Politica

Governo, Di Maio contro Salvini: ‘Se vuole crisi di governo lo dica, i suoi attacchi sono inaccettabili’

“Se Matteo Salvini vuole la crisi di governo lo dica chiaramente. I suoi attacchi sono gravi e inaccettabili”. A dirlo, in una diretta Facebook, il vicepresidente del Consiglio e capo politico del M5s, Luigi Di Maio. “La Lega inventa falsità per coprire i finanziamenti dalla Russia” aggiunge, in riferimento al voto del Movimento a favore di Ursula von der Leyen, fatto definito come un “tradimento degli italiani” da parte del leader leghista.

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Romano-Businarolo, Bruno Bossio (Pd): “Da noi mai scherno sulla gravidanza. Canea della maggioranza che voleva silenziare le proteste”

Riceviamo e pubblichiamo una nota della deputata del Pd Enza Bruno Bossio in relazione ai fatti avvenuti durante la seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, avvenuta ieri, durante la quale secondo diversi partecipanti ai lavori il deputato del Pd Andrea Romano avrebbe detto alla presidente della commissione Giustizia Francesca Businarolo che non sarebbe stata in grado di gestire l’assemblea perché in stato di gravidanza (ricostruzione che Romano respinge).

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Gentile redazione, 
In riferimento al vostro articolo apparso sulla edizione web è mia cura fornirvi una diversa ricostruzione, dal momento che ero presente e, mio malgrado, per alcuni tratti protagonista della concitata mattinata nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia alla Camera.

I fatti sono andati in modo assai diverso e a tratti contrapposto alla vostra rappresentazione.

Né il collega Romano, né alcun esponente del Pd ha mai preferito parole di scherno sulla gravidanza della presidente di commissione Businarolo. Chi afferma il contrario, mente sapendo di mentire. Al contrario, nel pieno rispetto delle nostre prerogative di parlamentari di opposizione, abbiamo esercitato le dovute pressioni affinché i lavori parlamentari si fermassero, fintantoché non si fosse presentato il ministro Salvini: titolare del provvedimento in discussione, ovvero il Decreto sicurezza bis e notoriamente in debito di informazioni al Parlamento sul cosiddetto Russiagate.

Alle nostre civili proteste, alle nostre ripetute richieste di parola, la presidente ha ritenuto di non dover dar risposta.

Da qui è nata una incomprensibile canea, tutta alimentata dai parlamentari di maggioranza che, evidentemente, pensavano di poter usare la gravidanza della presidente come silenziatore delle proteste. Tanto è vero, che l’unica ad essere aggredita sono stata io, sol perché mi sono permessa di aver svelato i sotterfugi (questi sì, sessisti) della maggioranza. Da qui la grande sorpresa nel leggere alcune ricostruzioni assolutamente fuorvianti e poco aderenti alla realtà. Se necessario, sono disponibile a fornire – minuto per minuto – tutti i dettagli della giornata e mi auguro che vogliate prendere in considerazione quanto scritto ai fini della pubblicazione.

Enza Bruno Bossio
Deputata del Pd

Ringraziamo l’onorevole Bruno Bossio per la sua testimonianza che integra quelle che ilfattoquotidiano.it ha raccolto durante tutta la giornata sia attraverso le agenzie di stampa sia in modo autonomo. Tra le versioni fornite ai lettori già durante la giornata, attraverso il nostro articolo e diversi video, sono comprese anche quelle dei diretti interessati. Da una parte il presidente di commissione Giuseppe Brescia che dice di aver sentito quella frase (aggiungendo che lo stesso ha sentito il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni). Dall’altra il deputato Andrea Romano, che ha potuto replicare su questo giornale sia indirettamente (e nell’immediatezza dell’uscita della notizia) con la registrazione del suo intervento in Aula a Montecitorio sia con un’intervista diretta (anche questa in video) con uno dei cronisti de ilfattoquotidiano.it. Per tutto il giorno il nostro sito ha cercato anche un supporto “imparziale” (registrazioni audio o video della seduta della commissione) che andasse oltre l’inevitabile racconto delle due versioni. Se e quando quel supporto ci sarà, qualsiasi sia l’esito, certamente ilfatto.it ne darà conto con evidenza.

La redazione

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Romano-Businarolo, il deputato dem: “Registrazioni? Ascoltiamole, sono sereno”: Brescia (M5s): “Mente”

Dopo lo scontro in commissione, poi proseguito nell’Aula della Camera tra le tensioni Pd-M5s, è il deputato dem Andrea Romano, accusato di aver lanciato un attacco sessista contro la deputata M5s Francesca Businarolo (“Sei incinta, non puoi presiedere”), a difendersi: “Totale falsitàda parte del M5s e di Giuseppe Brescia (il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, ndr) nei miei confronti. Non ho mai detto quelle frasi. Ho detto che Businarolo ha presieduto male, non dando al Pd lo spazio di parola. E lo confermo. Ma sarei stato un deficiente se avessi detto quanto dice Brescia”. Tradotto, Romano continua a negare le accuse del M5s, mentre lo stesso Brescia rilancia e ricostruisce: “Certo che l’ha detto. “Lei non è in grado di presiedere perché incinta, dovrebbe alzarsi e andarsene”, ha detto Romano”:
Anche in casa Forza Italia c’è stato chi ha difeso la collega M5s, ma precisa di non aver sentito le parole di Romano perché c’era caos in commissione: “Erano tutti addosso al banco della presidenza, c’era talmente confusione che sfido chiunquea parte la presidenza, a dire che quelle parole si potessero sentire. Ma se Brescia avesse ragione, sarebbe gravissimo. Sarà l’ufficio di presidenza, oltre che i funzionari, a chiarire quanto avvenuto”, spiega la forzista Giusi Bartolozzi, intervenuta in Aula per chiedere le scuse di Romano. Al contrarioè la sua collega azzurra, Annagrazia Calabria, contattata dal Fattoquoridiano.it, a spiegare di non voler commentare ancora, dopo aver twittato contro Romano e riportato le sue presunte frasi: “Il fatto ormai è esaurito, non voglio alimentare altre polemiche”, taglia corto. 

Così resta lo scontro tra le due versioni: da una parte la difesa di Romano, dall’altra il M5s e la Lega, dato che a sentire le parole del dem di Livorno sarebbero stati, oltre al pentastellato Giuseppe Brescia, anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. A svelare quanto sia realmente accaduto potranno essere le immagini a circuito chiuso della Camera, che riprendevano la seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. “Se ci sono delle registrazioni ascoltiamole, io sono sereno. Non ho mai detto quelle parole”, si difende Romano. Mentre Brescia precisa: “Le registrazioni ci sono, ma riprendevano il banco della presidenza. Quindi non so se si riesce a sentire anche il vocale di Romano. Ma quelle frasi le ha sentite pure Molteni”. Sarà l’Ufficio di presidenza della Camera a chiarire: “Tempi? Abbiamo inviato la comunicazione, sarà loro premura convocarci e decidere cosa deliberare in merito”, conclude Brescia. 

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