La Spagna taglia Trump e Infantino: nella foto del trionfo Mondiale pubblicata sui social non c’è traccia dei due presidenti
Quando un frame può fare la differenza. Non è stato il gol di Ferran Torres contro l’Argentina. E nemmeno la chiusura difensiva di Cubarsi negli ultimi istanti della finale. La giocata più fantasiosa (e geniale) della nazionale spagnola è del social media manager. Sulla pagina ufficiale della Roja, Trump e Infantino sono stati tagliati dalla foto di gruppo postata per celebrare la vittoria del Mondiale. Appostati sul palco aspettando lo scatto migliore, i cenni del capitano Rodri nei confronti del presidente FIFA e degli USA erano stati chiari: farsi da parte per evitare quanto accaduto durante la premiazione al Mondiale per Club vinto dal Chelsea nel 2025 (in quel caso Trump era rimasto accanto ai Blues per festeggiare il successo).
“Accompagnato” fuori dall’inquadratura con un gesto elegante per cercare di non rovinare un’altra foto storica, la Spagna ha aspettato qualche secondo prima di alzare la coppa. Infantino, capita la situazione, decide di defilarsi consigliando di fare lo stesso anche al presidente degli Stati Uniti. Rodri si guarda intorno e, appena i due si allontanano, fa partire dei festeggiamenti lunghissimi per permettere a Trump e Infantino di andarsene. Girati di spalle rispetto ai fotografi presenti in campo, la comparsa invadente dei due presidenti è stata cancellata. Senza lasciare nessuna traccia sui social. Un dettaglio che di certo non è sfuggito ai più attenti. E così, lo stesso presidente americano che aveva definito la Spagna un Paese “senza speranza“, ha cercato in tutti i modi di prendersi ancora la scena. Ma questa volta, non è andata come aveva programmato.
Trump snobbato dalla Spagna durante la premiazione
Accolto con dei fischi fortissimi al MetLife di New York, Trump è stato snobbato anche da diversi calciatori spagnoli durante la consegna delle medaglie d’oro. C’è chi ha tentato un timido saluto, chi invece nemmeno l’ha guardato in faccia. E chi come Lamine Yamal ha cercato prima di nascondere la mano, per poi porgergliela timorosamente. Borje Iglesias, attaccante del Celta Vigo e tra i giocatori più attivi sul fronte sociale e politico (nonché molto lontano dalle idee di Trump), lo aveva anticipato: “La gente sa benissimo cosa penso, ma non credo che questo sia il momento di creare polemiche. Spero di incontrarlo in un momento in cui saremo tutti molto felici, e che tutto passi in fretta e io possa dimenticarlo. Gli stringerò la mano solo perché non voglio finire in prigione”. Detto, fatto. Un saluto tanto freddo, quanto efficace. Nessuno sguardo e nessuno scambio di parole. Poi la corsa verso il trofeo e i festeggiamenti. Questa volta senza la presenza ingombrante di Trump.
???????? Dreams do come true.
Believe.
Fight.
Never stop.
Because sometimes… football gives you everything.
⭐⭐❤️????????#VamosEspaña | #FIFAWorldCup pic.twitter.com/hhOwr7h8We— Spanish Football (@SpainIsFootball) July 19, 2026
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