“Gas esilarante, festini, musica ad alto volume e fuochi d’artificio alle 4 del mattino”: i vicini fanno chiudere una casa Airbnb non autorizzata da 1.000 sterline a notte

Una villetta di lusso nel cuore residenziale di Leeds, in Inghilterra, trasformata in un party da 1.000 sterline a notte: musica a palla, fuochi d’artificio, urla nell’idromassaggio fino alle 4 del mattino. Il Comune ha ordinato la chiusura immediata dopo l’esasperazione dei residenti. A riportarlo è il Daily Mail.

La casa, quattro camere da letto nel quartiere di Headingley, veniva affittata online con il nome “The Gathering” e prometteva ospitalità fino a 20 persone: vasca idromassaggio esterna, sala da pranzo comune, salotto pieno di divani letto. Il sito pubblicizzava la possibilità di organizzare feste ed eventi direttamente sulla proprietà. Peccato che, secondo il Comune di Leeds, mancasse il permesso urbanistico necessario per gestire l’immobile come struttura ricettiva commerciale.

Il risultato? La villa è diventata la meta fissa di addii al celibato e nubilato, oltre che tappa dell’Otley Run, il celebre giro di pub della città, tristemente noto per gli eccessi.

Una vicina di 57 anni, che si era trasferita nella zona dopo la morte del marito in cerca di tranquillità, ha raccontato di essere stata svegliata già una settimana dopo il trasloco da urla e schiamazzi, un copione ripetuto ogni settimana. La donna ha detto di sentire distintamente gli ospiti riempire palloncini di gas esilarante da inalare, e di essere finita più volte in lacrime nel cuore della notte per il caos sotto casa.

I vicini hanno tenuto un vero e proprio registro degli episodi, inondando di segnalazioni il Comune, i consiglieri locali, il proprietario e la stessa Airbnb. Tra le lamentele ufficiali riportate nei documenti urbanistici: musica alta, fuochi d’artificio, consegne di cibo a notte fonda e ospiti che urlano, con conseguenze pesanti su sonno, stress e ansia dei residenti.

A giugno il Comune di Leeds ha stabilito che l’immobile aveva subito un cambio di destinazione d’uso non autorizzato, dato che l’unico permesso concesso riguardava spazi per riunioni e uffici con posti letto, non una struttura ricettiva vera e propria.

Dai registri catastali emerge che la proprietà era stata acquistata nel 2014 per 325.000 sterline da una società legata all’imprenditore milionario Larry Gould, nato a Leeds e oggi residente a Manhattan, per poi essere affittata nel 2021 alla società di Daniel Stevenson, a capo della piattaforma di case vacanza Outlooks Accommodation. Nessuna prova che Gould fosse a conoscenza dell’uso irregolare dell’immobile.

Stevenson ha fatto ricorso contro l’ordinanza comunale, ma il Planning Inspectorate britannico ha respinto l’appello, dando ragione ai residenti esasperati. L’azienda, che gestisce altre proprietà “Gathering” nel Regno Unito, ha fatto sapere che l’immobile non viene più affittato e che il cartello “affittasi” è già esposto fuori dalla villa, sostenendo che il Comune fosse al corrente dell’uso della casa fin dall’inizio.

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