“La guarigione? Non si parla di mesi ma di anni. L’abbiamo riconosciuta dalle unghie”: parla Lorenzo, il fratello di Sofia, sopravvissuta al rogo di Crans Montana
Le giornate al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano seguono un protocollo di attesa e speranza che non ammette pause. Per la famiglia di Sofia, la sedicenne studentessa del Liceo Virgilio ferita nel rogo di Crans Montana la notte di Capodanno, la vita si è fermata tra le corsie della terapia intensiva. “Siamo sempre tutti insieme, abbiamo scelto di non alternarci”, racconta Mattia Donadio, 26 anni, fratello maggiore della ragazza, in un’intervista al Corriere della Sera. “Approfittiamo delle prime ore del mattino per lavorare o fare commissioni, poi passiamo tutta la giornata qui”.
Il quadro clinico e il trauma psicologico
Il segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
