Archivio Tag: Liguria

Savona, arrestato 22enne accusato di terrorismo suprematista: “Propaganda di estrema destra aggravata dal negazionismo”

È accusato di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo e di aver fatto propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo. Per questo la polizia ha arrestato, nell’ambito di un’operazione negli ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista in corso in tutta Italia, un ragazzo di 22 anni di Savona. Nell’ambito del blitz, gli uomini delle Digog di Genova e Savona e del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, coordinati dalla Procura di Genova, stanno eseguendo 12 perquisizioni nei confronti di persone legate al 22enne nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. Il giovane arrestato è stato condotto in carcere, come da ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova.

L’articolo Savona, arrestato 22enne accusato di terrorismo suprematista: “Propaganda di estrema destra aggravata dal negazionismo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Coronavirus, la Svizzera inserisce la Liguria nelle lista delle zone rosse. Quarantena obbligatoria per chi proviene dalla regione

Chi torna in Svizzera dalla Liguria dovrà passare obbligatoriamente dieci giorni in quarantena. A deciderlo è l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) che ha aggiornato l’elenco degli Stati e Regioni a rischio elevato di contagio da coronavirus. Insieme alla Liguria, nella lista delle “zone rosse” sono state incluse anche Gran Bretagna, Portogallo, Belgio. La nuova misura entrerà in vigore da lunedì 28 settembre. In totale sono 59 le zone ora soggette all’obbligo di quarantena. La lista include anche Danimarca, Irlanda, Islanda, Slovenia, Ungheria e Marocco, i territori della Bretagna e i land Alta e Bassa Austria, 18 regioni della Francia. Chi entra in Svizzera da uno dei Paesi e regioni dovrà passare dieci giorni in isolamento.

Non è mancata la replica della Regione Liguria, che ha scritto al console generale di Svizzera in Italia e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, allegando la documentazione dell’azienda sanitaria ligure Alisa. Nella lettera la Regione invita “le autorità svizzere a tornare su una decisione che risulta falsata da dati disomogenei sul territorio regionale” oppure a limitare le prescrizioni alle sole aree regionali maggiormente colpite dal contagio. Secondo la Regione, la misura della Svizzera rientra in un meccanismo automatico che scatta nel caso in cui in un territorio si superino i 60 casi su 100mila abitanti in 14 giorni. “Nel caso della Liguria – si legge nella nota – questa soglia corrisponde a una media di 70 casi al giorno“. Una soglia che nei giorni scorsi è stata superata solo nella provincia di La Spezia, un aumento dei contagi legato al cluster individuato nella città e che, secondo le autorità liguri, sarebbe già in diminuzione.

“Invitiamo la Svizzera a considerare il territorio ligure non come un unicum, ma segmentato nelle varie aree di penetrazione e circolazione del virus”, ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti. “Il provvedimento preso dalla Svizzera non mi preoccupa, sapevamo tutti i contorni. Non sono gli svizzeri a doverci dire la portata della circolazione del virus in Liguria – continua Toti – È alta in alcune zone. Ritengo squilibrato considerare l’intera Liguria una situazione omogenea”, conclude il presidente. Nelle ultime 24 ore, sono 73 i nuovi positivi al coronavirus registrati su 2.753 tamponi effettuati. I casi positivi totali salgono a 3.029, mentre sono 162 i pazienti ospedalizzati, 17 dei quali ricoverati in terapia intensiva. Nelle ultime ore si è verificato un decesso: si tratta di una donna di 95 anni nello Spezzino.

L’articolo Coronavirus, la Svizzera inserisce la Liguria nelle lista delle zone rosse. Quarantena obbligatoria per chi proviene dalla regione proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Liguria, ‘tra divieti e strade chiuse, raggiungere Genova sta diventando un incubo’

Pur non essendo cattolico – ma anzi subendo il fascino di altre religioni come lo Shinto – nei giorni scorsi ho scoperto che almeno un cero devo portarlo anch’ io a Giovanni Nepomuceno martire, il Santo protettore dalle frane e dalle alluvioni, perché la sera di giovedì scorso, dopo una giornata di pioggia torrenziale avevo attraversato proprio il ponte della A6 che sarebbe crollato domenica.

Tornavo da Ceva dove avevo proiettato il documentario Crisi complessa (girato con Mario Molinari e Giovanna Servettaz), in cui si racconta la crisi industriale del savonese. Bene uno dei problemi – denunciati sia dal sindacato che da confindustria – è proprio la crisi delle infrastrutture che oggi, sta trasformando non solo il savonese ma l’intera Liguria in un arcipelago di enclavi sempre più isolate.

Ieri ho chiesto a un’amica di Fb, Marina Ottonello, che a Masone, in Vallestura, ha un negozio di piante e oggettistica, di raccontarmi com’è oggi la sua giornata.

***

Dopo la caduta del ponte Morandi – mi scrive – e con la chiusura prima totale e ora a corsie ridotte di alcuni tratti dell’autostrada, il viaggio per Genova sta diventando sempre più un incubo. Se prima partivo alle 5 stamattina, ora ho anticipato la sveglia alle 4. Alle 4,20 ho imboccato il mitico Turchino un po’ con la paura delle code e un po’ con quella di sprofondare letteralmente nel vuoto. Alle 5,45 sono arrivata al mercato fiori e velocemente ho comprato. Appena partita si è messo a piovere a dirotto, facevo la gimkana fra un divieto, una strada chiusa, un vigile che al buio provava a dare indicazioni, un bidone della spazzatura piazzato in mezzo alla strada con un lampeggiante come avviso di pericolo, un triangolo sistemato su una presunta buca…

Finita la gimkana, sempre al buio, finalmente sono entrata in autostrada e alle 7,40 ero finalmente a Masone. La giornata di lavoro doveva iniziare ma la fatica più grossa l’avevo già fatta: raggiungere Genova! Al ritorno c’era pure la nebbia! Pensa a chi deve andarci tutti i giorni per lavoro! Pensa a chi debba raggiungere un ospedale: noi in valle non ne abbiamo più. C’è solo una guardia medica a Campo Ligure… Anche la statale per Ovada è chiusa per frane.

La linea ferroviaria Acqui Terme-Genova, è sempre incasinata mentre la linea degli autobus Atp continua a tagliare le corse. Penso che siamo tutti tesi e spaventati da questa Italia che va a rotoli. Anni fa Alessandro Baricco descriveva Masone come il posto più piovoso d’Italia: “Dalle mie parti – scriveva – è un nome famoso. Quando proprio ti va tutto storto, ma storto davvero, da noi si dice: poteva andarmi peggio, potevo essere nato a Masone… Tutte le nebbie e le nubi d’Italia arrivano lì, si stoppano contro la montagna e, incapaci di un salvifico scatto di reni che le porterebbe al mare, lì si fermano, e lì si lasciano morire: esattamente sopra, e dentro, Masone. Tre chilometri e una galleria più in là è già sole, e mare, e donne, e felicità. Lì, è purgatorio. In realtà avrebbe potuto vivere con grande dignità la propria jella metereologica, tranquillo nella sua valletta solitaria, senza che nessuno ne sapesse nulla; ma neanche questo, gli hanno concesso: ci han fatto passare l’autostrada, a Masone, quattro corsie dal mare e verso il mare, piene di gente che va e viene, ci hanno messo anche l’uscita col casello così è tutto un carosello di asfalto che gira, e sopra le nuvole, e tu che attacchi il tergicristallo e pensi poteva andarmi peggio, potevo nascere a Masone”. […]

Beh, io non lo sono triste a Masone perché amo la vita di paese, ma non posso dimenticare che negli anni settanta i miei nonni in poco tempo furono sfrattati dopo una vita di sacrifici per fare posto al casello di Masone e adesso, dopo aver pagato quarant’anni di pedaggi, mi fa davvero arrabbiare non avere una strada praticabile in tranquillità.

Basterebbe poco, un po’ meno avidità un po più rispetto. Mi sono dilungata troppo lo so… ma oltre che la mia opinione questa è la realtà. Ciao buonanotte. Marina.

L’articolo Liguria, ‘tra divieti e strade chiuse, raggiungere Genova sta diventando un incubo’ proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Maltempo, frane ed esondazioni in Liguria: 122 sfollati. Una dispersa nell’Alessandrino. Il Po supera il livello di guardia in Piemonte

In Liguria ci sono 122 sfollati e 374 persone sono rimaste isolate a causa delle frane. Mentre ora a preoccupare è la situazione del Po che ha superato il livello di guardia: nel Cuneese Cardé è finita sott’acqua, decine le abitazioni allagate. Sempre in Piemonte, nella provincia di Alessandria, una donna di 52 anni è dispersa: l’auto su cui viaggiava è finita nel fiume Bormida a Sezzadio. È rimasta intrappolata nel mezzo, mentre gli altri due occupanti, un uomo di 62 anni e una donna di 31, sono riusciti a liberarsi. L’auto è stata trascinata via dalla piena.

LIGURIA – In tre ore sono caduti 100 millimetri di pioggia. È la zona del Savonese quella più colpita dal maltempo nella notte tra sabato e domenica. La situazione peggiore ad Albisola Superiore dove il rio Basco è esondato. Ci sono sfollati, fa sapere l’amministrazione comunale, che segnala anche frane che hanno isolata la frazione di Ellera. Savona città sabato sera era allagata nella parte più vicina al mare. Tra Altare e Mallare ci sono altri 14 sfollati, tra i quali due disabili, a causa di una frana che minaccia le loro abitazione. In provincia di Genova, nel Comune di Sant’Olcese, 9 persone sono state sfollate per uno smottamento boschivo che si è avvicinato alle abitazioni.

L’autostrada A10 è chiusa per un frana tra Varazze e Arenzano in direzione Genova. In Liguria è ancora in allerta rossa, fino alle 12 a Genova e fino alle 15 nelle province di Savona e Imperia. Il governatore Giovanni Toti su Facebook ha segnalato le situazioni più critiche: “Ancora piogge con allagamenti e disagi diffusi, soprattutto su Savona, Val Bormida e Genova. Vi raccomandiamo di limitare il più possibile gli spostamenti e di prestare la massima attenzione – ha aggiunto Toti – Seguite tutti gli aggiornamenti tramite i siti di riferimento tra cui quello di Regione Liguria e allertaliguria.gov.it. Grazie ancora una volta ai previsori, ai volontari e a tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per la nostra sicurezza”.

PIEMONTE – Nella provincia di Alessandria invece un’auto con a bordo tre persone è finita nel fiume Bormida: due dei tre occupanti, che sono riusciti a liberarsi e sono stati soccorsi dai vigili del fuoco, sono stati trasferiti in ospedale. Mentre una donna di 52 anni risulta dispersa. L’auto è stata trascinata via dalla piena: sul posto stanno intervenendo i carabinieri con un elicottero nel tentativo di rintracciare il veicolo. Non è chiara al momento la causa dell’incidente, avvenuto sulla strada provinciale 186 in prossimità del comune di Sezzadio.

Intanto la piena del Po ha superato la soglia di guardia e ha raggiunto il livello di 4 metri e 13 centimetri. Sott’acqua è finito Cardè, il primo paese della pianura Padana nel Parco del Po Cuneese. La piena ha invaso il centrale corso vittorio Emanuele II, mentre nelle vie laterali l’acqua ha raggiunto anche il metro d’altezza. Decine le abitazioni che hanno subito allagamenti. Allagati anche i Murazzi e il Borgo Medievale a Torino, dove causa maltempo è stata annullata la maratona, in programma questa mattina.

La Ferrero ha fermato per sabato e domenica, in via precauzionale, la produzione dolciaria nello stabilimento di Alba per il rischio che il fiume Tanaro, già esondato in alcuni punti a Niella Tanaro, possa tracimare. Alzate anche le paratie a protezione dell’azienda.

VENEZIA – Nel frattempo un nuovo allarme per l’acqua alta spaventa Venezia. Secondo quanto rende noto il Centro maree del comune, il livello dell’acqua ha superato di poco i 130 centimetri intorno alle ore 9.30 e un altro picco di 120 cm è atteso alle ore 21.35. La Centrale operativa della Polizia locale informa che a causa dell’acqua alta è stato chiuso temporaneamente il ponte votivo per la Basilica della Salute. “La marea si è fermata, il picco attorno ai 130-135 cm alle 9.30. Ringrazio tutti gli operatori del ICPSMVenezia che tengono la città informata con le previsioni. Un servizio che ci permette di essere preparati nonostante la sequenza di eventi straordinari di questi giorni”, scrive su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

L’articolo Maltempo, frane ed esondazioni in Liguria: 122 sfollati. Una dispersa nell’Alessandrino. Il Po supera il livello di guardia in Piemonte proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Translate »