Omicidio di Civitanova Marche, il vicino di casa: “Era pieno di sangue, la compagna mi ha detto che era tutto ok”
“La compagna mi ha raccontato che era tutto ok, che Marco era andato in ospedale”. Il vicino di casa dell’uomo di 62 anni ha raccontato come si è accorto che qualcosa non andava nell’appartamento di Civitanova Marche dove è stato assassinato Marco Pennesi. “Mia moglie e mia figlia avevano paura, sulle scale era pieno di sangue”, ha spiegato all’Ansa. Quindi ha detto di aver contattato telefonicamente la compagna della vittima, ma di essere stato rassicurato: “È andato in ospedale, ora è tutto ok”, avrebbe detto la donna, 34 anni, ora arrestata con l’accusa di aver ucciso l’uomo.
“Non si era sentita l’ambulanza”, ha sottolineato il vicino. Insospettito, ha quindi allertato il cugino di Pennesi che, arrivato sul posto, è riuscito a entrare in casa ritrovando l’uomo morto, riverso per terra con diversi segni di coltellate sul corpo. A quel punto è stato allertato il 118 e la polizia che ora indaga sul delitto, scaturito probabilmente al culmine di una lite. La moglie e la figlia dell’uomo intervistato, infatti, hanno raccontato di aver udito a lungo urla provenire dall’appartamento del piano di sopra dove Pennesi viveva con la compagna.
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