Archivio Tag: Toscana

Motta e Carolina Crescentini si sono sposati in Toscana: le nozze segrete dopo due anni d’amore

In gran segreto con una cerimonia blindata in un resort in provincia di Grosseto. Così si sono sposati sabato 7 settembre l’attrice 39enne Carolina Crescentini e il cantante Francesco Motta, 32 anni, che hanno una relazione dal 2017. Entrambi elegantissimi in abito bianco firmato Gucci, come specifica LivornoToday che ha dato la notizia. Hanno scelto la cerimonia civile e hanno invitato solo pochi intimi: parenti, colleghi e amici del mondo dello spettacolo.

Visualizza questo post su Instagram

Tic tac. #shh #us

Un post condiviso da Carolina Crescentini (@carolcrasher) in data:

“Tic tac #shh #us”. È la didascalia di un selfie della coppia pubblicato dall’attrice romana su Instagram il 5 settembre. Le lancette dell’orologio che richiamano al coutdown per un evento, che nessuno aveva però sospettato essere il matrimonio.

La coppia si è conosciuta due anni fa ad una cena con amici comuni. Lì è scoccata la scintilla e da allora non si sono più lasciati. Un sostegno anche professionale quello tra la Crescentini e il cantautore livornese (a Sanremo 2019 lei era il platea a fare il tifo per lui). Tra gli scatti di loro insieme sui social e quelli pubblicati dai media sono tantissime le immagini del loro amore, che però nel grande giorno hanno scelto di tenere privato, lontano dai gossip. La notizia però si è comunque diffusa. A confermarla, come riporta sempre LivornoToday, Andrea Appino, leader degli Zen Circus e testimone dello sposo, o anche le numerose stories postate quasi in tempo reale da qualcuno degli invitati, tra cui le damigelle di lei.

L’articolo Motta e Carolina Crescentini si sono sposati in Toscana: le nozze segrete dopo due anni d’amore proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Delfini morti in Toscana, i risultati delle autopsie: “Si tratta di morbillo dei cetacei”

Confermato il morbillo dei cetacei come causa dei sempre più frequenti decessi di delfini dall’inizio dell’estate nel mare della Toscana. Sono 40 gli esemplari morti da inizio 2019 al 13 agosto. A riferire i dati è la regione Toscana, sulla base di una relazione sui risultati delle autopsie sulle carcasse dei cetacei, che confermano i primi esiti delle iniziali analisi. Si ipotizza che alla base della diffusione del virus possa esserci la presenza nel Mediterraneo di sostanze dannose che abbassano le difese immunitarie dei cetacei.

Le analisi fisiche, batteriologiche ed ecotossicologiche hanno confermato che si tratta di virus Cemv, il Mobillivirus dei cetacei e hanno evidenziato anche la presenza di Ddt e Pct, ovvero “policlorobifenili organoclorurati di vecchia generazione utilizzati anche come insetticidi ed ancora presenti nel Mar Mediterraneo”. “Questi prodotti – ha spiegato l’assessore toscano all’Ambiente Federica Fratoni – possono avere un effetto immunosoppressore e dunque possono aver contribuito al diffondersi della malattia ed ai suoi effetti”. Il referto è sottoscritto da tecnici del Dipartimento di Scienze fisiche terra e ambiente dell’Università di Siena, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale per la regione Lazio e dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) e annuncia ulteriori indagini per stabilire eventuali correlazioni tra il fenomeno in corso ed i precedenti analoghi avvenuti sempre nel Santuario dei Cetacei nel 2013 e nel 2016. Il lavoro sarà portato avanti in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la diagnosi dei Mammiferi marini spiaggiati (Credima), che sta analizzando i casi di altri delfini spiaggiati in Liguria.

Federica Fratoni è intervenuta richiamando l’attenzione sul problema dell’inquinamento dei mari: “Faccio un appello al Governo perché finalmente l’Italia aderisca alla Convenzione di Stoccolma del 2001, che mette al bando gli inquinanti organici persistenti. Il nostro è l’unico Paese europeo a non aver ancora sottoscritto quel patto di civiltà ed è giunto il momento di rimediare a questo errore. Siamo impotenti davanti a questo virus – ha spiegato l’assessore riferendosi alle sostanze dannose che hanno causato il diffondersi dell’epidemia – ma potremmo fare molto circa un altro problema evidenziato dalle analisi di tessuti e degli organi prelevati durante gli esami autoptici dei delfini”

L’articolo Delfini morti in Toscana, i risultati delle autopsie: “Si tratta di morbillo dei cetacei” proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Regione Toscana, Commissione approva legge per tutela migranti: cure, dimora e cibo a irregolari in attesa di rimpatrio

È stata approvata oggi in Commissione sanità e politiche sociali dell’Assemblea toscana la legge regionale per i “diritti fondamentali”. Il passaggio successivo sarà farla arrivare in aula nella prossima seduta del Consiglio regionale. La proposta ribattezzata “Disposizioni per Tutela dei bisogni essenziali della persona umana” ha l’obiettivo di arginare il problema della gestione degli immigrati sul territorio attraverso il coordinamento delle strutture pubbliche e private.

La proposta di questa legge era stata assegnata alla Commissione lo scorso gennaio, in seguito alle normative introdotte dal Decreto Sicurezza che modificano la regolamentazione della permanenza di immigrati sul territorio nazionale. In particolare l’abolizione della protezione umanitaria, cioè il metodo più utilizzato dagli stranieri per ottenere il permesso di soggiorno, ha fatto sì che molti si trovassero in una condizione di irregolarità, senza alcun diritto e quindi esclusi dai programmi di integrazione e di accoglienza. L’impossibilità di effettuare tutti i rimpatri degli immigrati rimasti senza permessi ha creato un gran numero di irregolari con i quali Comuni e Regioni si sono trovati a fare i conti. La legge prevede dunque lo stanziamento di fondi per la garanzia di cure essenziali, di una dimora temporanea in condizioni di sicurezza e di un’adeguata alimentazione ed istruzione, attraverso l’intervento di amministrazione locale, enti del terzo settore e di volontariato.

A comunicare l’approvazione in Commissione della legge è la consigliera regionale Serena Spinelli, che aggiunge: “Mantenere quel sistema di accoglienza diffusa che in questi anni in Toscana ha garantito servizi e progetti di inclusione sociale e formazione. Perché, va detto con forza, accoglienza e integrazione si possono e si devono fare bene, ci sono tante cooperative e organizzazioni che lavorano con questo scopo.”

Anche da Fratelli d’Italia, il deputato Giovanni Donzelli e il consigliere regionale Paolo Marcheschi commentano la scelta della Commissione: “Si tratta di una legge bandiera” e, accusando il Pd di “regalare soldi per progetti che sono sempre falliti” e rivolgendosi al presidente dalla Regione Toscana Enrico Rossi, aggiungono: “Così fa peggio di Carola Rackete, perché non solo disobbedisce alla legge, ma lo fa utilizzando soldi pubblici”.

L’articolo Regione Toscana, Commissione approva legge per tutela migranti: cure, dimora e cibo a irregolari in attesa di rimpatrio proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

“‘Il mare più bello 2019” è il Tirreno: la classifica di Legambiente e Touring Club che valuta anche i comuni plastic free

Le località più belle d’Italia si affacciano sul Tirreno. Quest’anno la guida di Legambiente e Touring Club Italiano, “Il mare più bello 2019” assegna il riconoscimento delle 5 vele a sette comprensori turistici bagnati da quelle acque. Pollica (Salerno) e il Cilento Antico al top della classifica, seguiti da Castiglione della Pescaia (Grosseto) e la Maremma Toscana e Posada (Nuoro) con le Terre della Baronia e il Parco di Tepilora. Se il Terreno è il mare più premiato, la classifica delle regioni vede la Sardegna al primo posto seguita da Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. Sono in tutto 97 i comprensori turistici individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità. E quest’anno entra nella guida un nuovo simbolo: quello dei comuni “plastic free”.

LE 5 VELE – La Sardegna è dunque la regione più premiata con 5 comprensori a 5 vele: dalle terre della Baronia di Posada, poco sotto Olbia, all’area più a nord che comprende la Gallura costiera; a sud le 5 vele sventolano invece sul litorale di Baunei (Nuoro) e su quello di Chia, la famosa spiaggia del Comune di Domus De Maria (Sud Sardegna). Cinque vele anche sulla costa nord occidentale, lungo il litorale della Planargia, che comprende il Comune di Bosa (Oristano). Importanti anche i riconoscimenti ottenuti da Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. Nel primo caso la vacanza a 5 vele è assicurata in tre comprensori fra i primi classificati: il Litorale Nord di Trapani, le coste dell’isola di Pantelleria, sempre in provincia di Trapani, e quelle dell’isola di Ustica, in provincia di Palermo. In Puglia lungo la costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari, tra le provincie di Bari e Brindisi e, poco più sotto, nell’Alto Salento Adriatico e nell’Alto Salento Jonico, entrambi in provincia di Lecce. La Campania piazza due comprensori al top: il Cilento Antico, vincitore di quest’anno e la Costa del Mito, entrambi in provincia di Salerno. Due comprensori a 5 vele anche per la Toscana, i comuni della Maremma Toscana e quelli della Costa d’Argento e dell’isola del Giglio, tutti in provincia di Grosseto, mentre in Liguria le Cinque vele sventolano sui tre Comuni delle Cinque Terre.

COMPRENSORI A 4 VELE – Le 4 vele sventolano in Sardegna su dieci comprensori turistici: sul litorale di Pula a sud dell’isola, nel Golfo degli Angeli, lungo la costa sud occidentale e le isole sulcitane, sulla Costa Verde, nel Golfo di Oristano, in quello dell’Asinara, nell’arcipelago de la Maddalena, nel Golfo di Olbia che comprende l’area marina protetta di Tavolara e ancora nel Golfo di Orosei e, poco più a sud, lungo il litorale dell’Ogliastra. Per quanto riguarda la Toscana, le 4 vele vanno all’isoletta di Capraia, nell’Arcipelago Toscano. In Puglia, al versante Sud del Gargano, alle Isole Tremiti e al Basso Salento Adriatico. In Sicilia a Egadi e Pelagie, all’isola di Salina e al Golfo di Noto. Le 4 vele sventolano anche sul Golfo dei Poeti e lungo la Baia di Levante, in Liguria. In Lazio lungo le coste delle isole Ponziane, sulla Riviera di Ulisse e la Maremma Laziale. In Campania, sui comuni della Costiera Amalfitana e l’Isola di Capri e nella Penisola Sorrentina, in Basilicata lungo la Costa di Maratea e, in Calabria, sulla Costa dei Gelsomini. Risalendo il mar Adriatico 4 vele sono state assegnate quest’anno alla costa dell’Area Marina Protetta del Cerrano in Abruzzo e alla Riviera del Conero, nelle Marche.

I LAGHI – La guida dedica anche una sezione alle località del turismo lacustre. In questo caso è il Trentino-Alto Adige la regione al top per numero di comprensori tra i primi classificati, con tre laghi dei sette a 5 vele: il lago di Molveno, quello di Fiè e quello di Monticolo. Cinque vele anche per il lago dell’Accesa, in Toscana, quello di Avigliana Grande, in Piemonte, il lago del Mis in Veneto e la riva Occidentale del Lago di Garda.

I COMUNI PLASTIC FREE – Quest’anno entra nella guida un nuovo simbolo: è quello dei comuni ‘”plastic free“, cioè che hanno adottato misure per ridurre la plastica monouso sul proprio territorio. Sono 32 quelli presenti nella guida: San Vito Chietino (Chieti), Maratea (Potenza), Castellabate e Pollica (Salerno), Capri e Ischia (Napoli), Sperlonga (Latina), Riomaggiore e Vernazza (La Spezia), Bordighera (Imperia), Otranto (Lecce), Isole Tremiti (Foggia), Carloforte e Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte, Lampedusa e Linosa (Agrigento), Capo d’Orlando, Taormina, Malfa e Santa Marina Salina (Messina), Favignana, Pantelleria e San Vito lo Capo (Trapani), Noto (Siracusa), Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana Marina e Porto Azzurro (Livorno), Castiglione della Pescaia, Follonica e Scarlino (Grosseto) e Chioggia (Venezia).

L’articolo “‘Il mare più bello 2019” è il Tirreno: la classifica di Legambiente e Touring Club che valuta anche i comuni plastic free proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Carrara, da giugno ad agosto tra libri, musica, sport. Si comincia con i Salotti d’Autore. Tra gli ospiti Chicco Evani e Alice Basso

Nel centro storico di Carrara, l’estate passa attraverso libri, musica, sport, performance e manifestazioni. Da giugno ad agosto, sono tanti gli eventi tra la conclusione di White Carrara Downtown e l’inizio del Festival Con-Vivere a settembre. Si comincia con “I Salotti d’Autore”, organizzati dal Comune in collaborazione con la Pro loco di Carrara. Per due settimane si svolgeranno una serie di incontri con gli autori di libri che verranno a presentare in piazza Battisti le loro ultime pubblicazioni. Ingresso libero e inizio incontri alle 21.

Il primo appuntamento il 10 giugno ha visto protagonista Giuseppe Benelli che ha presentato il libro di Carlo Caselli “Lunigiana ignota”. Si prosegue martedì 11 con Nicola Codega che interverrà per parlare del suo libro “Sempre in piedi”. A seguire mercoledì 12 Giulia Ciarapica con “Una volta è abbastanza”, il 13 giugno è la volta di Silvia Volpi “Alzati e corri direttora”. E ancora venerdì 14, Alessandro Zannoni con “La leggenda di Berenson”, sabato 15, Alice Basso “Un caso speciale per la ghostwriter”, mentre domenica 16 giugno in programma l’incontro con Francesco Sanna e Gabriele Bardazza che presentano “Il caso Moby Prince, la strage impunita”.

La seconda settimana de “I Salotti d’Autore” si aprirà lunedì 17 giugno con Fabio Evangelisti che parlerà del suo libro “I ragazzi dello stradone”, si va avanti martedì 18 con Simona Bertocchi e il suo “I pasticci di Leonardo”. Il 19 Salvatore Marchese presenta “Acciuga regina”, giovedì 20 in piazza Battisti ci sarà Agnese Innocente con “Il meraviglioso mago di Oz”, mentre il 21 Pierfrancesco Poggi con “La banda di tamburello”. Per l’ultima data in programma, sabato 22 giugno, un doppio appuntamento, alle ore 19.00, Chicco Evani presenta il suo “Non chiamatemi Bubu” e alle ore 21,00 Franco Forte con “Romolo il primo re”.

L’articolo Carrara, da giugno ad agosto tra libri, musica, sport. Si comincia con i Salotti d’Autore. Tra gli ospiti Chicco Evani e Alice Basso proviene da Il Fatto Quotidiano.

 – Leggi

Translate »