“Quando esci da un coma di 25 giorni, devi rimparare a vivere. Io ho avuto un’emorragia cerebrale, poi hanno scoperto che avevo un aneurisma, una mina vagante pronta a esplodere”: così Marco Columbro

È Marco Columbro il nuovo ospite di “Supernova”, il podcast di Alessandro Cattelan. Il conduttore ha raccontato degli anni che hanno segnato la sua carriera: il successo, il legame con Berlusconi, il coma di 25 giorni che ha cambiato la sua vita.

Nel 2001 è stato colpito da un aneurisma cerebrale: “Quando esci da un coma di 25 giorni, devi rimparare a vivere. Io ho avuto un’emorragia cerebrale, ma a causa di questo hanno scoperto che avevo un aneurisma, una mina vagante pronta a esplodere, ma per fortuna è stata clippata. Quindi è stata anche una fortuna aver avuto l’emorragia, in un certo senso, perché altrimenti non avrei mai saputo di avere un aneurisma, dato che non ti dà nessun sintomo, è asintomatico”.

E ancora: “Però il ritorno è stato faticoso e l’anno successivo ero in teatro con una commedia molto divertente, perché volevo sapere se ero ancora in grado di recitare oppure no. E andavo in scena con gli auricolari perché avevo paura di dimenticarmi le battute. C’era una ragazza in quinta che era pronta e, per 2 anni, sono andato in scena con gli auricolari, ma non ho mai avuto bisogno, per fortuna. Però era un salvagente che mi faceva sentire sicuro“.

E su Silvio Berlusconi: “Mi disse: Marco, allora abbiamo la diretta, finalmente si va in diretta. Andiamo contro la Rai, contro Domenica In e la farai tu e Lorella. Sono 6 ore. Io chiamai Corrado, mi ricordo che telefonai: Corrado, senti, guarda, devo fare 6 ore di diretta per Buona Domenica, dimmi tu che cosa devo fare. E lui mi disse: Marco, tu fai quello che hai sempre fatto, né di più né di meno. Ricorda una cosa: quando sbagli non deve saperlo nessuno. Il pubblico non deve vedere, non ti correggere, perché il pubblico non lo sa che tu sbagli, ma fai diventare lo sbaglio un momento di spettacolo. Ricordatelo. Fu un grande insegnamento”.

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