Berlino, furgone sulla folla durante il Pride: morta una donna e 16 feriti. Si cerca un 21enne

Un furgone è piombato sulla folla a Berlino, durante i festeggiamenti del Pride. Intorno alle 22 del 25 luglio, un minivan bianco è stato visto entrare nel parco cittadino di Tiergarten e investire le persone che si erano radunata al suo interno, causando, la morte di una donna e il ferimento di altre sedici, alcune delle quali in modo grave.

La polizia ritiene di aver identificato almeno un sospetto. Si tratta di Abdul B. di 21 anni, anche se potrebbero esserci altri suoi complici in fuga, forse autori di altri ferimenti. “Il sospetto è noto alla polizia. Sappiamo che è un membro di ambienti islamisti qui a Berlino e la nostra ricerca di questa persona sta procedendo a pieno ritmo”, ha dichiarato il portavoce della polizia della capitale tedesca, Florian Nath. Nath ha aggiunto che “non abbiamo ancora alcuna informazione sui suoi motivi specifici, sull’esatta sequenza degli eventi o sul suo ruolo nel crimine”.

L’uomo identificato ha corporatura snella e capelli neri. Indossava una felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. In un bollettino diramato dalla polizia della capitale tedesca alla 07.05, citato dalla Bbc, “si ritiene che una o più persone siano poi fuggite dal veicolo” e che “diverse persone sian state ferite con armi da taglio”.

“Parte integrante delle indagini – ha spiegato la polizia – è verificare se ci sia stata una seconda fase del reato dopo quella in cui il veicolo era in movimento. Se qualcuno sia poi sceso dal veicolo e abbia aggredito delle persone con possibili armi da taglio, ferendole”. La polizia spera di ricevere segnalazioni dalla popolazione e ha creato a tal fine un portale dedicato.

Immediata la decisione degli organizzatori del Christopher Street Day (Csd), una delle più grandi sfilate Lgbtq+ in Europa, che hanno annullato l’evento, chiedendo ai partecipanti di “tornare a casa”. Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha parlato di un “attacco alla nostra società libera e aperta al mondo. Berlino è la città della libertà – e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile”. “Lavoreremo con particolare determinazione per indagare a fondo su questo atto abominevole e garantire che venga punito” ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Sabato 25 luglio centinaia di migliaia di persone hanno partecipato al Christopher Street Day di Berlino sotto lo slogan “Haltung ist hot” (Prendere posizione è “hot”).

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