Lo sfruttamento del lavoro non avviene solo nei campi: le storie di Zaid, Gianna e Antonella
“Il tuo contratto si concluderà fra pochi giorni. Ti invitiamo a consegnare il telefono di servizio e a ritirare le tue cose svuotando l’armadietto. Grazie per la collaborazione”. Questo è l’sms inviato a Zaid dai responsabili di una catena di supermercati di bricolage dove ha lavorato per un anno – prima come tirocinante, poi come contrattista a termine, fino al massimo delle proroghe ammesse dalla legge – sobbarcandosi richieste all’ultimo minuto, straordinari non concordati e ogni sorta di altre pretese, di quelle che ci si permette con chi non può dire di no.
Nessun’assenza, nessun ritardo, nessun richiamo. Non serviva più segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

