L’ultima sviolinata di Infantino a Trump: “Non ha bisogno di complimenti, ma senza di lei questo Mondiale non avrebbe avuto un successo simile”
“Questa Coppa del Mondo ha superato tutte le aspettative“. Parlando al fianco di Donald Trump, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha elogiato il successo della Coppa del Mondo di quest’anno nel corso di un evento alla Trump Tower di New York (dove ormai Infantino ha il suo ufficio personale), affermando che l’America ha “accolto il mondo” per il torneo. È solo l’ultima delle tante sviolinate che il presidente Fifa ha fatto nell’ultimo mese al presidente degli Usa. Un omaggio continuo anche nei mesi scorsi, ma i complimenti e gli apprezzamenti si sono moltiplicati durante il mese in cui sta andando in scena il Mondiale tra Usa, Canada e Messico. “Non ha bisogno di complimenti, ma senza di lei questa Coppa del Mondo non avrebbe avuto un successo così incredibile… Questa non è solo la più grande Coppa del Mondo di tutti i tempi, ma è il più grande evento sociale e culturale che l’umanità abbia mai visto”, le parole di Infantino a Trump, come sempre compiaciuto per i complimenti ricevuti.
Da parte sua, il tycoon è intervenuto nuovamente sul cartellino rosso all’attaccante statunitense Folarin Balogun, uno dei casi più controversi della storia del calcio, di cui si è parlato tantissimo per diversi giorni e che ha creato non pochi dibattiti anche tra ex calciatori e addetti ai lavori. “Sono stato costretto a chiamare Gianni e fare solo una raccomandazione“, ha detto Trump rivolgendosi al presidente della Fifa, prima di sostenere che la decisione alla fine ha funzionato perché “non c’è nessuna controversia“. Il presidente americano ha poi scherzato sul fatto che gli Stati Uniti dovrebbero ospitare un altro Mondiale “senza Messico e Canada”. Ha anche scherzato su un’edizione “Usa e Cina” dicendo che i giocatori apprezzerebbero il “bel volo corto” tra le partite.
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