Pickaxe Mountain, il bunker dove l’Iran nasconde le centrifughe nucleari: che cos’è e perché Trump lo vuole attaccare

Nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump aveva minacciato di colpire il sito, e Teheran aveva assicurato – in caso di attacco – “una risposta devastante”, specificando che “il prezzo da pagare saranno i soldati americani e i suoi partner regionali”. Al centro Kuh-e Kolang Gaz La, soprannominato dagli Usa ‘Pickaxe Mountain’ (letteralmente ‘Montagna del Piccone’): si tratta del misterioso sito nucleare fortificato nascosto nelle profondità della regione di Natanz, dove l’intelligence israeliana è convinta che i Pasdaran abbiano spostato e seppellito migliaia di centrifughe nucleari, in modo da renderle più difficili da colpire con attacchi aerei. A scriverlo è il Wall Street Journal rilanciato dai media israeliani. Citando funzionari statunitensi e israeliani, il Wsj riferisce che Israele avrebbe comunicato agli Stati Uniti che la sua intelligence indica che Teheran ha effettuato il trasferimento lo scorso autunno, in seguito alla guerra dei dodici giorni del giugno 2025.

La minaccia lanciata da Trump contro Kuh-e Kolang Gaz La, soprannominato dagli Usa ‘Pickaxe Mountain’ (letteralmente ‘Montagna del Piccone’) ha riaperto il dibattito sul misterioso sito iraniano, sollevando una serie di interrogativi sulla natura del complesso nucleare che, secondo i media, è descritto come una delle strutture più fortificate della Repubblica Islamica. Pickaxe Mountain si trova a circa 1,5 chilometri a sud del complesso di arricchimento di Natanz, nella provincia di Isfahan, e a circa 320 km a sud di Teheran. Secondo quanto riferito dai media israeliani, l’Iran ha costruito una recinzione di sicurezza lunga diversi chilometri attorno alla montagna, collegandola al perimetro di sicurezza che circonda il complesso di Natanz. Due strade di accesso asfaltate salgono sulla montagna verso un’area che ospita due ingressi di tunnel. E la montagna stessa, che è considerevolmente più alta di quella sopra Fordow, si erge a 1.608 metri sul livello del mare.

Teheran ha sempre sostenuto, sin dall’inizio dei lavori di costruzione nel 2020, che l’impianto è destinato esclusivamente alla produzione di centrifughe avanzate. Tuttavia, non ha mai concesso all’Aiea di effettuare ispezioni nel sito. E le agenzie di intelligence occidentali sospettano che Teheran stia cercando di costruire un impianto segreto e non dichiarato per l’arricchimento dell’uranio. Lo scorso autunno, le immagini satellitari hanno rivelato che l’Iran aveva avviato lavori di costruzione nel sito poco dopo la ‘guerra dei dodici giorni’ di giugno 2025. E secondo l’Institute for Science and International Security di Washington, che ha analizzato immagini satellitari di fine giugno, veicoli e camion sono stati visti transitare lungo le strade che conducono agli ingressi occidentali dell’impianto e nelle zone circostanti, a indicare che “lavori all’interno del complesso di tunnel, così come il consolidamento dell’ingresso del tunnel, sono in corso”.

Nonostante l’impianto non sia ancora completo, alcuni esperti temono che l’Iran possa aver già nascosto parte delle sue scorte di 440 chilogrammi di uranio altamente arricchito nel sito. Di fronte a questo quadro, non sorprende la preoccupazione statunitense e la minaccia di Donald Trump. Tuttavia, a differenza degli impianti colpiti lo scorso anno, Pickaxe Mountain non è mai stato attaccato, né durante la guerra dei dodici giorni né durante l’attuale conflitto. E forse, per una buona ragione: secondo gli esperti, perfino le temibili bombe Mop utilizzate per bombardare Fordow potrebbero risultare inefficaci per raggiungere le camere interne di Pickaxe Mountain, che si trovano a circa 600 metri di profondità sotto la dura roccia granitica.

(immagine d’archivio)

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