Perché dopo trent’anni il messaggio del subcomandante Marcos resta rivoluzionario

By Mauro Armanino

Quelle persone. Così piccole. Così distinte. Così diverse. Così minoritarie. Così necessarie. Quelle persone sono lì. Anche se non sono nominate, anche se lo sguardo del potere non le prende in considerazione, anche se quelli di sopra non le ascoltano, anche se non appaiono nei sondaggi e nelle statistiche. Quelle persone… Per loro è il nostro cuore.

Scriveva così il ‘capitano’ già subcomandante Marcos, dalle montagne del sud-est messicano. Siamo nell’ottobre del 2024. 30 anni dopo l’insurrezione degli zapatisti. Data non casuale perché coincideva con l’entrata in vigore del Trattato di Libero Commercio dell’America del Nord, Nafta in inglese. L’obiettivo dichiarato segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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