Summerville, il caos Roma racconta tutto il mercato di oggi: dalle parole di Gasperini ai milioni dell’Arabia

Prima le parole di Gasperini in conferenza stampa (“È fuori dai nostri parametri”, aveva detto), quindi l’immediato rilancio, qualche ora dopo, per provare comunque a prenderlo. Quindi, il rischio di perderlo di nuovo e un altro tentativo per convincerlo. Tra la Roma e Summerville sta succedendo di tutto. Ed è l’ulteriore conferma che tra i microfoni e l’off the record del calciomercato c’è un mondo sommerso che non è per niente facile da interpretare. Bisogna rifare però un po’ di ordine.

Partiamo da quelli che sono i desiderata dell’allenatore giallorosso: serve un esterno che giochi a sinistra, di piede destro. Un po’ come erano Lookman e il ‘Papu’ Gomez, per intendersi. Quel tipo di giocatore che la Roma l’anno scorso non ha avuto (El Shaarawy era riadattato e Zaragoza non ha convinto). Quel tipo di giocatore che la Roma vuole a tutti i costi. Ma, il gioco di parole cade alla perfezione, costa.

Nello specifico, il ds Tony D’Amico si era spinto a offrire (già in seconda battuta) 46 milioni di euro bonus inclusi per il giocatore del West Ham, che aveva accettato e molto di buon grado la destinazione. Era già, appunto, un rilancio rispetto a quelle parole di Gasperini di cui sopra e che sembravano allontanare l’ipotesi di un suo arrivo. Invece Summerville si era convinto ed era pronto ad accettare. Fatta? Macché: quello solo quando si firma. Perché la seconda offerta non era stata accettata e i giallorossi si stavano preparando a presentarne un’altra, ultima e definitiva.

Sembravano normali schermaglie di mercato, ma poi è successo quello che (per la Roma) non doveva succedere: è tornato di prepotenza il mercato arabo a sparigliare le carte, con una cifra che potrebbe far diventare questo il secondo acquisto record dopo i 90 milioni spesi dall’Al-Hilal per Neymar. L’Al-Hilal che ora è di Simone Inzaghi, già, e che proprio vuole Summerville: offerta di 70 milioni, che possono diventare 80 bonus inclusi. Tantissimi. Così tanti da far strabuzzare gli occhi al West Ham, che sta cercando di fare in modo che l’esterno accetti la destinazione.

Il classe 2001, però, ancora non ha detto sì. Per quanto sia particolarmente tentato. Gasperini in realtà ancora spera che possa accettare l’offerta italiana, che è più bassa ma forse più allettante in termini di carriera. La Roma ci spera e finché non vedrà Summerville prendere l’aereo con destinazione Saudi Pro League ci proverà ancora, pur cautelandosi sulle eventuali alternative. Una è il norvegese Nusa del Lipsia, l’altra è il connazionale Schjelderup del Benfica, resiste anche Diego Moreira dello Strasburgo.

Alternative? Sì, si possono chiamare così. Ma in un mercato totalmente bloccato dalle uscite (e conseguentemente dalle entrate), forse anche il nome ‘alternativa’ sta diventando una forzatura. E gli allenatori sono costretti ad aspettare.

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