Da Pio XII a Papa Francesco: la Chiesa di fronte alla guerra scissa tra pacifismo e responsabilità
Il 27 agosto 1939, a pochi giorni dall’invasione della Polonia, Papa Pio XII rivolse un appello equanime alla pace, invitando tutte le parti a evitare la guerra. Quell’intervento, animato da un’intenzione pacificatrice, fu tuttavia percepito da molti come una profonda ingiustizia morale: mettere sullo stesso piano l’aggressore e l’aggredito apparve una forma di neutralità che, nei fatti, favoriva il più forte.
Da allora la Chiesa cattolica ha interiorizzato una lezione decisiva: distinguere tra aggressore e vittima non è un dettaglio politico, ma un imperativo morale. È anche per questo che, nel conflitto russo-ucraino, la Santa Sede ha evitato l’equidistanza del 1939, segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
