Per Pirlo arriva la solidarietà dell’ambasciata russa: “Oggetto di ostracismo da parte dell’establishment”

Le ombre russe hanno fatto fuori Andrea Pirlo dalla corsa per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana. E dopo l’annuncio dell’ex calciatore, che ha ufficializzato la sua bocciatura, è arrivata la “sincera e umana solidarietà” dell’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov. Una lettera aperta a Pirlo postata sul canale Telegram dell’ambasciata russa, che sa quasi di beffa per l’attuale tecnico dell’FC Dubai. Il nome di Pirlo non aveva convinto fin da subito, la scoperta del suo contratto con Fonbet – principale portale di scommesse in Russia – è diventata il pretesto perfetto utilizzato da chi vorrebbe un altro ct (Serie A in primis) per silurare il suo nome, gettando la Figc di Malagò nel caos.

E ora Pirlo viene dipinto come un martire dell’ambasciata russa: “Rattrista constatare che, nonostante il suo contributo straordinario allo sport mondiale e all’immagine dell’Italia nel mondo, proprio nel Suo Paese, Lei sia oggi oggetto di ostracismo da parte di un establishment da molti definito ‘pseudo-democraticò”, ha scritto Paramonov rivolgendosi a Pirlo. Che avrebbe dovuto e potuto chiarire prima la natura del suo rapporto con Fonbet, annunciando magari la rescissione del contratto ancor prima di diventare ct, visto che con la nomina a tecnico della Nazionale il rapporto sarebbe decaduto automaticamente. Le autorità italiane d’altro canto hanno scoperto Fonbet solo con Pirlo – oggi sono stati oscurati i siti del portale russo che non ha la concessione per operare in Italia – ma il ruolo dell’ex calciatore come volto del brand è oggetto di verifiche per eventuali attività promozionali rivolte al pubblico italiane, che sarebbero illecite.

In tutto questo polverone ci sguazza appunto Mosca. L’ambasciatore Paramonov aggiunge che la sorte toccata a Pirlo “è già toccata, negli ultimi anni, a migliaia di sportivi, di direttori d’orchestra, di musicisti, di artisti e registi russi“, ai quali è stato impedito di esibirsi in Occidente. “Certo le mie parole non cambieranno nulla, ma desidero esprimerLe la nostra sincera e umana solidarietà. E questo, nonostante il fatto che la nazionale Italiana che Lei avrebbe potuto allenare, e che forse un giorno allenerà, nei futuri campionati europei e mondiali, possa costituire un avversario di assoluto livello per la nazionale russa”, aggiunge l’ambasciatore russo, che accompagna il testo con una fotografia che lo ritrae con una tuta e un cappellino con la scritta ‘Russia’.

Paramonov ironizza poi sul fatto che i media italiani abbiano definito Pirlo un “ambasciatore della società russa Fonbet“, la prima agenzia di scommesse in Russia. “In un periodo storico in cui la diplomazia attraversa una profonda crisi, poter contare su una personalità come la Sua nel ruolo di ambasciatore rappresenta senza dubbio un onore per qualsiasi Paese o società”, conclude l’ambasciatore russo. Il calcio italiano credeva di aver già toccato il fondo, invece è sprofondato in un abisso ancora più imbarazzante.

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