Ogni età della vita possiede una sua grammatica emotiva: Daniela Perani le ripercorre
Quando Charles Darwin ebbe il primo figlio, William, passava ore ad osservare la meraviglia di come quel piccolo essere umano scopriva il mondo. Si accorse così che le sue espressioni facciali, che descrivevano stati d’animo come la rabbia, la frustrazione o il sorriso di quando vedeva la madre, rappresentavano qualcosa di innato, che era arrivato molto prima del linguaggio e anche della consapevolezza del mondo. Erano le emozioni, nel loro stato più naturale. Con il tempo la scienza ha dimostrato che non solo le emozioni sono importanti, ma modellano i nostri circuiti neuronali fin dalla prima infanzia. Il cervello dell’adulto segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

