Regolare l’intelligenza artificiale sì ma senza irrigidirne i confini: cosa non va nel nuovo ddl
di Agostino Imperatore*
“L’IA non è solo tecnologia, è il futuro della nostra società: regolarla bene significa costruirlo bene”, ha dichiarato qualche giorno fa Thierry Breton, Commissario europeo per il Mercato Interno. Parole che sottolineano l’urgenza di un intervento normativo capace di bilanciare l’innovazione tecnologica con le garanzie dello Stato di diritto. Regolamentare l’intelligenza artificiale è una sfida cruciale per il presente e soprattutto per il futuro. Se da un lato l’Europa avanza con l’AI Act, l’Italia ha mosso un passo significativo – ma non privo di contraddizioni – con il disegno di legge n. 2316, approvato dal Senato lo segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
