Alfonso Signorini rompe il silenzio: “Non mi considero un santo ma c’è stata un’omofobia mostruosa. Cosa mi ha fatto più male? Il silenzio e l’ipocrisia di persone che si professavano fratelli e amici”
“Il mio primo pensiero è stato costruirmi una bolla. Perché quando sei al centro di un clamore mostruoso, di una gogna mediatica che vuole annientarti, non devi capire come vivere, ma come sopravvivere. Chi non ce la fa si ammazza“. A sette mesi dall’esplosione dell’inchiesta e a quattro dal suo ritiro dalle scene, Alfonso Signorini…
