Haaland sputa fuoco in uno spot diventato virale: la storia della bevanda cinese nata quasi 200 anni fa
Erling Haaland è al centro della cronaca internazionale negli ultimi giorni e non solo per il caso del procione imbalsamato. Haaland è anche protagonista di uno degli spot pubblicitari più virali delle ultime settimane. Nel filmato in questione l’attaccante norvegese viene mostrato mentre “sputa fuoco” e, subito dopo, trova sollievo bevendo una bibita analcolica alle erbe ispirata alla tradizione cinese. La campagna ha rapidamente fatto il giro dei social, riportando alla ribalta un marchio con quasi due secoli di storia.
Lo spot si basa sul concetto di “yit hei“, termine cantonese che nella medicina tradizionale cinese indica il cosiddetto “calore interno“. Grazie a un effetto scenico, Haaland appare mentre emette fiamme dalla bocca, per poi placare il bruciore con un sorso della bevanda. Secondo il South China Morning Post, il marchio è nato nel 1828 e affonda le proprie origini nei principi della medicina tradizionale cinese. Le bevande alle erbe di questo tipo vengono tradizionalmente consumate quando si ritiene che l’organismo abbia accumulato un eccesso di “calore interno“, una condizione che, secondo questa concezione, può essere favorita da alimenti fritti, grassi o piccanti, ma anche da stress e mancanza di sonno.
Si tratta però di una credenza legata alla medicina tradizionale cinese e non di un beneficio supportato da prove della medicina scientifica. Il prodotto viene commercializzato con nomi diversi a seconda del Paese: a Hong Kong è conosciuto come Wong Lo Kat, mentre nella Cina continentale prende il nome di Wanglaoji, uno dei marchi più noti nel settore delle bevande alle erbe. Dopo essere diventato ambasciatore globale del brand, Haaland ha contribuito ad accrescerne la notorietà anche al di fuori del mercato asiatico.
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