‘Sistema Sorrento’, il giudice rigetta il patteggiamento dell’ex sindaco Coppola: troppo pochi 5 anni di condanna
Sorpresa, troppo pochi cinque anni di condanna per la Tangentopoli del ‘Sistema Sorrento’. Cronaca di un patteggiamento rigettato. Il giudice di Torre Annunziata Maria Ausilia Sabadino dopo sei ore di camera di consiglio boccia l’accordo tra Procura e difesa raggiunto sulla sorte dell’ex sindaco Massimo Coppola e del fido Raffaele Guida detto ‘Lello il Sensitivo’, e dispone per gli imputati un processo che inizierà il 6 ottobre con il rito abbreviato. A celebrarlo, secondo il codice, sarà un altro magistrato del Tribunale.
Non succede di frequente, ma può succedere. Ed è successo. La dottoressa Sabadino non ha ritenuto congrua la pena calcolata dai pm Giuliano Schioppi e Matteo De Micheli, col consenso degli avvocati Bruno Larosa e Gianni Pane (difensori di Coppola) e Valerio Stravino (legale di Guida). Una pena mantenuta nel recinto dei cinque anni nonostante l’ex sindaco dovesse rispondere di dieci imputazioni di corruzione, due di turbativa d’asta, due di induzione indebita (gli appalti della refezione scolastica alla cooperativa Prisma), e una di peculato (i soldi distratti all’associazione La Fenice).
Disco rosso anche per il patteggiamento di cinque anni per Raffaele Guida detto ‘Lello il Sensitivo’ (difeso dall’avvocato Valerio Stravino), il pittoresco amico di Coppola che intermediava le tangenti sugli appalti presentandosi, in qualche caso, come ‘vice sindaco’, pur non essendone nemmeno un collaboratore ufficiale: la sua nomina di staffista del 2022 fu repentinamente cancellata dopo che il Fatto quotidiano ne raccontò in esclusiva i trascorsi di cartomante nelle tv private campane.
Anche per lui ci sarà un processo col rito abbreviato, secondo le subordinate chieste dagli avvocati. Si celebra a porte chiuse e prevede uno sconto di pena di un terzo dell’eventuale condanna.
L’articolo ‘Sistema Sorrento’, il giudice rigetta il patteggiamento dell’ex sindaco Coppola: troppo pochi 5 anni di condanna proviene da Il Fatto Quotidiano.
