Archivio Tag: La7

Bongiorno (Lega) a La7: “Conte all’interno del governo Draghi? Sì, può dare grosso contributo”

“Conte con un ruolo all’interno del governo? Assolutamente sì, può fare parte e dare un grosso contributo a questo esecutivo“. Sono le parole della senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, ospite di Tagadà, su La7, in riferimento al coinvolgimento di Giuseppe Conte nel governo guidato da Mario Draghi. “Il punto non sono i nomi”, ha aggiunto Bongiorno, “ma lo spirito con cui si lavora. Con Conte abbiamo avuto un’esperienza di governo, terminata perché la Lega vedeva che non si andava avanti. Ora, ovviamente, ci sarà la trazione di Draghi, che non credo sia un uomo che non farà andare avanti le cose. Conte ministro? Se vuole andare…”.

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Crisi di governo, Di Maio a La7: “Costruttori anche tra parlamentari di Italia Viva, ma con esecutivo posticcio meglio il voto”

“Io credo che ci siano dei costruttori anche tra i parlamentari di Italia Viva. Credo che se Conte si presenta in parlamento per spiegare il nostro progetto per i prossimi due anni, ci saranno tante persone che vorranno condividerlo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Il ministro si è detto “ottimista” escludendo comunque l’ipotesi di un qualsiasi ritorno con Matteo Renzi, giudicato come “inaffidabile“. “Credo sia difficile fare affidamento sulla sua parola”, specifica Di Maio. Il titolare della Farnesina poi ha specificato: “Io sono leale a Conte e sto lavorando con tutti gli altri ministri per superare questo momento difficile. Poi è ovvio che se dobbiamo mettere insieme un governo posticcio o precario, allora sono io a dire che è meglio andare a votare”. Alla domanda su come avesse spiegato agli omologhi esteri la situazione italiana, Di Maio risponde secco: “Con un nome e cognome: Matteo Renzi“.

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Governo, Travaglio su La7: “Conte chieda fiducia in Parlamento. Italia Viva? Partitucolo insignificante che sta facendo danni al Paese”

“I renziani hanno attaccato Conte per non aver preso le distanze con sufficiente nettezza da Trump? Ho fatto un fioretto per questo 2021: risparmiarmi l’inseguimento dell’ultima dichiarazione dell’ultimo esponente di quel partitucolo insignificante che sta facendo soltanto danni al nostro Paese”. Sono le parole pronunciate a “Otto e mezzo” (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, sugli attacchi di Italia Viva al presidente del Consiglio.

E aggiunge: “Le cose serie sono altre, non il tweet di quello o di quell’altro. Secondo me, è proprio una questione di igiene cominciare a ignorare i tweet di certi personaggetti. Per quel che riguarda la solidità del governo, l’unica cosa da fare per verificarla è un bel bagno parlamentare durante il quale il presidente del Consiglio, dopo giorni e giorni di insulti a cui non ha risposto e di provocazioni finalizzate a fargli saltare i nervi, vada davanti ai senatori e ai deputati e faccia sapere l’ultima versione del Recovery Plan dopo i suggerimenti di tutti i partiti, anche di quello lì insignificante. Infine, ci dica chiaramente quello che vuole fare – conclude – da qui fino alla fine della legislatura e chieda al Parlamento la fiducia. Se gli viene data, Conte andrà avanti, altrimenti la palla passerà al presidente della Repubblica e la faremo finita con questa manfrina. Già questo mese ci è costato uno sputtanamento internazionale sufficiente. Io credo che gli altri Paesi europei stiano guardando all’Italia, domandandosi se siamo diventati matti a parlare di crisi di governo, di elezioni anticipate e cose del genere”.

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Governo, Travaglio su La7: “Con quasi 900 morti, dibattito sulla riforma Mes era surreale. L’Innominabile è un irresponsabile totale”

Oggi si sono registrati quasi 900 morti per covid. In questa situazione credo che le persone normali, quando vedono il discorso di Angela Merkel e la compostezza della maggioranza e dell’opposizione in Germania di fronte a quel discorso, provino un’inguaribile invidia. Noi invece ci troviamo in una situazione surreale“. Sono le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso della trasmissione “Otto e mezzo”, su La7.

E aggiunge: “Siamo reduci da una giornata come quella di ieri, in cui tutti parlavano di tutto tranne che della votazione del giorno, cioè l’intesa raggiunta sul testo della risoluzione sulla riforma del Mes. C’è stato un dibattito surreale, per giunta scavalcato da leader che approfittavano della diretta televisiva per parlare di altro, di servizi segreti, di cabine di regia, che non erano oggetto di discussione. La gente se ne strafrega di queste cose e vuole sapere se abbiamo una classe politica così irresponsabile da anche solo immaginare di buttare giù il governo e di aprire una crisi di governo al buio senza alternative, tanto più in una fase come questa, quando cioè bisogna partire a razzo coi progetti per il Recovery Fund e con le vaccinazioni di massa, possibilmente tenendo a freno quella curva che per fortuna sta scendendo. Vogliamo scherzare?”.

Travaglio chiosa: “Io vedo che, da una parte, c’è un irresponsabile totale, cioè l’Innominabile (Matteo Renzi, ndr), che pensa a una crisi di governo, e, dall’altra parte, due Partiti Democratici: quello che sta al governo e che tende a far durare l’esecutivo perché un governo ci vuole e quello che sta al di fuori del governo, che è rappresentato dai suoi due capigruppo, Marcucci al Senato e Delrio alla Camera, che ieri abbiamo sentito parlare come capigruppo di opposizione. Io direi che questi due partiti dovrebbero parlarsi e soprattutto – conclude – dovrebbero domandare ai loro ministri che cosa ci stanno a fare nel Cdm, così come l’Innominabile dovrebbe chiedere alle sue due ministre, Bellanova e Bonetti, se giocano con la Playstation mentre vengono prese delle decisioni sulla cabina di regia o sul Recovery Fund oppure se seguono il dibattito, perché, se lo seguissero, eviterebbero di cascare dal pero. Questa è la situazione surreale nella quale ci troviamo”.

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Giletti contro De Luca: “Solo chiacchiere e distintivo. Vada negli ospedali e non predichi dietro una scrivania comoda dicendo cazzate”

Doppio intervento di Massimo Giletti nei confronti del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca nel corso dell’ultima puntata di Non è l’Arena (La7). Prima facendo i conti in tasca alla sanità campana e accusando De Luca di non dire la verità sui fondi effettivamente a disposizione: “Lei governa una regione importante per questo paese, dovrebbe dire la verità, invece è solo chiacchiere e distintivo”. Poi sul tema della scuola: “La scuola ci permette di formare quelli che saranno i dirigenti di questo Paese, tenere a casa ai ragazzi è un danno enorme che facciamo a loro e a tutto il Paese. Basta con chi ha successo con frasi inutili, chi amministra un Paese dovrebbe stare zitto e andare negli ospedali a vedere cosa non funziona. Non a predicare dietro una scrivania comoda dicendo cazzate!”

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La7, Briatore: “Noi cafoni della Costa Smeralda stiamo sulle balle a tutti perché non siamo i radical chic di Capalbio”

“Ormai è diventata famosa la mia prostatite, ma non la auguro a nessuno, neanche al presidente della Regione Campania che ci rideva sopra“. Inizia così a “Non è l’arena” (La7) la bordata dell’imprenditore Flavio Briatore a coloro che hanno ironizzato sulla sua malattia, ai media e in particolare a Vincenzo De Luca, che lo scorso mese aveva ironizzato, parlando di “prostatite ai polmoni”.

E rincara: “Quando succede qualcosa a persone che sono vincenti e che hanno fatto delle cose, questa gente le attacca. E così garantisci a queste persone un po’ frustrate e invidiose qualche secondo di benessere. Basti pensare alle critiche ricevute da Alberto Zangrillo. Sono stati insultati medici che hanno salvato centinaia di persone, hanno insultato la sanità lombarda, hanno insultato chiunque. Con questa gente devi passare, lasciare e guardare. E’ gente che vive male, perché, quando tu auguri che succeda qualcosa di brutto a qualcuno, è perché umanamente sei una merda”.

Briatore prende di mira i media e i giornali: “C’è stato un attacco veramente bestiale e vergognoso contro la Sardegna e in particolare contro la Costa Smeralda, dove la discoteca più famosa è il Billionaire, e quindi contro di me. Hanno detto fake news giornalmente. Sicuramente ci sono stati contagi, come in tutte le altre discoteche. Però, come dice Zangrillo, ci sono le discoteche di destra e le discoteche di sinistra. Della costiera romagnola non ha parlato nessuno – prosegue – perché la Sardegna e la Costa Smeralda stanno sulle balle alla gente. In Costa Smeralda c’è un certo tipo di clientela, che non è quella di Capalbio. Quella di Capalbio va bene, perché sono tutti più o meno radical chic e noi invece siamo i cafoni della Sardegna. C’è stato, insomma, un attacco molto molto violento da parte di tutti i media e di tutti i giornali. Poi, quando sono stato male, è aumentato”.

L’imprenditore, infine, rivela di aver chiarito con la virologa Maria Rita Gismondo, che lo scorso 8 agosto in una intervista al Fatto Quotidiano aveva dichiarato: “Mi vanto di non essere mai andata al Billionaire”. Rovente è stata la replica di Briatore al suo indirizzo, ma il 14 agosto hanno chiarito tutto: “Con Rita ci siamo spiegati. E’ stata con me a cena al Billionaire e credo che abbia passato una bellissima serata”.

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Omicidio Willy, villa con statue di leoni e auto di lusso: la casa del padre dei fratelli Bianchi che percepiva il reddito di cittadinanza

Statue di leoni, le iniziali sul cancello, tre auto (di cui due senz’altro costose), un servizio di videosorveglianza. È la villa del padre dei fratelli Bianchi, in carcere per l’omicidio di Willy Duarte, che percepiva il reddito di cittadinanza e per questo accusato di frode. Il video è stato mandato in onda a Non è l’Arena, su La7.

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La7, Majorino a Formigoni: “È ai domiciliari per vicenda con sanità privata e spiega che rapporto con la pubblica non è ambiguo? Incredibile”

Durissimo scontro a “Piazzapulita” (La7) tra l’europarlamentare del Pd, Pierfrancesco Majorino, e l’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per il crac delle fondazioni Maugeri e San Raffaele e attualmente agli arresti domiciliari. Focus del dibattito è la gestione regionale lombarda dell’emergenza coronavirus. Formigoni difende strenuamente il sistema sanitario lombardo: “Sulla sanità privata vengono raccontate un mucchio di balle. In Lombardia i posti letto pubblici sono sempre stati superiori a quelli privati. Noi abbiamo accreditato soltanto strutture private di grandissimo nome”.

Il conduttore, Corrado Formigli, dà poi la parola a Majorino, ma invano, perché l’ex governatore lombardo continua a sovrapporre la sua voce e a ribadire le sue ragioni, costringendo il giornalista ad abbassare l’audio del suo microfono. Ma Formigoni ignora l’invito di Formigli, che poi lo ammonisce: “Siamo stati costretti ad abbassarle l’audio, la prego. Poi le do la parola. Deve anche rispettare gli altri, altrimenti qui è un casino”.

L’ex assessore regionale lombardo osserva che in Lombardia sul pubblico e privato andrebbe rifatto tutto. E chiosa: “Non volevo tirare fuori questa cosa, però che Formigoni, condannato in relazione a una vicenda di rapporto con la sanità privata, venga qui a spiegare che il rapporto tra pubblico e privato non è ambiguo è incredibile. È una cosa che parla da sola”.
“Bravo, bravo”, commenta Formigoni, che provocatoriamente batte le mani.

“Insomma, lei è agli arresti domiciliari – ribatte Majorino – Può fare lo spiritoso quanto vuole, ma è un dato di fatto. Il problema è proprio il fatto che la sua condanna confermi l’opacità del rapporto tra pubblico e privato”. “Lei non sa più cosa dire. Se arriva a questo, vuol dire che non ha argomenti”, replica Formigoni. “No, la sua condanna è storia”, commenta Majorino.

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Coronavirus, Augias su La7: “Conte sta facendo cose che nessun presidente del Consiglio ha mai dovuto fare dal 1948 a oggi”

Conte ha fatto quello che doveva fare. Lo ha fatto commettendo degli errori e arrivando qualche volta in ritardo, ma ricordo che Giuseppe Conte, che fino a pochi mesi fa era al governo avendo ai lati come Pinocchio i due carabinieri Di Maio e Salvini, sta facendo cose che nessun presidente del Consiglio dal 1948 a oggi ha mai dovuto fare“. Sono le parole del giornalista Corrado Augias, ospite di “Otto emezzo”, su La7.

Lo scrittore aggiunge: “Che ci siano delle incertezze, degli errori, dei ritardi è nell’ordine delle cose. Su questo non si può discutere. Sono d’accordo al 100% con quello che ha detto Scanzi: il fatto che delle persone che hanno dato prova non di autorevolezza, ma di autoritarismo quando erano al governo, come Salvini nel ruolo di ministro dell’Interno, parlino di deriva autoritaria fa un po’ ridere. Conte ha agito praticamente da solo col Cdm e per decreto. Tuttavia, chiedo questo, perché non sono tanto sicuro della risposta: è arrivato il momento in cui Conte deve rendere partecipe anticipatamente delle sue decisioni il Parlamento? – continua – E se la risposta è sì, come facciamo a riunire in quello spazio i parlamentari, date le misure di distanziamento sociale? Insomma, bisogna riunire le Camere oppure Conte, in questa fase di emergenza, deve continuare ad agire come finora, finché non si raggiunge il famoso picco? Conte ha agito con ragionevole cautela, mantenendo un equilibrio pazzesco tra il diritto alla salute e il dovere di continuare in qualche modo a produrre in modo da non trovarsi, a emergenza finita, in condizioni davvero critiche”.

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Coronavirus, Beppe Severgnini denuncia: “Io invitato in Rai, non mi hanno fatto entrare perché sono di Crema”

“Un po’ di confusione c’è stata nel nostro Paese. Forse anche dell’ansia eccessiva. Vi racconto quello che è successo a me tre ore fa. Sono stato invitato da un programma della Rai, ma ancora prima che io confermassi la mia presenza, mi hanno detto che io sono di Crema, che è nella Lombardia del sud, e quindi non avrei comunque potuto entrare nello stabile”. Così il giornalista Beppe Severgnini, ospite di “Otto e Mezzo” su La7, ha raccontato a Lilli Gruber la sua esperienza in prima persona con gli effetti del coronavirus, spiegando come l’assenza di indicazioni precise abbia secondo lui contribuito a scatenare nelle persone ansie e paure. “Se tu non puoi entrare nello studio Rai di Milano è una stranissima sensazione. Fateci sapere allora qual è la regola generale da seguire, quali sono le città e i posti soggetti a restrizioni”, ha concluso il giornalista.

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