Jeffrey Sachs intraprende un viaggio lungo la Via della Seta: in sei settimane l’itinerario di Marco Polo per la pace e la sostenibilità

A Palazzo Taverna, a Roma, è stato presentato il “Marco Polo Drive for Peace, Culture and Sustainable Development”, un progetto internazionale che unisce dialogo tra culture, innovazione tecnologica e sostenibilità. Protagonista dell’iniziativa è il professor Jeffrey Sachs, economista e docente della Scuola di Cittadinanza del Fatto Quotidiano, che intraprenderà un viaggio di circa 15.000 chilometri lungo le antiche rotte della Via della Seta, da Roma fino a Hong Kong.Ad accompagnare l’inaugurazione del viaggio, anche la direttrice della Scuola di cittadinanza Fq, Miriam Mirolla. Il percorso attraverserà dodici Paesi in oltre sei settimane di viaggio, ripercorrendo idealmente l’itinerario che oltre sette secoli fa rese celebre Marco Polo come ponte tra Oriente e Occidente. A seguire l’avventura sarà anche la Scuola di Cittadinanza del Fatto Quotidiano, che racconterà le tappe del viaggio, gli incontri e i temi geopolitici che emergeranno lungo il cammino. L’iniziativa vuole promuovere una visione del mondo fondata sulla cooperazione tra popoli, sul rispetto reciproco e sul confronto tra culture diverse.

Il viaggio sarà compiuto a bordo di un veicolo elettrico Byd, trasformando l’esperienza in una dimostrazione concreta delle possibilità offerte dalla nuova mobilità sostenibile. Durante la presentazione, Stella Li, vicepresidente esecutiva di Byd, ha richiamato il significato storico del viaggio di Marco Polo, sottolineando come oggi lo scambio tra Europa e Asia passi anche attraverso tecnologia, innovazione e transizione energetica. Secondo Li, il percorso rappresenta un’occasione per superare diffidenze e stereotipi, mostrando come la rivoluzione dell’elettrico e dell’intelligenza artificiale stia trasformando profondamente la società. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a immaginare un futuro costruito sulla collaborazione e sulla capacità di innovare. Jeffrey Sachs ha invece ribadito la necessità di abbandonare la logica dei blocchi contrapposti in un mondo sempre più multipolare. L’obiettivo del Marco Polo Drive è mostrare che l’Eurasia non è uno spazio di divisione, ma un territorio di connessioni, relazioni economiche, scambi culturali e progresso condiviso.

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