Roggero, la destra si litiga il gioielliere. Dal flash mob di Futuro Nazionale alla Lega: “Valutiamo la sua candidatura”

Mario Roggero ha appena varcato le porte del carcere di Bollate, dove inizierà a scontare la pena di 14 anni e nove mesi confermata dalla Cassazione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria nell’aprile del 2021. Intanto la destra fa a gara di solidarietà. Dal partito di Vannacci alla Lega di Salvini, senza dimenticare il governo, già in campo per la grazia.

Contestualmente alla richiesta di clemenza presentata dalla moglie, Mariangela Sandrone, il ministero della Giustizia di Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria finalizzata all’eventuale concessione della grazia, in coordinamento con la Procura Generale della Corte d’Appello di Torino. “Sì, hanno fatto quadrato in tanti”, ha detto lo stesso Roggero ai cronisti che gli chiedevano se sente il sostegno della politica, poco prima che entrasse in carcere. E a chi gli chiedeva quando sarebbe uscito dal carcere ha assicurato: “Presto. Certamente non tra 14 anni”.

In prima fila per Roggero ci sono i vannacciani di Futuro Nazionale. L’ultima iniziativa è un flash mob davanti al Palazzo di giustizia di Torino per chiedere il differimento dell’esecuzione della pena e una rapida valutazione della richiesta di grazia. “I nostri militanti si sono recati al Tribunale di Torino per rivolgere un appello al Magistrato di Sorveglianza affinché sia sottoposta alla sua valutazione l’istanza di sospensione dell’ordine di carcerazione e la esamini con la massima tempestività, nel pieno rispetto della legge ma anche di quel senso di umanità che la Costituzione pone a fondamento dell’esecuzione della pena: Roggero è prima di tutto un uomo che lo Stato non è riuscito a proteggere”, ha spiegato il coordinatore regionale di FN, Emanuele Pozzolo.

Nelle stesse ore, la Lega di Matteo Salvini rilancia: “La Lega in campo su ogni fronte per sostenere Mario Roggero. Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito sta valutando ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge, compresa l’eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi”, si legge in una nota del partito. Ipotesi che il diretto interessato a respinto davanti alle porte del carcere: “Allora, l’ultima cosa è questa, candidarmi”, ha commentato. Ancora, nella nota della Lega: “Parallelamente, la Lega è impegnata a promuovere una massiccia raccolta di fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza. Per la Lega, chi ha difeso il proprio lavoro e la propria vita non può essere lasciato solo”.

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