Cisgiordania, deputato Usa sequestrato per un’ora da coloni israeliani e soldati Idf: “Hanno fatto un grave errore”
Passerà alla storia come il primo membro del Congresso americano ad essere stato fermato da coloni israeliani durante una visita in Cisgiordania. Si tratta del deputato americano Ro Khanna, trattenuto per oltre un’ora da un gruppo di coloni israeliani armati mentre il democratico, che sta valutando la candidatura alla Casa Bianca nel 2028, stava visitando le rovine di Khibert Zanuta, un piccolo villaggio palestinese nel sud della Cisgiordania abbandonato dopo l’aumento degli attacchi da parte dei coloni e distrutto. Lo ha riportato il New York Times, citando il deputato che racconta la paura provata quando uomini armati hanno bloccato la strada di uscita dal villaggio.
“Eravamo nel villagio che i coloni israeliani hanno distrutto, hanno distrutto la scuola, l’intero villaggio, e sono arrivati questi teppisti con fucili automatici, M4 fucili di fabbricazione americana, e ci hanno trattenuto, hanno bloccato la strada, e poi hanno chiamato l’Idf che era dalla loro parte non dalla parte degli americani”, ha raccontato Khanna in una intervista. I coloni – ha riportato il Times – hanno iniziato a provocare il deputato e il suo team, pronunciando insulti in ebraico e in arabo e dando calci alle ruote del pulmino a bordo del quale viaggiava il gruppo. Quando sono arrivate due auto di militari israeliani, Khanna ha pensato che fossero lì per aiutarlo a passare, ma invece i soldati si sono messi a chiacchierare e fumare con i coloni e dopo che questi sono andati via, hanno spostato una macchina per bloccare la strada.
Israeli settlers, brandishing American made M4s, detained me & other Americans on my trip to Palestine.
When the IDF arrived, they sided with the settlers & continued our detention.
They made a huge mistake.
You will be hearing more soon. https://t.co/rZw8bRAn64 pic.twitter.com/4z50Ye4I7K
— Ro Khanna (@RoKhanna) July 11, 2026
In un più recente post su X, Khanna ha accusato il governo israeliano di mentire “per coprire 4 soldati dell’IDF che hanno aiutato coloni violenti che brandivano fucili M4 e minacciavano vite americane. Chiedo il loro arresto e processo”. I militari israeliani hanno invece riferito che “dopo aver ricevuto la segnalazione, le truppe dell’Idf sono state inviate sul posto, hanno rapidamente disperso i civili israeliani e hanno riaperto la strada bloccata”, e che “i soldati dell’Idf che operavano nella zona non hanno preso parte al blocco della strada”. “Mi sono sentito impotente”, ha raccontato il dem che alla fine è riuscito a passare e contattare l’ambasciata americana e la polizia israeliana. “”Se questo può accadere a un membro del Congresso americano, immaginate come sia la vita per i palestinesi che non hanno smartphone, né sicurezza, né una piattaforma nazionale”, ha poi aggiunto, spiegando che la visita fatta nei territori palestinesi influenzerà la sua politica e la sua possibile corsa per la Casa Bianca. “Andrò in ogni angolo dell’America, a prescindere dal fatto che io mi candidi o meno, per raccontare le loro storie e raccontare quello che succede in Cisgiordania”.
Times of Israel ha citato le dichiarazioni di Cameron Kasjy, uno collaboratore di Khanna, che spiega che alla fine, solo dopo aver chiesto l’aiuto dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, un gruppo di agenti, apparentemente della polizia, è intervenuto facendoli rilasciare dai coloni. Nella stessa giornata, hanno riportato le agenzie, quattro coloni israeliani sono stati arrestati per aver attaccato una troupe della Cnn a Sinjii, in Cisgiordania. Anche in questo caso la polizia israeliana – riporta ancora il Times of Israel – ha ricevuto la notizia di diversi giornalisti bloccati da coloni che avevano “danneggiato” la loro auto. Gli agenti intervenuti hanno arrestato i quattro e sequestrato il loro veicolo a bordo del quale sono state trovate mazze ed un coltello.
L’articolo Cisgiordania, deputato Usa sequestrato per un’ora da coloni israeliani e soldati Idf: “Hanno fatto un grave errore” proviene da Il Fatto Quotidiano.
