Meglio un imperialista brutale e sincero o un imperialista gentile e ipocrita?

By Sostenitore

di Francesco Valendino

Dunque Trump sarebbe un “imperialista brutale”. Un pericoloso sovversivo dell’ordine internazionale. Un vandalo che calpesta le sacre tavole del diritto tra i popoli. E i suoi predecessori, invece? Santi subito, immaginiamo. Peccato che la realtà – quella cosa ostinata che continua a disturbare la propaganda – racconti una storia leggermente diversa.

Prendiamo la conversazione telefonica appena declassificata tra Bush Jr. e Putin, alla vigilia dell’invasione dell’Iraq. Marzo 2003: il presidente americano spiega al collega russo che sta per bombardare Baghdad. Non chiede permesso, beninteso. Non argomenta in base al diritto internazionale. Semplicemente informa. Con la segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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