Il doppiopesismo Ue la condanna all’irrilevanza: un harakiri geopolitico

di Pietro Francesco Maria de Sarlo

A una domanda di Angela Mauro che chiedeva se fosse stata solo “la repressione delle proteste in Iran a indurre l’Ue ad abbandonare la storica cautela con Teheran e decidere di classificare i Pasdaran come terroristi”, Tajani ha risposto: “Stiamo parlando di una carneficina, i dati a Gaza sono stati 60.000 morti e se sono stati 30.000 in Iran, vuol dire che è una situazione paragonabile a quella di Gaza, allora abbiamo dovuto per forza avere un atteggiamento di condanna”.

Logica difficile da capire. Se la Ue assume come parametro decisivo il numero di vittime, allora deve valere sempre, non ‘ad mentula canis’. Quindi anche l’IdF dovrebbe essere classificato come organizzazione terroristica. Tanto più che i 30.000 morti in Iran sono presunti, tant’è che lo stesso Tajani ci mette un ‘se’ davanti, mentre il governo israeliano ha ammesso che i morti a Gaza sono più di 71.000, non 60.000.

Ma di là della macabra contabilità l’Ue continua a presentare decisioni ‘di schieramento’ come giudizi morali oggettivi esponendosi a un’accusa sempre più difficile da respingere: il doppiopesismo. E questo erode, non rafforza, l’autorevolezza morale europea, senza cui non c’è neppure credibilità politica.

Ancora peggio il dossier ucraino. L’Ue ha sostenuto Kiev con un impegno economico senza precedenti e con sanzioni alla Russia che hanno danneggiato più i cittadini europei che Putin. Ma oggi, primo caso nella Storia, pur avendo finanziato la guerra non siede ai tavoli negoziali per la pace. La responsabile degli esteri Kallas non viene vista come interlocutrice dalla Russia. E d’altronde con la postura bellicista usata fino ad ora dalla Ue, perché mai i russi dovrebbero pensare di dialogare conl ei e Von der Leyen?

Postura bellicista assunta anche dal Colle, oltre che dal governo, in aperto contrasto con le previsione dell’articolo 11 della Costituzione. Fatto è che il ‘dittatore’ Erdogan, come lo definì Draghi, è su tutti i tavoli proprio per la sua postura negoziale.

Oggi l’Ue non la vuole solo la Russia, ma neanche gli Usa, che la vedono più come parte del problema che della sua soluzione, e forse neanche gli ucraini. Anche perché dopo anni di incoraggiamento alla guerra fino all’ultimo ucraino emergono segnali di forte disimpegno mascherati da realismo. La prospettiva di un rapido ingresso dell’Ucraina nell’Unione è stata di fatto congelata, Merz ricorda all’improvviso la geografia e afferma che anche la Russia è in Europa. I volenterosi, ridotti a Starmer e Macron, hanno firmato un accordicchio con Zelensky per una forza di ‘rassicurazione’ di qualche migliaio di uomini solo dopo la pace. Alla fine Zelensky sentendosi fregato si è esibito in una ingenerosa intemerata contro l’Ue.

Qui sta il punto politico centrale: l’Unione europea non riesce a perseguire né l’etica né la realpolitik. Di fronte a mutamenti epocali degli equilibri globali, la risposta europea si è ridotta quasi esclusivamente al riarmo, salvo poi scoprire che un esercito comune è impraticabile in presenza di 27 costituzioni. Il risultato è un continente geopoliticamente irrilevante non per un destino cinico e baro, ma per propria incapacità di definire una linea coerente.

Non meno dignitosa appare la corsa europea a firmare accordi ovunque ‘in articulo mortis‘. Il Mercosur, subito bloccato dal parlamento europeo. Quello con l’India venduto come epocale: in effetti vendere vino in un paese dove il consumo di alcol è vietato in gran parte del territorio è una ideona. Mentre c’erano, potevano inserire nell’accordo anche la carne di mucca. Dulcis in fundo c’è la fila in ordine sparso da Xi, fino a due giorni fa visto come un appestato.

Di fronte ai cambiamenti epocali nella geopolitica la Ue ha saputo pensare solo al riarmo, ai tappi delle bottiglie e all’harakiri dell’industria automobilistica con una irragionevole accelerata green.
Ma forse non sono le armi che mancano, bensì il cervello. Peccato che l’Ai non sia una protesi e quindi siamo senza speranze.

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