Sinner è già sicuro di giocare le Atp Finals: perché la qualificazione con mesi d’anticipo resta un fatto straordinario

Jannik Sinner è aritmeticamente qualificato alle Atp Finals. Sembra una notizia banale, ma non lo è. Soprattutto perché siamo appena al 7 luglio e c’è ancora quasi mezza stagione tennistica da giocare. Sono numeri straordinari quelli del tennista altoatesino, che con la vittoria contro Jan-Lennard Struff ha raggiunto per la terza volta in quattro anni la semifinale a Wimbledon, dove difende il titolo di campione in carica. Sinner ha infatti raccolto 6.750 punti in stagione, per le Finals ne bastano 6.560.

Del suo 2026 si ricorda soprattutto il malore al Roland Garros, che lo ha messo out al secondo turno dello Slam parigino, ma solo perché ormai il flop – per Sinner – è diventato l’eccezione. In questi sette mesi però i risultati sono stati straordinari, anche se ancora non è arrivato alcun successo in uno Slam: riepilogandone in sintesi la stagione, Sinner ha giocato la semifinale agli Australian Open poi persa contro Djokovic, ha vinto tutti i Masters 1000 a disposizione (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma), segnando un record storico.

Adesso è in semifinale a Wimbledon, dove potrebbe avere la chance di prendersi la rivincita su Novak Djokovic, se il serbo dovesse vincere contro Felix AugerAliassime. L’unico vero flop è quello del Roland Garros, appunto, messo fuori gioco da un malore che ha preoccupato lo stesso Sinner e tutti i tifosi. Non considerando Doha, Atp 500 che Sinner ha giocato tra gli Australian Open e Indian Wells, dove ha perso contro Jakub Mensik. L’obiettivo è adesso confermarsi campione sull’erba di Londra: due trionfi consecutivi a Wimbledon, nonostante l’assenza di Alcaraz quest’anno, non sono mai banali, anzi. Poi ci si concentrerà sulla parte finale della stagione, quella su cemento e dell’ultimo Slam annuale.

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