville e i giardini pubblici. L’attività sportiva resta consentita, ma solamente vicino a casa. Viene introdotto il divieto di spostarsi nelle seconde case nei giorni festivi. La nuova ordinanza del governo, per uniformare le regole del contenimento sull’intero territorio nazionale, arriva come previsto alla vigilia del fine settimana. Nel giorno in cui il numero delle vittime “con coronavirus“, come ha sottolineato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, ha superato quota 4mila, Palazzo Chigi accoglie le richieste di regole più stringenti per fermare il coronavirus, arrivate soprattutto dalla Lombardia, dopo che altre Regioni avevano deciso di agire in autonomia.

La nuova stretta di Palazzo Chigi durerà da domani, sabato 21 marzo, fino al 25 marzo, giorno in cui scade il dcpm che ha disposto la chiusura di bar e negozi. Nella serata c’è stata una videoconferenza tra i sindaci lombardi e il governatore Attilio Fontana. Che poi ha commentato la misura del governo: “Valuto questa ordinanza un provvedimento per evitare che il prossimo weekend diventi una occasione di svago. Alla scadenza – il 25 marzo – del dpcm siamo certi che il Governo assumerà misure davvero efficaci e decisive nella lotta contro il virus. La Lombardia si aspetta questo per uscire dal tunnel“.

Da Milano Giuseppe Sala ha annunciato al Tg1 la proposta dei sindaci di chiudere “anche i tabacchi“. Mentre da Bergamo, la città al momento più sotto pressione, Giorgio Gori chiede al governo di “bloccare tutto ciò che non è essenziale“. L’esercito lungo le strade (giovedì le denunce sono state 9.400) per effettuare controlli – ad iniziare da Milano con 114 militari – potrebbe non bastare e per questo l’esecutivo valuta anche l’opzione di tracciare i cellulari per ricostruire i contatti.

Boccia: “Bando per 300 medici” – I casi in Italia sono più di 47mila, (crescita complessiva al 14,58%), nelle ultime 24 ore ci sono stati 4670 nuovi malati e ci sono 2665 persone in terapia intensiva. Preoccupa la situazione proprio della Lombardia, dove ci sono oltre 22mila positivi (+2380), 1050 persone in terapia intensiva e 2549 morti. Anche per questo, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha annunciato un bando online “per 300 medici volontari” da mandare nelle regioni più colpite dal coronavirus, Lombardia in primis. “Una chiamata alle armi della sanità”, l’ha definita il ministro.

La nuova ordinanza – “E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”. Resta consentito fare attività motoria, ma “nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. “Non è consentito invece svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”. Stop a spostamenti verso seconde case nei festivi. Saranno chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie, mentre in autostrada sarà consentito solo il cibo d’asporto.

A Roma controllate tutte le auto – Roma sceglie una via radicale: da sabato saranno controllate tutte le automobili in circolazione con posti di blocco: le auto dovranno incolonnarsi e la Polizia locale effettuerà le verifiche. Non solo, nelle disposizione del Comando generale “si raccomanda fermezza nei controlli” degli “spostamenti a piedi”. Virginia Raggi ha firmato anche un’ordinanza che dispone l’interdizione “dell’accesso sulle spiagge del litorale di Roma Capitale, nonché alle aree in gestione di Roma Capitale ricadenti nel perimetro della riserva statale del litorale romano, ovvero la Pineta di Castel Fusano e la Pineta Acqua Rossa”.

Il fronte Milano e Lombardia – La Capitale si muove, quindi, mentre la Regione Lombardia ha chiesto al governo di dettare la linea dura di fronte a curve epidemiche che continuano la fase di ascesa e il “fronte Milano” che preoccupa sempre di più il governatore Fontana. A vigilare sul rispetto delle misure per contenere il contagio ci saranno anche i militari. In numero esiguo, secondo Fontana: “114 a Milano? Serve aggiungere uno zero”.

Palazzo Chigi: “Supermercati aperti nel week end”- Resteranno aperti ma con orari ridotti i supermercati, fuori dai quali continuano a registrarsi lunghe code nel capoluogo lombardo e non solo: Esselunga chiuderà alle 20, Carrefour alle 19 ed entrambi la domenica caleranno le serrande alle 15. Nessun magazzino di alimentari, ha precisato Palazzo Chigi, “resterà chiuso nel week end”.

L’idea del tracciamento con un’app – In un’intervista a Radio 24 la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, ha spiegato che il governo è al lavoro anche sul tracciamento tramite app. “La risposta bisogna darla insieme al Garante per la privacy: il diritto alla privacy è fondamentale come quello alla salute”, ha spiegato. Più possibilista il ministro Boccia: “Si sta lavorando per tracciare tutto. Se avessimo questa opportunità, sapremmo tutte le persone che abbiamo incontrato e sarebbe più facile“, ha spiegato.

CRONACA ORA PER ORA

23.12 – Cura Italia, Fico: “Parlamento serve a migliorare decreti”
“Non c’è dubbio che stiamo soffrendo tutti, ma ci sono categorie e persone che sono in maggiore difficoltà. Il Parlamento serve a migliorare i decreti per far sì che tutte le categorie siano tutelate”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, in collegamento con lo ‘Speciale Tg1’ su Rai1, a proposito del Cura Italia.

23.00 – Fisco, Gualtieri: “Molti hanno pagato, ad aprile potremo fare di più”
“Molte persone che potevano pagare hanno pagato. Il bonus 600 euro siamo sicuri che molti” che non ne hanno necessità “non lo prenderanno, così potremo rafforzarlo e dare di più ad aprile a chi ha bisogno”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri parlando – allo Speciale Tg1 sul Coronavirus – della proroga ad oggi della scadenza fiscale per il pagamento dell’Iva contenuta nel dl Cura Italia.

22.53 – Gualtieri: “Ristoro in prossimo dl, entro metà aprile”
Il prossimo decreto anti-Coronavirus richiederà un “lavoro” più specifico “per avvicinarci alla situazione concreta perché chi non può pagare effettivamente non paghi” e “per definire forme di ristoro” per chi ha subito cali di fatturato, un lavoro che “vorrei concludere prima della prossima scadenza fiscale di metà aprile”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intervenendo allo Speciale Tg1 sul Coronavirus.

22.44 – Roma, Raggi chiude tutte le spiagge della Capitale
Vietato a tutte le spiagge di Roma. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza che dispone l’interdizione “dell’accesso sulle spiagge del litorale di Roma Capitale, nonché alle aree in gestione di Roma Capitale ricadenti nel perimetro della riserva statale del litorale romano, ovvero la Pineta di Castel Fusano e la Pineta Acqua Rossa”. Il divieto ha validità fino al 3 aprile 2020.

22.31 – Gualtieri: “Da lunedì la Cig, congedo da prossima settimana”
“Il congedo sarà fruibile dalla prossima settimana, da lunedì la cassa integrazione (Cig)”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sull’attuazione del Dl sul Covid-19 intervenendo allo speciale Tg1.

22.24 – Ulteriore stretta a Rimini: stop a tutte le attività economiche non essenziali
Stop pressoché generalizzato delle attività economiche, con eccezione di quelle essenziali o che autolimitino i contatti fra le persone, chiusura di spiagge e lungomare, e un riassetto complessivo della mobilità nel territorio, con blocco di strade secondarie. Lo prevedono le misure di contrasto al Coronavirus nel territorio della provincia di Rimini, in un’ordinanza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, firmata dopo quella del Governo, e che dunque dà una stretta ulteriore.

21.46 – Lombardia, Fontana: “Il 25 marzo ci aspettiamo misure efficaci”
“Valuto questa ordinanza un provvedimento per accentuare le misure di distanziamento e renderle omogenee sull’intero territorio nazionale, soprattutto per evitare che il prossimo week end diventi una occasione di svago. Alla scadenza – il 25 marzo – del dpcm siamo certi che il Governo assumerà misure davvero efficaci e decisive nella lotta contro il virus. La Lombardia si aspetta questo per uscire dal tunnel”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia commentando quanto deciso questa sera dal Governo.

21.38 – Bergamo, Gori: “Italia prima democrazia a fare i conto col virus, misure giuste”
“L’Italia ha la sfortuna di essere la prima democrazia a fare i conti con questa epidemia terribile”. Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in collegamento con ‘Stasera Italià su Rete Quattro. “L’Italia sta progressivamente adottando misure che io ritengo siano quelle giuste – ha sottolineato Gori – in Gran Bretagna anche Boris Johnson ha detto cose che poi dopo due giorni si è dovuto rimangiare. Le democrazie vicine a noi come Francia e Germania e Usa avevano l’Italia sotto gli occhi ma hanno tardato a prendere misure”.

21.32 – Brescia, morto 49enne volontario della Croce Rossa
Tra i 586 morti a Brescia per Coronavirus, 72 solo nelle ultime 24 ore, figura anche Fausto Bertussi di 49 anni, volontario della Croce Rossa di Calvisano, paese in provincia di Brescia. Il decorso della malattia è stato rapidissimo e l’uomo è stato stroncato da una crisi respiratoria.

21.21 – Caso sospetto all’Ares 118 di Roma: attivata centrale secondaria
Un caso sospetto di coronavirus all’Ares 118 di Roma. Il primo tampone di un operatore della centrale è risultato positivo e si attendono i risultati definitivi. E’ quanto apprende l’Adnkronos Salute. La centrale sarà sanificata questa notte e il servizio di emergenza 118 continuerà ad operare normalmente perché verrà attiva la centrale di ‘backup’ secondaria.

21.08 – Requisito farmaco che stava per essere esportato
“Il commissario straordinario, Domenico Arcuri, d’accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, appresa la notizia che un’azienda italiana produttrice in Lombardia di un farmaco ritenuto essenziale nell’affrontare l’emergenza covid-19, e in particolare per mantenere sedati i pazienti intubati in terapia intensiva, ha disposto con un’ordinanza la requisizione, che gli è permessa per legge, del quantitativo che stava per essere esportato”. E’ quanto si legge in un comunicato.

21.01 – Bergamo, Gori: “Governo chiuda tutto ciò che non è essenziale”
“Finita la videoconferenza con il presidente Fontana e i sindaci delle città lombarde. Insieme chiediamo al governo ulteriori misure restrittive, se non per tutto il Paese, almeno per la nostra regione. Se vogliamo fermare il virus dobbiamo bloccare tutto ciò che non è essenziale”. Lo scrive su twitter il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

20.53 – Borrelli: “Bando è anche sul sito della Protezione civile”
“E’ un bando molto semplice e immediato, reperibile sul sito https://medicipercovid.protezionecivile.it/ ma anche con link sul sito della protezione civile. Si tratta di un arruolamento di medici temporaneamente in organico alla Protezione civile, fermo restando il rapporto con la propria organizzazione di provenienza. C’è un riconoscimento in forma forfettaria prevista nel bando”. Così sul reclutamento di 300 medici – in primis anestesisti e rianimatori – il commissario all’emergenza Angelo Borrelli.

20.46 – Piemonte, lettera di Cirio a Conte: “Situazione drammatica”
“Le nostre proiezioni ci dicono che in meno di tre giorni i casi di contagio in Piemonte raddoppieranno, avvicinandosi al livello di saturazione della rete di terapia intensiva regionale”. Parla di “situazione drammatica” la lettera che il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha inviato in serata al premier Giuseppe Conte e ai commissari straordinari per il coronavirus Borrelli e Arcuri. “Comprendiamo bene che la situazione sia difficile in tutto il Paese, ma il nostro caso insieme a quello della Lombardia non lascia più neanche un minuto da perdere”.

20.27 – Sala al Tg1: “Noi, come sindaci, chiudiamo anche i tabacchi”
“Stasera noi, come sindaci, chiudiamo anche i tabacchi. Ci spiace, ma a mali estremi, estremi rimedi”. Lo ha detto al ‘Tg1’ il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sull’emergenza coronavirus, spiegando che i primi cittadini lombardi stanno lavorando insieme sulle soluzioni da adottare per limitare i contagi.

20.06 – Il ministro Boccia: “Aperto bando online per 300 medici volontari”
“Stasera riusciamo come da proposta anticipata dal premier Conte ieri ad aprire un bando online, attivo da questo momento, per consentire a tutti i medici italiani che vogliono e possono aderire alla task force che Borrelli coordinerà da domani mattina. Un bando per 300 medici volontari” da mandare nelle regioni più colpite dal coronavirus, Lombardia in primis. Così il ministro Francesco Boccia. “Una chiamata alle armi della sanità, un’operazione mai fatta prima – aggiunge -, ma bisogna rispondere subito perché dobbiamo chiudere in 24 ore”.

19.53 – Nuova stretta durerà fino al 25 marzo
Il governo adotta questa sera un’ordinanza con nuove misure restrittive per contenere il contagio da Coronavirus. Le nuove misure, che si sommano alle esistenti, sono valide dal 21 marzo al 25 marzo, quando scade il dpcm che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi.

19.52 – Stop a spostamenti verso seconde case nei festivi
Stop a spostamenti verso seconde case nei festivi. Lo prevede una norma contenuta nell’ordinanza e riguarda anche i prefestivi. Saranno chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie.

19.43 – Ordinanza governo: “No attività ludica o ricreativa all’aperto”
“Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”. Lo prevede la nuova ordinanza del governo per il contenimento del contagio da Coronavirus.

19.42 – Ordinanza governo: sport solo vicino a casa
“Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Lo prevede la nuova ordinanza del governo per contenere il contagio da Coronavirus.

19.39 – Ordinanza governo: chiusi parchi e giardini pubblici
“E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”. Lo prevede l’ordinanza con le nuove misure restrittive per il contenimento del contagio da Coronavirus.

19.36 – Sono 3.359 gli operatori sanitari contagiati
E’ salito a 3.359 il numero degli operatori sanitari contagiati, 659 in più rispetto agli ultimi dati di due giorni fa. Un numero che rappresenta – dice la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) – il 10% del totale. Intanto si l’elenco dei medici deceduti sul Portale Fnomceo: Francesco Foltrani, medico di Medicina Generale di Macerata, Andrea Carli, medico di Codogno in pensione deceduto la notte scorsa in India ove era andato in viaggio.

19.29 – Si fermano le fabbriche metalmeccaniche in Brianza
Fabbriche metalmeccaniche ferme per due settimane, in Brianza, “per la vita”. Lo ha reso noto il segretario generale Fiom, Cigil Brianza, Pietro Occhiuto, che ha precisato siano stati sottoscritti “circa 200 accordi di Cassa integrazione legata all’emergenza Covid-19, che consentiranno ad oltre 5000 lavoratrici e lavoratori metalmeccanici della Brianza di stare a casa nelle prossime due settimane”.

19.19 – Studio Iss: “Solo l’1,2% delle vittime non aveva altre patologie”
Il numero medio di patologie osservate tra i pazienti deceduti positivi a Covid-19 è di 2.7. Complessivamente, 6 pazienti (1.2% del campione) non presentavano nessuna patologia pregressa, 113 (23.5%) presentavano una patologia, 128 presentavano 2 patologie (26.6%) e 234 (48.6%) presentavano 3 o più patologie. E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità che analizza i dati sui deceduti, pubblicato oggi e relativo a 3200 pazienti.
Un Report che sottolinea, ancora una volta, come “resta alto il numero di deceduti positivi per Covid-19 che hanno una o più malattie preesistenti”.

18.57 – Circolare Mit: solo in 2 su taxi, no contatti con riders
Solo due passeggeri sul sedile posteriore dei taxi e quello anteriore vietato. Meno biglietti per i mezzi pubblici per distanziare i passeggeri; consegne dei rider senza toccarsi. Sono alcune delle linee guida del emanate dal ministero dei Trasporti per limitare la diffusione del coronavirus per la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori nei settori del trasporto e della logistica. Sono stabilite nel protocollo siglato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le organizzazioni di categoria e le rappresentanze sindacali.

18.38 – Borrelli: “Falso che stiamo per dichiarare le condizioni di biocontenimento”
“Smentisco seccamente che il dipartimento (di Protezione civile – ndr) si starebbe preparando per dichiarare le condizioni di biocontenimento su tutto il territorio nazionale da metà aprile. E’ una fake news che circola, queste false notizie vanno punite, chi le mette in rete deve essere punito: sono destituite di ogni fondamento e sono anche allarmistiche”. Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

18.15 – I contagiati totali in Italia sono 47021. Crescita complessiva al 14,58%
Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 47.021. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

18.13 – Oggi nuovo record di 627 vittime, superati i 4mila morti
Superate le 4mila vittime in Italia per coronavirus. Sono 4.032 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 627. E’ il maggior incremento dall’inizio dell’emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento era stato di 427.

18.12 – Borrelli: “37860 malati, incremento di 4670”
Sono complessivamente 37.860 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 47.021. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.

18.08 – Dato Italia: “5129 persone guarite (+689). 37860 malati (di cui 19885 in isolamento), 2665 persone in terapia intensiva (7%), 627 nuovi morti con coronavirus, non per il coronavirus”

18.04 – 22264 i positivi in Lombardia (+2380). 7735 ricoverati (+348), 1050 persone in terapia intensiva (+44) , 2549 morti (+381), i dimessi sono 4235

17.49 – Ospedale militare di Crema in funzione da lunedì
Sarà pronto per essere consegnato domenica sera e dovrebbe essere operativo lunedì prossimo l’ospedale da campo che l’esercito sta allestendo davanti a quello di Crema per l’emergenza Coronavirus. Lo ha spiegato il generale Giovanni Di Blasi, comandante dei supporti logistici dell’esercito che sta coordinando le operazioni con il tenente colonnello Michele Ricci comandante del III Reparto di Sanità.

17.34 – Di Maio: “Rimanete a casa o metteremo altre norme feree”
“Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook. “Perché il sacrifico di medici, infermieri e forze dell’ordine – ha chiarito il titolare della Farnesina – non deve essere vano e sinceramente non può essere compromesso da qualcuno che porta fuori il cane 10 volte al giorno o va a fare jogging dopo che non ha mosso un dito per una vita intera!”.

16.57 – Raggi: “C’è chi ha approfittato della ‘corsetta’”
Aumentare le restrizioni per contenere i contagi da coronavirus? “Sì serve, perché c’è chi si è approfittato della misure in vigore: vado a fare la corsetta per poi fare la passeggiata con l’amico, che poi diventava prendere il sole sulla panchina. Se qualcuno si approfitta, poi a pagarne sono tutti”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a ‘Tagadà’ su La7.

15.20 – Polizia Locale di Roma: “Fermezza anche per spostamenti a piedi”
“Si raccomanda fermezza nei controlli” degli “spostamenti a piedi”. Prevede questo la disposizione di servizio decisa oggi dal Comando generale della Polizia locale di Roma. Inoltre si prevedono maggiori verifiche nei parchi. “Esiste un preciso divieto di ingresso nei parchi ed anche l’esercizio di attività motoria deve essere svolta nel rispetto del distanziamento interpersonale ed evitando aggregazione di persone”, si legge nella disposizione di servizio.

15.03 – Roma: da domani saranno controllate tutte le auto
Controlli per tutte le auto a circolazione, previo incolonnamento, e non più solo verifiche a campione. E’ quanto ha disposto la polizia locale di Roma nell’ambito dei controlli circa le prescrizioni per contenere il coronavirus. La nuova modalità dei controlli scatterà domani “e fino a nuova diversa disposizione”.

14.55 – Palazzo Chigi: “Supermercati aperti nel week end”
“I supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana”. È quanto precisano fonti di Palazzo Chigi in merito ad alcune ipotesi circolate in queste ore.

14.20 – Chiuse spiagge di Nettuno, Anzio e Torvaianica
Vietata, tramite ordinanza, qualsiasi attività sull’arenile e sulla spiaggia lungo l’intero tratto del litorale romano che va da Torvaianica a Nettuno, fino al 3 aprile. E’ quanto deciso nella nuova riunione via Skype dei Sindaci dei Comuni di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno, per mettere a punto una serie di misure condivise, finalizzate ad arginare il Covid19 nei quattro territori limitrofi. Inoltre sono stati intensificati ulteriormente i controlli coordinati dei confini territoriali, da parte delle Forze dell’Ordine, per garantire il rispetto delle misure adottate dal Governo, evitando assembramenti e spostamenti non autorizzati da un Comune all’altro.

14.07 – Fontana: “Ospedale in Fiera di Milano prosegue”
L’ospedale in Fiera a Milano “sta andando avanti, sta procedendo. La cosa sta andando avanti secondo i progetti e i programmi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa a Milano.

14 – Fontana: “Se governo non ci ascolta, ordinanza regionale”
Nel pomeriggio “concorderemo con i sindaci un documento che verrà mandato come richieste al governo. E’ ovvio che, se dovessero essere disattese, a nostra volta emaneremo dei provvedimenti, che abbiamo stabilito debbano essere congiunti con la Regione e i sindaci, per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa.

13.55 – Fontana: “114 militari? Non sono niente”
“Ieri ho già fatto una serie di richieste, come l’uso dell’esercito per fare in modo che le misure vengano rigorosamente applicate. Questa è stata accolta, per ora in una maniera sicuramente limitativa, perché si parla di 114 militari su tutta la Lombardia, il che vuol dire praticamente niente. Credo che si debba aggiungere almeno uno zero per iniziare a discutere seriamente del problema”.

13.44 – Viminale: ieri oltre 9.400 denunciati
Nella giornata di ieri le forze di polizia hanno controllato, in applicazione delle misure di contenimento del contagio, 200.842 persone e 9.407 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 99.806, denunciati 205 esercenti e sospesa l’attività di 21 esercizi. Si tratta del più alto numero di denunciati in un giorno, dall’inizio dei controlli. Salgono così a 1.427.011 le persone controllate dall’11 al 19 marzo 2020, 61.425 quelle denunciate; 743.532 gli esercizi commerciali controllati e 1.873 i titolari denunciati.

13.10 – Ordinanza in Veneto: spesa al massimo a 200 metri da casa
Il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato l’ordinanza con cui sono chiusi parchi e giardini pubblici all’aperto. Lo ha annunciato stamani ai giornalisti. La norma vale fino al 3 aprile prossimo. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi nei centri urbani è soggetto alle limitazioni per le motivazioni ammesse dal Dpcm e con l’autodichiarazione. Per uscite legate a spesa o a bisogni degli animali la persona è obbligata a non superare i 200 metri dall’abitazione, con obbligo di controllo. Chiusi i negozi di generi alimentari nei giorni festivi.

12.23 – Esselunga e Carrefour riducono gli orari
Orari ridotti per Esselunga da domani fino a venerdì 3 aprile. Nei negozi in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Toscana la chiusura feriale sarà anticipata alle 20, la domenica invece i magazzini saranno aperti dalle 8 alle 15. Un’altra regione che ha già dato una stretta agli orari di apertura e chiusura dei supermercati è il Lazio dove saranno aperti nei giorni feriali e il sabato dalle 8.30 alle 19 e la domenica dalle 8 alle 15 a seguito di un’ordinanza regionale. Situazione simile negli store Carrefour: in setttimana chiuderanno alle 19, mentre domenica alle 15.

12.10 – A Milano 114 militari in strada per i controlli
Nella città metropolitana di Milano 114 unità di militari dell’esercito cominceranno a fare controlli insieme alle forze dell’ordine per contenere la diffusione del coronavirus. Lo fa sapere la prefettura di Milano, che ha rimodulato i servizi durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la presenza degli assessori regionali Riccardo De Corato e Pietro Foroni.

12 – Cirio: “Pronta nuova ordinanza per il Piemonte”
Nuova stretta del Piemonte per contrastare la diffusione del coronavirus. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è pronto a firmare una nuova ordinanza per ridurre ulteriormente le attività all’aperto. “Col fine settimana alle porte, non posso più aspettare. Sono giorni che sollecito il governo”, spiega all’ANSA il governatore, che per condividere il testo della nuova ordinanza alle 13 riunirà in videoconferenza i presidenti delle Province piemontesi, i sindaci dei capoluoghi e i rappresentanti di Anci e Uncem.

11.40 – Galli: “Positivi che stanno bene vadano in albergo in quarantena”
“Milano non deve capitolare”. E’ l’appello di Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ospite dell’’Aria che tirà su La7. “Bisogna ragionare sul requisire gli alberghi, altrimenti questa battaglia non la vinciamo – ha aggiunto – Perché occorre farsi carico della quarantena in altri termini: bisogna trovare la maniera di essere certi che le persone positive, ma che stanno bene, facciano la quarantena senza infettare familiari o altre persone. Devono stare in una casa con una stanza e un bagno ad uso individuale. Se non è possibile, allora meglio requisire gli alberghi”.

11.22 – Isolati due conventi: le suore positive sono 59
“Sono stati isolati due istituti di suore con un totale di 59 casi positivi. Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. Isolato anche l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positività registrati su 21 totali”. Lo afferma l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato “Di entrambe le situazioni è stato avvisato il prefetto di Roma e avviate le indagini epidemiologiche delle Asl competenti e del Servizio regionale per l’epidemiologia, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive dello Spallanzani”, conclude l’assessore.

11.01 – Quaranta suore infette in un convento laziale
Sono risultate positive al coronavirus 40 suore dell’Istituto Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata, una è stata ricoverata. “Già da ieri casi sospetti, oggi confermati. E’ stato avvisato il prefetto di Roma e attivata indagine epidemiologica della Asl Roma 6. L’istituto è stato isolato”. Lo rende noto l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio sui propri social.

10.55 – Lopalco: “In Puglia aumento costante, state a casa”
“Vi prego restate chiusi in casa”: è il messaggio lanciato su Twitter dal professore Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force scientifica pugliese per affrontare l’emergenza Coronavirus. “In Puglia – spiega il professore dell’Università di Pisa – il numero di nuovi casi è da qualche giorno costante. Sono giorni preziosi che ci permettono di preparare al meglio la risposta. Vi prego restate chiusi in casa”

10.50 – Borrelli: “Forse picco arriverà tra due settimane”
Le previsioni sul picco del coronavirus “le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle ma poi bisogna vedere se vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo. Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima”. Lo ha detto il commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus Angelo Borrelli ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione ‘I Lunatici’.

10.48 – Un nuovo contagiato a Vo’, dopo giorni di ‘zero’
Un nuovo caso di contagio è stato registrato nella notte a Vò Euganeo, il primo focolaio di Coronavirus in Veneto, dopo giorni in cui il bilancio segnava zero. Dal report della Regione, i positivi nella cittadina padovana sono così 83 dall’inizio dell’epidemia. Padova – escluso Vò – è la provincia con più casi (943, +42 rispetto a ieri), seguita da Verona (784, +66) e Treviso (719, +49)

10.37 – Oltre 4mila contagi in Veneto
Il Veneto supera 4.000 contagiati da Coronavirus, arrivando a quota 4.031, con un balzo di 280 nuovi casi rispetto al pomeriggio di ieri. Lo rende noto stamani la Regione. Le persone poste in isolamento domiciliare – oltre ai positivi anche le persone che sono venute in contatto con loro – sono 12.432.
Un solo decesso è stato registrato da ieri sera, portando il totale a 131. I ricoverati in ospedale sono 834, +29 rispetto a ieri sera; in terapia intensiva vi sono 236 pazienti (+12). I pazienti dimessi sono 223.

10.30 – Fontana: “Ho parlato a Mattarella dei militari in strada”
“Io credo di si”, che l’esercito in Lombardia sia necessario, “la presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque, parlando del rispetto dei divieti per limitare il contagio da Coronavirus. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.

10.10 – Galli: “Il fronte è Milano, in città i casi cresceranno”
“Ormai il fronte è Milano. In città i casi cresceranno. C’è ancora troppa gente in giro”. Così Massimo Galli, docente di malattie infettive alla Statale di Milano e primario al Sacco, su la Repubblica, facendo presente che a Milano ci sono tanti più contagiati di quelli che “registriamo. Le misure vanno rinforzate”, perché a proposito dei numeri di Milano “nella migliore delle ipotesi ci dobbiamo aspettare la crescita per i contatti precedenti a giovedì scorso, nella peggiore perché diverse persone continuano ad andare in giro, anche per futili motivi”.

9.40 – Boccia: “Si sta lavorando per tracciare tutto”
“Si sta lavorando per tracciare tutto, al lavoro la ministra Pisano e i tecnici. Speriamo di poterci tracciare tutti subito dopo la nostra autorizzazione. Se avessimo questa opportunità, sapremmo tutte le persone che abbiamo incontrato e sarebbe più facile. Oggi non è possibile, speriamo che nel futuro sia possibile dopo l’autorizzazione del singolo”. Così Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, ad Agorà su Rai3 in merito all’eventualità di un’app per tracciare i movimenti.

9.14 – Pisano: “App di geolocalizzazione? Valutiamo privacy”
“Geolocalizzazione, dobbiamo proteggere la privacy e proteggere la salute. Dobbiamo capire se il tracciamento è utile per salvare vite umane”. Lo ha detto la ministra dell’Innovazione Paola Pisano, intervenuta ai microfoni di Radio 24, in merito alla possibilità di introdurre un’applicazione che tracci i movimenti delle persone per contrastare la diffusione del coronavirus. “Non stiamo ragionare su come tracciare spostamenti ma se tracciare sia la risposta giusta per salvare vite”, ha aggiunto.

9.10 – Lopalco: “Chiudere tutto ciò che non è necessario”
“Occorre chiudere tutto quello che non è strettamente necessario”. Lo ha spiegato Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell’Università di Pisa e coordinatore dell’emergenza coronavirus per la Regione Puglia, ospite di ‘Agorà’ su RaiTre. “Quando il sistema entra in saturazione e non riesce più a curare tutte le persone che si infettano, al numero di decessi che ci sarebbero stati nonostante le cure dobbiamo aggiungere chi muore perché il sistema è sotto stress e non ci sono più posti in rianimazione”, aggiunge Lopalco.

9.04 – Regione Lazio: “Chiusura Fondi un sacrificio necessario”
“La situazione di Fondi la conosciamo, la stiamo seguendo e purtroppo questa ulteriore misura è stata necessaria innanzitutto per tutelare i residenti del comune di Fondi, del comprensorio e della Regione. Chiederemo un ulteriore sacrificio ai cittadini di Fondi, ma è necessario. Non potranno entrare o uscire dal Comune e saranno interrotte le fermate del servizio pubblico dei trasporti e della linea ferroviaria”. Lo ha affermato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ospite della trasmissione ‘Buongiorno Regionè su RaiTre, che annuncia: “Saranno fatti degli screening, sia attraverso tamponi che con Tac per verificare in via preventiva possibili polmoniti da Covid-19”.

9 – Piazza Affari decisamente positiva in avvio
Avvio in deciso rialzo per Piazza Affari: in apertura l’indice Ftse Mib segna un aumento del 2,02%.

8.59 – Berlusconi: “Oggi è tempo collaborazione”
“Da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Radio 1.

8.58 – Spread in calo in apertura a 193
Lo Spread Btp-Bund è in calo a 184 punti base in avvio di giornata, contro i 193 punti della chiusura di ieri. Il tasso di rendimento del decennale italiano è dell’1,57%.

8.57 – Gallera: “Penso che il trasporto pubblico vada chiuso”
Il trasporto pubblico locale dovrebbe essere fermato secondo l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. “Penso vada chiuso il tpl, vediamo sempre metropolitane strapiene o i treni pieni di persone: penso che questo sia un elemento dirimente, la gente deve andare al lavoro con un mezzo proprio o le aziende si organizzano”, spiega l’assessore della Lombardia su Rai Tre, con evidente riferimento alla città di Milano, dove da giorni c’è molta polemica sui vagoni delle metropolitane colmi di gente nelle ore di punta per la riduzione del servizio.

8.56 – Gallera: “Bisogna stringere ancora di più, ecco cosa”
Al Governo la Regione Lombardia ha chiesto “un irrigidimento delle misure anche sul fronte delle attività produttive, ma è il Governo che deve mettere in campo queste misure. La Regione non può imporre alle attività produttive di rimanere chiuse”. Lo dice Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, ad Agorà su Rai Tre. “Ci stiamo interfacciando con il Governo, bisogna stringere ancora di più. Pensiamo – fa qualche esempio – a tutto ciò che non è necessario, come i negozi di elettrodomestici. Si potrebbero chiudere alcuni servizi e uffici pubblici, gli uffici per le licenze edilizie o commerciali, le attività dei professionisti, le società di revisione, si può fare molto di più”, dice Gallera.

8.55 – Fico: “Politica unita, collabori”
“Ieri alla capigruppo ho visto massima collaborazione come sullo scostamento di bilancio. Auspico che questa collaborazione continui e sono sicuro che debba continuare. Dobbiamo essere uniti più che mai in una emergenza che coinvolge tutti. Noi siamo semplici servitori dello Stato”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Radio24.

8.48 – Prete e altri 4 denunciati a Napoli: avevano tenuto un battesimo
Un prete e quattro persone sono state denunciate a San Gennaro Vesuviano (Napoli) dai Carabinieri che li hanno sorpresi durante la celebrazione di un battesimo, nonostante il divieto imposto per evitare il contagio. I militari hanno denunciato per inosservanza dei provvedimenti il parroco della chiesa, il padrino del bimbo, i due genitori e il fotografo.

8.31 – In Lombardia arriveranno medici da 5 regioni
Le cinque regioni italiane disponibili per ora a mandare personale medico in supporto della Lombardia sono Toscana, Calabria, Sicilia, Trentino e Basilicata. E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate.

L’articolo Coronavirus, la diretta – 47mila casi, oltre 4mila vittime. Nuova stretta del governo: chiusi parchi e giardini, attività motoria solo vicino casa. Boccia: “Bando per 300 medici volontari, è chiamata alle armi” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Coronavirus, negli Usa casi raddoppiati in 24 ore. Boom di contagi in Germania, Uk richiama 65mila medici e infermieri in pensione. Parigi: “Bonus da mille euro per chi va al lavoro”

Tutto il mondo continua a fronteggiare l’emergenza coronavirus, e in particolare Europa e Stati Uniti fanno i conti con una curva di contagi e vittime che continua verso l’alto. In Germania sono 13.957 i casi, 2958 in più di ieri e le vittime sono 31, 11 più di ieri. Nel Regno Unito, dove i morti sono 144 e dove il governo – scuole a parte, che sono chiude – non pensa a misure coercitive, le autorità hanno deciso di richiamare oltre 65mila tra medici e infermieri in pensione. Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, ha lanciato un appello alle aziende francesi affinché versino un bonus esentasse ai loro dipendenti, in particolare, coloro che “hanno il coraggio di recarsi sul posto di lavoro”. Intervistato da LCI, Le Maire ha evocato, in particolare, “settori vitali come l’agroalimentare o la grande distribuzione”, con l’auspicio di un bonus di “1.000 euro totalmente esentasse ai loro dipendenti”.

Gli Stati Uniti in 24 ore hanno visto raddoppiare i casi: sono arrivati già a 13.133, 193 le vittime. E il governatore della California – 40 milioni di persone – ha invitato tutti a stare a casa: nello stato scatta così il lockdown. Prosegue drammatica la situazione in Iran con altre 149 persone decedute nelle ultime 24 ore e il totale di 1.433 vittime. I casi confermati salgono a 19.644, con 1.237 nuovi contagi in un giorno. I guariti aumentano a 6.745.

Anche in America Latina crescono i timori del contagio e il presidente argentino Alberto Fernandez ha annunciato la realizzazione di una quarantena, a livello nazionale, che comincia alle 4 italiane e si concluderà il 31 marzo alle 24. In Australia intanto le autorità hanno lanciato un appello urgente a 2.700 passeggeri sbarcati ieri a Sydney dalla nave da crociera Ruby Princess affinché si mettano in auto isolamento dopo che tre di loro (più un membro dell’equipaggio) sono risultati positivi al test del coronavirus. Intanto il numero di morti a livello mondiale ha superato quota 10mila, riporta la Johns Hopkins University, che registra 10.030 decessi – soglia dei 9mila era stata superata solo ieri – , un totale di 244.523 casi di contagio confermati e 86.031 persone guarite.

L’allarme dell’Oms – “Se sarà ‘ognun per sé’, se si abbandonano alcuni Stati. Se ad esempio si dice all’Italia ‘cavatevela da soli’, l’Europa non si riprenderà”. Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha lanciato un appello ai Paesi Ue a “essere uniti” per far fronte alla crisi del Coronavirus perché se l’Unione europea abbandona l’Italia, l’Ue “non si riprenderà” più. A lanciare un ulteriore allarme è il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che nel corso di una conferenza stampa virtuale (“La prima della nostra storia”, sottolineano le Nazioni Unite) ha dichiarato che siamo di fronte a una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi nella storia di 75 anni delle Nazioni Unite e che una recessione globale – forse di dimensioni record – è quasi una certezza. ’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) ha riferito che “i lavoratori di tutto il mondo potrebbero perdere fino a 3.400 miliardi di dollari di reddito entro la fine di quest’anno“.

Regno Unito – Secondo quanto riporta la Bbc il Servizio sanitario nazionale (NHS) sta inviando le lettere ai medici e agli infermieri in pensione in Inghilterra e nel Galles. Inoltre, le autorità hanno chiesto a chiunque abbia lasciato la professione medica negli ultimi tre anni in Scozia di ritornare in servizio.

Belgio – Arrivate 5 milioni di mascherine di protezione dalla Cina. Già da stamani è in corso la distribuzione del materiale, che viene assegnato in via prioritaria agli ospedali.

Austria – Salgono a 2.203 i casi, 360 in più rispetto al giorno prima. Le vittime sono dieci. Le autorità hanno deciso di prorogare le restrizioni fino al 13 aprile (lunedì di Pasqua): i negozi di alimentari e le drogherie possono essere aperti solo fino alle 19 mentre possono restare aperti i parchi e campi da gioco.

Usa – Gli Stati Uniti hanno superato i 13.000 casi di contagio da coronavirus: sono 13.133, raddoppiati in sole 24 ore. Il bilancio delle vittime sale a 193 persone. Questo il quadro che emerge dagli ultimi dati forniti dalle autorità sanitarie federali e locali.

Corea del Sud – I nuovi casi sono ritornati a scendere sotto quota 100, a 87, all’indomani dell’impennata inattesa a 152: il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha aggiornato i contagi a 8.652, in base ai dati della fine di giovedì. Sono 3 i nuovi decessi, per 94 totali, in gran parte registrati della popolazione più anziata già affetta da altre gravi patologie, come il cancro. Il tasso di mortalità per gli uomini è dell’1,53%, contro lo 0,81% delle donne: quello complessivo resta poco sopra l’l%.

Israele – Con un balzo di oltre 100 casi è salito a 705 il numero in Israele dei positivi all’infezione da coronavirus. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale spiegando che la crescita (+23%) è dovuta in parte all’incremento dei test in tutto il Paese che negli ultimi giorni è passato dai 500-700 quotidiani a circa 2.200. Degli oltre 700, sono 10 i casi gravi mentre la maggior parte ha sintomi lievi.

Argntina – Il rispetto della quarantena, ha sottolineato Fernandez, sarà sorvegliato dalla polizia nazionale e locale e dalle forze armate. La misura si aggiunge ad altri provvedimenti già adottati in passato, come la sospensione delle lezioni fino al 31 marzo, e l’obbligo per tutti coloro che entrano in Argentina dall’estero di mettersi in quarantena per 14 giorni. Il presidente Fernández ha chiarito che la quarantena viene disposta con un decreto di necessità ed urgenza che in sostanza dispone che la popolazione deve restare in casa fino a fine mese, salvo le eccezioni concesse per specifiche categorie di persone. Poco prima di questo annuncio, il ministero della Sanità argentino aveva aggiornato il bilancio dei contagiati dal Covid-19 a 126, con un aumento rispetto al giorno precedente di 31 casi. “Continuiamo ad avere il problema – ha sottolineato il capo dello Stato – di gente che non capisce che non si deve circolare per le strade perché il rischio di contagio è grandissimo”. Da domani, ha insistito, “nessuno deve muoversi da casa sua . E’ ora di capire che stiamo proteggendo la salute di tutti gli argentini”. Quelli che violeranno la quarantena, ha aggiunto, riceveranno le sanzioni previste dal codice penale. Infine Fernández ha chiarito che le persone potranno uscire solo per “svolgere attività necessarie per la vita quotidiana” e quindi recarsi “nei negozi del quartiere aperti, alle rivendite di alimentari, ai supermercati, a farmacie e ferramenta”.

L’articolo Coronavirus, negli Usa casi raddoppiati in 24 ore. Boom di contagi in Germania, Uk richiama 65mila medici e infermieri in pensione. Parigi: “Bonus da mille euro per chi va al lavoro” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Coronavirus, l’inquinamento aiuterebbe il contagio. Urge una drastica inversione di tendenza

Leggendo e analizzando le informazioni che puntualmente ci arrivano da diverse settimane, non si può non notare che la pandemia di Covid-19 si è manifestata in maniera sempre più preoccupante in alcune delle aree più inquinate del mondo. In Italia, sono infatti le aree della Lombardia e del Veneto, e in particolare della pianura padana, le più industrializzate e nelle quali da più tempo persistono condizioni ambientali critiche.

Dovremmo porci seriamente la domanda per quale motivo proprio in quelle aree il Covid-19 sia esploso in modo così virulento. Bene ha fatto il governo italiano a decretare misure sempre più stringenti per confinare il contagio all’interno di aree più controllate, non certamente coadiuvato dall’insensatezza di coloro che, alla prima allerta, sono fuggiti; ci auguriamo che, laddove siano andati, si siano messi in quarantena preventiva e abbiano evitato di propagare il virus anche in zone al momento meno toccate.

Nella pianura padana, i livelli di concentrazione del particolato (Pm10) sono tra i più alti in Europa e nel mondo e questa situazione permane da ormai tanti, troppi anni. E’ conclamato che alti livelli di Pm10 creano problemi anche al sistema respiratorio che potrebbe, quindi, risultare più sensibile alle complicazioni dovute a questo nuovo virus. Più a lungo si è esposti a tale situazione di inquinamento, e maggiori potrebbero essere le probabilità che i nostri sistemi respiratori si siano indeboliti e, quindi, più in difficoltà a combattere contro gli effetti del coronavirus.

Un tale ragionamento potrebbe dare delle spiegazioni al fatto che, al momento, sono le persone anziane ad avere i maggiori impatti negativi che arrivano, purtroppo, anche ad esiti fatali. Gli anziani sono, per definizione, coloro che maggiormente sono stati esposti ad un fenomeno quale l’inquinamento e questa permanenza all’esposizione potrebbe aver indebolito il loro sistema di difesa.

Inoltre, da un recente studio della Società italiana di medicina ambientale (Sima) si evidenzia una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di Pm10 registrati nel periodo 10-29 febbraio e il numero di casi di Covid-19 aggiornati al 3 marzo (considerando un ritardo temporale intermedio relativo al periodo 10-29 febbraio di 14 giorni, approssimativamente pari al tempo di incubazione del virus fino all’identificazione dell’infezione).

Secondo questo studio, nell’area della pianura padana, le curve di espansione dell’infezione hanno mostrato accelerazioni anomale, in evidente coincidenza, a distanza di due settimane, con le più elevate concentrazioni di Pm10. Quindi, le alte concentrazioni di polveri registrate nel mese di febbraio avrebbero prodotto un’accelerazione alla diffusione dell’epidemia.

Ricerche più specifiche andrebbero fatte disaggregando alcuni dati, ad esempio confrontare gli effetti su coloro che risiedono in tali aree da sempre, diciamo negli ultimi 50 anni, con quelli di coloro che vi si sono insediati di recente. Se si riscontrasse una netta distinzione tra la mortalità di coloro che hanno sempre vissuto in quelle aree rispetto ai nuovi insediati, allora potremmo approfondire per circoscrivere e differenziare meglio gli effetti di breve e lungo periodo all’esposizione di inquinanti.

Il paese che, come l’Italia, è un osservato speciale per il Covid-19 è, come ben noto, la Cina. E proprio in Cina si rileva la stessa similitudine riscontrata in Italia: le aree con i più elevati livelli di emissione di Pm10 sono le stesse aree ove la mortalità legata a questo virus risulta più alta. La provincia cinese di Hubei, focolaio principale del virus, è un’area che, al pari della pianura padana, riscontra alti livelli di Pm10.

Quindi, ancora una volta, affrontiamo una criticità sanitaria con un’ipotesi, molto verosimile, che tale criticità sia stata se non generata quanto meno facilitata dalle condizioni dell’ambiente in cui viviamo. Per molti apparirà evidente e scontato che l’ambiente, nel senso dell’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e il cibo che mangiamo, sia il fattore predominante della nostra qualità della vita. Ma questa consapevolezza non ha ancora raggiunto livelli tali da generare un’inversione di tendenza nei nostri modi di produrre – e consumare! – beni e servizi.

Sappiamo bene che continuare a produrre e consumare energia prodotta da fonti fossili genera inquinamento e contribuisce al cambiamento climatico. E, a loro volta, inquinamento e cambiamenti climatici hanno un alto impatto sulla salute pubblica. Intuitivamente e per deformazione professionale sono portato a ritenere molto credibile l’associazione tra alta mortalità da Covid-19 e i livelli di inquinamento riscontrati nelle stesse aree. E spero a breve si possa anche chiarire e distinguere se le morti che giornalmente vengono associate al nuovo virus risultano in effetti “con” o “da” coronavirus.

Ciò che abbiamo riscontrato è che l’attuale pandemia ha mostrato chiaramente che il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico non sono considerati, a torto, eventi catastrofici per le loro conseguenze. Già adesso la politica e la società civile dovrebbero agire più concretamente e drasticamente per contrastarli e invece si va molto a rilento. E’ molto probabile che a breve si chiarirà che non solo questi fenomeni potrebbero risultare correlati nella loro origine, ma anche nei loro effetti.

Lo scioglimento dei ghiacci e del permafrost, ad esempio, potrebbe rilasciare batteri e virus, dei quali molti sconosciuti, lì intrappolati. Una cosa del genere è già accaduta in Siberia nel 2016 dove una persona e molti animali sono rimasti uccisi dall’antrace liberato a causa del riscaldamento globale. Inoltre, il cambiamento climatico e l’inquinamento non devono essere visti solo come crisi ambientali, e il Covid-19 solo come un’emergenza sanitaria: tutti, comunque, genereranno enormi crisi sociali ed economiche.

Una cosa sola è certa: cambiare il nostro stile di vita, produrre e consumare in modo sostenibile e quindi diminuire l’inquinamento fa sicuramente bene. Soprattutto per quanto riguarda l’aria che respiriamo e quello che mangiamo: è noto che il nostro sistema immunitario ne uscirebbe senz’altro rafforzato laddove si prediligesse il consumo di alimenti certificati biologici. Quindi, ottimo adesso trattare l’emergenza come tale ma pensiamo anche a come prevenire e non far trovare terreno fertile a Covid-19 e simili, che, molto probabilmente, ci verranno a trovare in futuro.

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