Muffa, puzza di fumo e troppo rumore: caos nell’hotel della Norvegia, la Fifa costretta a intervenire
Non sono giorni sereni per la Norvegia quando manca sempre meno alla sfida contro l’Inghilterra di sabato alle 23. Dopo il virus di cui tanto si è parlato negli ultimi giorni, con diversi membri del gruppo squadra alle prese con tosse, raffreddore, febbre e respiro affannoso, adesso anche diverse problematiche con l’hotel scelto. Problemi che hanno costretto la Norvegia a cambiare la sua sistemazione, inizialmente prevista al Dalmar Hotel di Fort Lauderdale.
Nell’albergo la squadra ha trascorso una sola notte, poi ha cambiato a causa del rumore eccessivo a causa di un’autostrada in prossimità dell’hotel e della vicinanza di un cantiere, ma anche per le carenze nella pulizia e per la muffa nelle stanze, dove c’era anche puzza di fumo. La Fifa ha agevolato il trasferimento verso un nuovo hotel più vicino all’Hard Rock Stadium, che ospiterà la sfida contro l’Inghilterra, e si farà carico delle spese per le 50 stanze più la sicurezza.
In quell’albergo avevano già soggiornato altre nazionali, ma nessuna aveva comunicato quel tipo di problemi: “C’erano degli aspetti del primo albergo che avremmo voluto fossero diversi. Alla fine abbiamo deciso di cambiare, perché ora siamo alla sesta settimana e resteremo qui per un’intera settimana. E la partita che giocheremo ora è la più importante che abbiamo mai disputato”. La Fifa, che come detto pagherà le 50 camere necessarie e i trasporti, ha detto sì al trasferimento nel nuovo albergo con un piccolo supplemento da parte della Norvegia per colmare la differenza di prezzo.
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