Sinner si allena con un sensore per la glicemia sul braccio: cos’è il dispositivo che monitora il glucosio e perché lo usa
Negli ultimi giorni ha attirato l’attenzione una fotografia di Jannik Sinner durante gli allenamenti a Montecarlo in vista di Wimbledon, al rientro post malore al Roland Garros. Sul braccio del numero uno è infatti comparso un piccolo dispositivo adesivo che ha suscitato curiosità tra tifosi e appassionati. A giudicare dalla foto si tratta con molta probabilità di un sensore CGM (Continuous Glucose Monitoring), uno strumento progettato per monitorare in tempo reale i livelli di glucosio nel corpo. Nonostante venga comunemente associato alla misurazione del diabete, il suo utilizzo si sta diffondendo sempre più anche nello sport professionistico come supporto all’analisi delle prestazioni atletiche.
L’utilizzo di questo dispositivo non implica necessariamente la presenza di una patologia. Al contrario, molti atleti d’élite ricorrono a tecnologie di monitoraggio avanzato per raccogliere dati sul funzionamento dell’organismo durante gli allenamenti e le competizioni, in modo da comprendere meglio i meccanismi legati al recupero, alla resistenza fisica in determinate condizioni atmosferiche. La scelta di Sinner arriva dopo alcuni episodi che hanno sollevato interrogativi sulle sue condizioni fisiche durante partita particolarmente impegnative, di cui l’ultima quella appunto contro Juan Manuel Cerundolo al Roland Garros.
Negli scorsi giorni – dopo un periodo di vacanza con la fidanzata Laila Hasanovic – Sinner si era già sottoposto a due giorni di controlli all’Ospedale San Raffaele di Milano. Una volta conclusi i controlli, Sinner è tornato a Montecarlo per riprendere la preparazione in vista degli impegni sull’erba. Proprio da queste valutazioni potrebbe essere nata l’idea di monitorare l’andamento della glicemia durante le sedute. L’obiettivo sarebbe quello di capire come il suo organismo reagisce agli sforzi prolungati, alle alte temperature e alle diverse strategie alimentari adottate durante gli allenamenti e le partite. Attraverso questi dati è possibile individuare eventuali cali durante le sessioni più intense, verificare l’efficacia dell’alimentazione e osservare eventuali variazioni legate all’assunzione di specifici nutrienti. E Sinner in questo momento non vuole lasciare nulla al caso.
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