“Sono stato vicino a Sinner dietro le quinte. Umile e gentiluomo, ringrazia anche quelli che lavorano e non si vedono”: il racconto di Roddick

“È sempre un gentiluomo“. Nell’ultima puntata del suo podcast, Andy Roddick ha speso parole al miele per Jannik Sinner. Il 43enne americano, ex numero 1 al mondo, ha commentato e analizzato la finale di Wimbledon vinta dal campione azzurro contro Alexander Zverev. E ha svelato alcuni retroscena sul torneo, raccontando di aver conosciuto meglio Sinner proprio durante il suo cammino verso il trionfo bis sull’erba di Londra.

“Gli sono stato vicino dietro le quinte in queste ultime due settimane più di quanto non fossi mai stato prima”, ha spiegato nel podcast Served with Andy Roddick, aggiungendo: “Non potrebbe essere più umile“. Roddick già in passato aveva più volte lodato Sinner per il suo atteggiamento in campo, sottolineando il suo fair play e la sua calma, tanto da paragonarlo in questi aspetti a Roger Federer.

Ora però che lo ha conosciuto meglio, Roddick aggiunge altri particolari su Sinner: “Entra, guarda tutti negli occhi, saluta. Dopo le interviste, non solo ringrazia i conduttori, ringrazia l’intera stanza. Tutti quelli che lavorano e non si vedono. ‘Grazie a tutti. Grazie. Ci vediamo’”. Dettagli che raccontano l’animo e l’attitudine del numero 1 al mondo, che a Wimbledon ha vinto il suo quinto Slam in carriera. Roddick conclude: “Davvero molto consapevole del suo ruolo, educato, ha un sacco di rispetto“.

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