Brado, la terza volta alla regia di Kim Rossi Stuart: “Questo è Renato, il Clint Eastwood dei poveri”
“Questo è Renato, il Clint Eastwood dei poveri”. C’è una discreta dose di autoironia, in mezzo a tanto malmostoso rancore familiare, in Brado, opera terza alla regia per Kim Rossi Stuart (qui anche coprotagonista assieme al leggiadro Saul Nanni). E la spariamo naturalmente grossa. A noi Kim piace quasi più da regista che da attore. Qui in Brado a solleticare con garbo archetipi di genere, a sgrezzare linee essenziali di dialogo, conflitto e sentimento, a distanziarsi senza timore dal tinello del cinema italiano medio, per una storia western contemporanea, l’addestramento di un cavallo che può essere campione, metafora rurale di segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

